2 Novembre 2023

Sindrome della Papera, quando la perfezione è più importante di se stessi

sindrome della papera

La Sindrome della Papera è un termine, coniato dell’Università di Stanford, per descrivere uno stato di ansia che colpisce prevalentemente i giovani, ma non solo.

La Sindrome della Papera è una condizione per la quale all’apparenza, dall’esterno, nell’individuo sembra essere tutto perfetto; mentre, all’interno, è ben diverso. Si tratta di una situazione ben lontana dalla perfezione, che porta a profondi stati di ansia, stress e insoddisfazione, i quali possono sfociare in disturbi del sonno, rabbia o tensione, fino anche ad arrivare al cosiddetto “burnout”: ovvero il non provare più alcuna emozione o interesse per le attività svolte.

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È chiamata così proprio perché le papere sembrano scivolare sull’acqua, non facendo alcun tipo di fatica, ma in realtà, le loro zampe, al di sotto, si muovono all’impazzata per cercare di rimanere a galla.

Allo stesso modo, i giovani, da sempre abituati ad eccellere a scuola, ad essere riconosciuti per i loro successi universitari, pretendono la perfezione anche nel mondo del lavoro e nei vari aspetti della loro vita. Cercano di dimostrare e mantenere quella perfezione che li ha accompagnati nelle fasi precedenti, finendo però solo per farsi del male.

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Non è un fenomeno che colpisce solo ed esclusivamente gli studenti; infatti, ne possono soffrire anche gli adulti, cresciuti in una cultura che promuove la popolarità e il successo.

Ma, a soffrirne maggiormente sono proprio le donne. Essendo la nostra una società che riserva loro grandi aspettative, in cui spesso faticano per arrivare ad una equità con i colleghi del sesso opposto, non c’è da meravigliarsi se sono proprio le donne a farsi protagoniste di questa sindrome.

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Questa sindrome seppur non sia stata riconosciuta a livello medico, non è da sottovalutare. Il forte stress, l’ansia, l’agitazione, non vanno minimizzati e ci sono diversi modi per combatterli.

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Come combattere lo stress

È importante parlarne, comprendere e accettare le proprie emozioni e non nascondersi dietro a una facciata. Inoltre, bisognerebbe rallentare i ritmi frenetici e concentrarsi più su ciò che amiamo fare, con le persone che ci fanno star bene.

La salute mentale non è meno importante di quella fisica, lo sono entrambe allo stesso modo. È fondamentale prendersi cura di se stessi, delle proprie emozioni e dei propri sentimenti. Non bisogna sentirsi deboli, o sbagliati, perché è normale attraversare un momento di difficoltà e riconoscerlo è il primo passo per superarlo.

[Foto di @eHabitat.it]

Claudia Alo

25 anni vive a Monopoli ed è iscritta al corso di laurea in Scienze della comunicazione. Approda su eHabitat.it perchè desiderosa di conoscere e imparare come fare giornalismo

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