3 Settembre 2021

Non c’è più benzina con il piombo nel mondo, addio al combustibile più inquinante del XX secolo

benzina con il piombo

Addio alla benzina con il piombo grazie al grande successo internazionale della campagna per eliminare uno dei combustibili più pericolosi del XX secolo

Non c’è neanche un barile di benzina con il piombo sull’intero pianeta. Gli ultimi litri rimanevano nelle stazioni di servizio dell’Algeria, ma l’erogazione è cessata a fine luglio. Così è stato annunciato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), affermando che si tratta di una “storia internazionale di successo” e un grande passo per la lotta contro il cambiamento climatico.

La benzina con il piombo, conosciuta come la vecchia Super o la “benzina rossa”, rappresentava uno dei combustibili più inquinanti del XX secolo. “Questo pericoloso metallo ha inquinato l’aria, la polvere, il suolo, l’acqua potabile e le colture alimentari per quasi un secolo”, ha affermato l’ONU.

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Secondo l’ONU, l’eliminazione della benzina con il piombo eviterà più di 1,2 milioni di morti premature ogni anno e farà risparmiare 2,4 trilioni di dollari, circa 2,07 trilioni di euro. Infatti, è da anni che l’organizzazione diffonde i risultati di studi che collegano gli effetti della Super a malattie cardiache, ictus e cancri, così come all’influenza sullo sviluppo del cervello umano.

L’uso del piombo tetraetile per migliorare le prestazioni del motore è iniziato nel 1922 e già dal 1924 la scienza iniziò a mettere in guardia dagli effetti tossici del carburante. Le avvertenze non sono state considerate, dato che negli anni ’70 quasi tutta la benzina prodotta sul pianeta conteneva piombo.

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Nel 2002, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente lanciò una campagna per eliminare il piombo attraverso l’Alliance for Clean Fuels and Vehicles perché rappresentava una delle più gravi minacce ambientali e per la salute umana.

Questo traguardo rende più realistica la transizione verso i veicoli puliti e la mobilità elettrica, con cui si vuole arrivare a ridurre le emissioni di gas di oltre l’80%. Secondo l’attivista di Greenpeace per il clima e l’energia in Sudafrica, Thandile Chinyavanhu, “se possiamo eliminare uno dei combustibili più inquinanti e pericolosi, possiamo eliminare completamente tutti i combustibili fossili.

Carla Clúa Alcón

Laureata in giornalismo, vive a cavallo tra l'Italia e la Spagna. Nata nel 1996 a Tarragona (Catalogna), sta conseguendo una Laurea Magistrale in Scienze Internazionali all'Università di Torino. Ha lavorato in diversi media spagnoli, televisione, radio e giornali. Le sue passioni sono viaggiare, scrivere, conoscere la politica e imparare le lingue –ne parla sei!-. Amante del buon cibo, è sempre alla ricerca del sole e del mare.

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