16 Marzo 2023

Notte dei pupazzi in biblioteca, il fenomeno spopola anche in Italia

Sempre più realtà anche in Italia organizzano la Notte dei pupazzi in biblioteca, un’iniziativa per avvicinare alla lettura i bambini piccolissimi (0-6 anni)

La Notte dei pupazzi in biblioteca diventa sempre più amata anche nel nostro Paese, come forma originale e tenera di avvicinare i più piccoli al mondo della lettura.

notte dei pupazzi in biblioteca

Si tratta di una tradizione ormai diffusa in molte parti del monto ma tutto sommato recente: nasce nel 2007 in una biblioteca della Pennsylvania, negli Stati Uniti, con il nome di Stuffed Animals Sleepover e trova subito terreno fertile soprattutto in Giappone, dove è conosciuta come Nuigurumi Otomari Kai.

La pratica è anche stata descritta nel volume illustrato “Una notte in biblioteca” di Kazuhito Kazeki e Chiaki Okada, pubblicato da Kira Kira Edizioni nel 2022.

Di cosa si tratta? In un giorno prestabilito, i bambini e le bambine -soprattutto in età pre scolare, da zero a sei anni- sono invitati a portare il proprio pupazzo del cuore in biblioteca, affidandolo per una notte alle amorevoli cure dei bibliotecari.

Al mattino possono andare a riprenderlo, per scoprire cosa ha fatto durante la notte e, soprattutto, per conoscere quale libro ha scelto da portare con sé a casa.

Sarà infatti compito dei piccoli lettori, magari con il supporto di mamma o papà, leggere il libro al pupazzo, scoprendo o aumentando così il piacere della lettura e imparando a prendersi cura degli altri.

Apprendere il rispetto della natura attraverso i libri per bambini, gli insegnamenti di Mario Lodi

Durante la notte, inoltre, molte bibliotecheanche in Italia, dall’Emilia Romagna al Piemonte, dal Friuli al Lazio- si impegnano a creare dei simpatici set fotografici, facendo giocare i peluche a nascondino tra gli scaffali, ritraendoli mentre scelgono un libro o ne chiedono uno in prestito, mentre leggono tutti insieme ma anche quando si preparano e vanno a nanna o fanno colazione.

Le immagini vengono poi mostrate al mattino ai bambini, aumentando così il fascino di questa notte così particolare, stimolando ulteriormente la fantasia e facendo associare fin da subito il concetto di biblioteca a quello di un luogo familiare, in cui si è ben accolti e dove si sta bene.

notte dei pupazzi in biblioteca

La reazione da parte dei piccoli a questo insolito pigiama-party letterario è in genere molto entusiastica, anche se non sempre è facile convincerli -almeno inizialmente- a separarsi dal loro pupazzo, bambola o personaggio preferito per una notte intera.

Come ben sintetizza il piccolo Boston Kelley, 7 anni, che ha partecipato a una Notte dei pupazzi in biblioteca negli Stati Uniti e ha così dichiarato al Washington Post: «Ero triste perché il mio avocado peluche Evi non avrebbe dormito con me, ma ero anche felice per lui, perché si sarebbe divertito».

READ e La fortuna di leggere con il cane: i migliori amici dei bambini sono i cani da lettura

[Immagini: Kodomonotoshokan, San Josè Public Library, Klara @ Flickr, Biblioteche di Bologna, Kuraso Miyashiro, J-Cast, Toyooka City Library]

Francesco Rasero

Giornalista pubblicista, dal 1998 scrive su carta stampata e online. Oggi è direttore responsabile di una testata locale e gestisce Altrov*e, start-up che si occupa di copywriting e comunicazione. Ha lavorato per oltre un decennio nel settore ambientale, oltre ad aver organizzato svariati eventi culturali, in ambito artistico, cinematografico e teatrale. È appassionato di viaggi, in particolare nell’area balcanica e nell’Est Europa, dove ha seguito (e segue) alcuni progetti di volontariato. Ama conoscere, progettare, fotografare e stare a contatto con le persone. Ma ancora di più ama il rugby, i suoi gatti e la sua nuova famiglia.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Educazione

Delfini guardiani

Delfini Guardiani, educazione ambientale a scuola con Marevivo

Riparte Delfini Guardiani, il progetto di educazione ambientale della Fondazione Marevivo rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado Prende il via dall’Arcipelago della Maddalena (Sardegna) “Delfini Guardiani”, il progetto nazionale di educazione ambientale promosso dalla Fondazione Marevivo – con il contributo della MSC Foundation – che... Leggi tutto
giocare all'aperto senza giardino marciapiede

Bambini, come giocare all’aperto senza giardino

Giocare all’aperto senza giardino: idee e riflessioni per favorire movimento, autonomia e gioco spontaneo anche vivendo in città. Per molte famiglie che vivono in città, giocare all’aperto senza giardino non è una scelta, ma una necessità: un invito a ripensare gli spazi e i tempi da dedicare all’esperienza all’aria aperta,... Leggi tutto
Go toTop