28 Marzo 2018

RiArtEco: una mostra itinerante che celebra i rifiuti

Ferdinando Segreti, RiartEco 2015

RiArtEco è il nome della mostra itinerante che raccoglie opere di artisti realizzate esclusivamente con materiali di scarto. Una mostra organizzata in più città d’Italia: Messina, Ladispoli (Roma), Siena, Livorno e Genova. L’edizione 2018 inizierà il 5 aprile a Messina e terminerà a Genova il 26 luglio.

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Tecnica polivisuale. Aldo Celle RiArtEco 2016

RiArtEco è realizzata da persone convinte che ‘rifiuti zero’ non sia un’utopia, ma possa diventare la quotidianità, dove il recupero dei rifiuti diventa arte al servizio di un progetto di sostenibilità possibile. Attraverso il lavoro di curatori e associazioni no profit, artisti, creativi e designer espongono le loro opere a dimostrazione che i rifiuti, oltre ad essere raccolti, debbano essere riconosciuti quali importanti risorse, acquisire un valore economico, attraverso il riutilizzo dei materiali recuperati e una valenza creativa, mediante il riciclo artistico.

Le origini

La prima edizione della mostra RiArtEco venne allestita nella storica Stazione Leopolda di Firenze, quattordici anni fa grazie a Marco Pasqualin e al bio architetto Almir De Leo, entrambi dediti alla mobilità e all’architettura sostenibile in Toscana. Proprio all’interno del padiglione riservato all’APRE (Architettura Per Risparmio Energetico) venne allestita la prima esposizione di oggetti realizzati con materiali di scarto.

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RiArtEco 2017. Lampada-riciclo di Costantino Panella

«L’arte dei rifiuti come leva per risvegliare le coscienze delle persone che vedono l’opera e attraverso di essa sviluppano l’attenzione a quello che consumano, come si muovono tutti i giorni» spiega il fondatore Marco Pasqualin, convinto che i rifiuti siano il nostro specchio, che siamo le tonnellate di rifiuti che produciamo.

Successivamente per Marco Pasqualin la parola d’ordine fu condividere«Chi vuole prenda in carico la mostra e la porti nella sua città». Con queste parole nel 2013, insieme all’artista Aldo Celle, estese l’invito dalla Toscana a tutta l’Italia: Sicilia, Lazio, Liguria e Piemonte risposero all’appello. In sostegno dei curatori delle mostre, tutti volontari, si sono affiancate le Regioni, i Comuni e le Province contribuendo con la disponibilità di prestigiose sedi espositive e la divulgazione dell’evento. RiArtEco  diventa un Movimento artistico, culturale, ecologico e sociale in Italia, una rete di referenti uniti nella diffusione di un messaggio positivo: zero rifiuti.

RiSrtEco 2017. Vecchie imposte di Domenico Cocchiara
RiArtEco 2017. Vecchie imposte di Domenico Cocchiara

I motivi

L’obiettivo dei fondatori è che l’artista non abbia più rifiuti per realizzare l’opera: «Non vogliamo che RiArtEco ci sia» dichiara Marco Pasqualin e ribadisce come l’arte sia un valido strumento per sensibilizzare i consumatori verso acquisti consapevoli, e possa inoltre contribuire a limitare l’uso degli  imballaggi.

Come? «Noi non possiamo obbligare le aziende a fare imballaggi biodegradabili ma può farlo il Governo, lo può fare il politico. Quindi anche con RiArtEco spingere le amministrazioni a operare sempre di più perché le aziende usino materiali riciclabili. Il cittadino poi può scegliere cosa comprare, facendo acquisti diretti dai contadini e dagli artigiani portando con sé il contenitore, quindi sviluppare una filiera a km zero. Nell’attesa di nuove leggi – prosegue Pasqualin–  dobbiamo essere noi cittadini a dimostrare che siamo in grado di fare questo passaggio, pronti al cambiamento».

RiArtEco 2017. ‘Ho perso la chiave delle tue difese’ di Daniele Meli Salvatori

Gli artisti

Artisti, creativi e designer  sono i veri protagonisti. Presentano opere realizzate esclusivamente tramite il riutilizzo di materie e oggetti o manufatti da smaltire come rifiuti, oppure con materie non tossiche. Iscrivendosi alla collettiva partecipano attivamente al progetto, autotassandosi e permettendone la realizzazione. La quota d’iscrizione (120 euro) permette di coprire i costi per la realizzazione di un catalogo, disponibile nelle sedi espositive, che raccoglie tutte le opere realizzate dai partecipanti, oltre ai costi di allestimento e logistica del tour RiArtEco.

RiArtEco 2017. Cristiana Pedersoli
RiArtEco 2017. Cristiana Pedersoli

Le tappe del 2018

  • Messina, Camera del Commercio dal 5 al 20 aprile.  Curatore: Nicola Spanò
  • Ladispoli (Roma),Centro d’Arte e Cultura dal 28 aprile al 5 maggio. Curatore: Silvia Filippi.
  • Siena, Fortezza Medicea dal 19 maggio al 2 giugno. Curatore: Marco Pasqualin
  • Livorno, Biblioteca Bottini  dell’Olio dal 8 al 21 giugno. Curatore: Marco Pasqualin
  • Genova, Palazzo Tursi dal 27 giugno al 26 luglio. Curatore: Aldo Celle

Non solo mostre espositive 

A riciclare bisogna imparare da giovani. Il tema dell’ecologia ambientale come unica via di progresso, e protagonisti nell’apprendere e diffondere questo messaggio sono i ragazzi. Nel 2015 sono nati a Messina laboratori e concorsi dedicati ai ragazzi in collaborazione con le scuole, MessinAmbiente e l’assessorato alla Cultura e del Turismo. Nel 2016 a Genova è partito il progetto RiArtEco Educational destinato ai ragazzi delle scuole di Genova Metropolitana, proseguito nel 2017 con il concorso Riutilizzo ARTistico ECOlogico, dove i ragazzi residenti a Genova hanno potuto inserire opere audiovisive e/o fotografiche portando avanti la cultura del riciclo.

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Partecipare è semplice. L’evento RiArtEco  è aperto ad artisti, designer e creativi di qualsiasi età, singoli o in gruppi.

Barbara Pignataro

[In copertina: Collage di matite di Ferdinando Segreti | RiArtEco 2015]

Barbara Pignataro

Romana, ama il mare e per questo vive a Ladispoli. Alla ricerca del benessere attraverso il cibo e la natura. Vegetariana. Giornalista pubblicista e speaker radiofonica per passione. Come può partecipa alla presentazione di libri e racconta la sua esperienza di viaggio con l'autore. Esperta di web marketing ed eventi. Ama condividere le scoperte quotidiane, dall'alternativa naturale per il mal di denti alla cena di questa sera.

1 Comment Lascia un commento

  1. Ho letto con interesse il suo articolo su RiaArtEco… sono una professional organizer esperta in declattering ed ho aperto a Fregene un negozio Second Hand, in0ltre ho iniziato a fare dei quadri su tela con acrilico e materia, con i materiali di scarto piu’ disparati, come vecchie cinture o pezzi di tessuto, incontrando il favore del pubblico… mi piacerebbe conoscerla, da cosa nasce cosa e siamo vicine…

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