Cibiltà e nuove abitudini per combattere lo spreco alimentare

Cibiltà è il progetto nato per combattere lo spreco alimentare attraverso un’educazione consapevole al cibo. L’iniziativa cerca di introdurre nuove abitudini in scuole, ristoranti e famiglie

Cibo e civiltà: dalla fusione di questi due concetti nasce “Cibiltà”, il neologismo scelto per il progetto che combattelo spreco alimentare. L’iniziativa, realizzata da Achab Group, è già stata promossa in diversi Comuni italiani e ultimamente è arrivata anche a CivitavecchiaMontelibretti e Pomezia grazie a un finanziamento della Città Metropolitana di Roma Capitale

Il progetto è una risposta alle cattive abitudini dei consumatori e agli elevati tassi di spreco alimentare. Basti pensare che, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente, ogni italiano spreca in media 36 kg di cibo.

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Lo spreco alimentare è, innanzitutto, un problema culturale che coinvolge diverse tappe di una catena molto lunga. Per ridurlo serve uno sforzo collettivo che parta dalla spesa familiare e arrivi ai ristoranti, passando per le scuole.

Per questo motivo, il progetto di Cibiltà cerca di combattere lo spreco alimentare in tutte le fasi della filiera. Prima di tutto nelle scuole, utilizzando una doppia metodologia: monitorando gli sprechi nelle mense scolastiche e organizzando attività didattiche per gli studenti. Attraverso “L’Ecopagella di Capitan Eco”, i più piccoli possono intervistare gli adulti sul tema del consumo etico e dar loro un voto.

Parallelamente, è previsto un lavoro con i ristoratori introducendo le Family Bag, ovvero dei contenitori forniti gratuitamente al cliente con cui può portare a casa gli avanzi del proprio pasto. Questo non solo permette di consumare del buon cibo, ma anche di ridurre i rifiuti organici gestiti dal Comune.

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Promuovere una coscienza etica e attiva nei confronti del cibo è particolarmente importante di questi tempi. Con l’emergenza Covid si è estesa la fascia di popolazione con difficoltà economiche e sono aumentati bisogni e richieste, soprattutto in fatto di alimentazione.

Iniziative come Cibiltà possono sensibilizzare i consumatori e contribuire a ridurre gli sprechi di un bene così importante e prezioso come il cibo.

[Cover image @freepik.es]

Carla Clúa Alcón

Laureata in giornalismo, vive a cavallo tra l'Italia e la Spagna. Nata nel 1996 a Tarragona (Catalogna), sta conseguendo una Laurea Magistrale in Scienze Internazionali all'Università di Torino. Ha lavorato in diversi media spagnoli, televisione, radio e giornali. Le sue passioni sono viaggiare, scrivere, conoscere la politica e imparare le lingue –ne parla sei!-. Amante del buon cibo, è sempre alla ricerca del sole e del mare.

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