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Kim Basinger si unisce alla campagna del Mirror contro l’industria di pellicce nel Regno Unito

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Kim Basinger si unisce alla campagna del Mirror contro l’industria di pellicce nel Regno Unito ultima modifica: 2022-06-12T07:20:01+02:00 da Alberto Pinto
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Kim Basinger ha deciso di sostenere la campagna del Mirror per mettere fine al commercio di pellicce nel Regno Unito: il suo appello diretto al premier Boris Johnson.

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Kim Basinger si è rivolta direttamente al Primo Ministro britannico Boris Johnson.

Kim Basinger è una delle attrici più amate di sempre, protagonista al cinema di pellicole iconiche come 9 settimane e ½ e L.A. Confidential, per il quale ha vinto il premio Oscar come miglior attrice non protagonista.

Vegana e animalista convinta, la star di Hollywood si è recentemente unita alla campagna del quotidiano britannico Mirror contro la produzione e la vendita di pellicce sul territorio del Regno Unito.

Kim Basinger ha dimostrato di avere fortemente a cuore la causa, rivolgendo le sue parole direttamente al Primo Ministro britannico Boris Johnson, al quale ha chiesto di non essere un traditore degli animali.

Per favore, Boris, ascolta i britannici” – ha dichiarato l’attrice al Mirror – “Sii la voce di gran parte di loro e metti fine a queste sofferenze in nome della vanità e della cupidigia. Vuoi davvero permettere a quest’industria arcaica di andare avanti? Appartiene ad un’altra epoca”.

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Kim Basinger si è soffermata sulle atrocità subite da migliaia di animali e ha chiesto al Regno Unito di interrompere i commerci in questo settore con Finlandia, Cina e Stati Uniti, definendoli un antiquato bagno di sangue.

Fin quando non metteremo fine agli scambi di sangue tra nazioni, la sofferenza non avrà fine”, ha proseguito l’attrice, tra le prime celebrità, negli anni ’90, ad unirsi alla campagna PETA per i diritti degli animali.

Kim Basinger, infatti, posò senza veli per sostenere lo slogan “Meglio nude che in pelliccia”, sottolineando quanto le pellicce non siano sinonimo di bellezza, ma soltanto di vanità, e che gli animali non stanno al mondo per essere usati e torturati dagli esseri umani.

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Kim Basinger si batte pubblicamente per i diritti degli animali sin dagli anni ’90.

A distanza di diversi decenni, lo spirito animalista e combattente di Kim Basinger non è assolutamente cambiato, mentre nel mondo ci sono ancora grandi passi in avanti da fare, dal momento che continuano le indicibili violenze ai danni degli animali da pelliccia allo scopo di produrre capi di moda obsoleti e macchiati di crudeltà.

I valori di Kim Basinger, inoltre, sono diventati gli stessi di sua figlia, la modella Ireland Baldwin, a cui ha insegnato che così come la gente non indosserebbe mai una pelliccia di cane, allora non dovrebbe indossare nessun altro tipo di pelliccia.

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È lo stesso quesito morale che Kim Basinger ha rilanciato all’attenzione di Boris Johnson, chiedendo al Primo Ministro di immaginare il suo cane Dilyn chiuso in una gabbia e di avere dunque compassione per tutti gli esemplari destinati ad essere uccisi dall’industria della moda.

La stessa attrice, negli anni, si è spesso presa cura di animali sottratti ai laboratori o ai maltrattamenti, come i suoi cani Ellie e Hank.

È la dimostrazione di un cuore nobile e di un atteggiamento di grande ispirazione nel chiedere ai grandi della Terra di avere l’umanità per cambiare le cose.

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