28 Ottobre 2021

I cambiamenti climatici stanno distruggendo la produzione alimentare

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Il WWF lancia l’allarme: i cambiamenti climatici stanno gravemente danneggiando la nostra produzione alimentare. Tra le colture più penalizzate c’è la frutta.

Il WWF, in occasione della Giornata Internazionale dell’Alimentazione, ha lanciato il report “Effetto clima – l’anno nero dell’agricoltura italiana”.

La crisi climatica ha avuto serie ripercussioni sulla produzione di alcuni prodotti tipici del nostro paese. La produzione ha subito danni ingenti, con cali fino al 95% per il miele e dell’80% per l’olio.

Miele, in Italia la produzione crolla del 95%

Nel 2021 si sono contati circa 1500 eventi estremi. L’Italia ha assistito a un aumento del 65% di nubifragi, alluvioni, trombe d’aria, grandinate e ondate di calore rispetto agli anni precedenti.

Secondo i dati riportati dal WWF, tra le colture maggiormente penalizzate c’è la frutta che vede un calo medio del 27%, con picchi del 69% come quello registrato dalle pere. In pratica, più di un frutto su quattro è andato perduto a causa degli effetti di eventi estremi e imprevedibili quali gelate, siccità e grandinate.

Questa situazione porterà sicuramente a un aumento dei prezzi di frutta e verdura. Alcuni prodotti agroalimentari, infatti, potrebbero avere scarsa disponibilità nei mercati locali.

Anche la frutta a guscio ha riscontrato dei problemi: nel Lazio, per esempio, a causa delle gelate tardive è andato perduto in media il 70% della produzione di nocciole.

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Il riso ha visto un calo del 10%, un dato che non va sottovalutato poiché siamo i primi produttori in Europa (oltre il 50% del riso europeo viene dalle nostre risaie).

Il WWF rivela che gli eventi climatici estremi sono costati al comparto agricolo circa 14 miliardi di euro negli ultimi 10 anni.

“La crisi climatica, con i suoi molteplici effetti, sta minacciando la capacità produttiva dei sistemi agricoli a livello globale, compromettendo la loro capacità di nutrire adeguatamente l’umanità. È necessario affrontare questo cambiamento in maniera coerente e coordinata ha affermato Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia.

[Photo by Egor Myznik on Unsplash]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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