18 Giugno 2022

Carne coltivata, sushi di zebra e hamburger di tigre. Quando il sapore incontra la sostenibilità

Carne coltivata
Carne coltivata

Carne coltivata in laboratorio, una startup britannica lancerà sul mercato sushi di zebra e hamburger di tigre, con un occhio di riguardo alla sostenibilità.

Carne coltivata in laboratorio per un cibo senza crudeltà verso gli animali.

È davvero possibile?

A rispondere a questa domanda è la startup britannica Primeval Foods che mira a distinguersi sul mercato, stimolando la curiosità dei consumatori.

Ecco, dunque, che arrivano bistecche di leone, hamburger di tigre e sushi di zebre. Insomma, si cerca di attirare l’attenzione degli abituali consumatori di carne, spesso scettici verso questo tipo di prodotti.

Carne coltivata: a che punto siamo?

Ma cosa si intende per carne coltivata?

Il processo per produrre la carne coltivata coinvolge gli animali, ai quali vengono prelevate cellule che verranno coltivate e fatte moltiplicare in appositi bioreattori.

In seguito, vengono nutrite con un apposito mix di amminoacidi, carboidrati e micronutrienti senza alcun ormone della crescita, antibiotico o prodotto geneticamente modificato (OGM) che di solito vengono dati al bestiame causando rischi per la nostra salute.

Il prelievo delle cellule non è invasivo e non causa nessuna sofferenza all’animale, tantomeno l’uccisione.

Vantaggi e ostacoli

I vantaggi sono chiari: l’apporto nutrizionale e il gusto della vera carne restano.

Ma c’è di più.

Sul sito di Primeval Foods si legge, infatti, che secondo uno studio dell’Università di Oxford, la carne coltivata potrebbe essere prodotta con fino al 96% in meno di emissioni di gas serra, il 45% in meno di energia, il 99% in meno di uso del suolo e il 96% in meno di acqua rispetto alla carne convenzionale.

I costi nascosti della carne, l’indagine di Lav

Al momento la produzione di questo tipo di carne è ridotta e ancora in fase sperimentale.

Un altro ostacolo, attualmente, sono i costi di produzione molto elevati, che non possono competere con quelli della carne tradizionale.

Nel frattempo, però, Primeval Foods ha annunciato che presenterà i suoi piatti esotici in alcuni ristoranti stellati di Londra.

[Foto di copertina @primevalfoods]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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