Inquinamento atmosferico, quanto costa economicamente ai cittadini?

inquinamento atmosferico

L’inquinamento atmosferico è stato oggetto di uno studio di CE Delft che ha analizzato 432 città. I risultati dicono che l’inquinamento costa agli italiani 1535 euro a testa all’anno.

L’inquinamento atmosferico non causa solo danni ambientali, ma anche danni economici. È quanto dimostra CE Delft, un’organizzazione indipendente di ricerca e consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative ai problemi ambientali.

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L’organizzazione ha stilato un rapporto relativo ai costi sanitari dell’inquinamento, basando il suo studio sui risultati dell’analisi dell’aria di 432 città.

Sono stati presi in considerazione tutti i paesi dell’Unione Europa, oltre a Norvegia, Svezia e Regno Unito.

Lo studio, commissionato da un consorzio di ONG guidato da Alleanza europea per la salute pubblica (Epha) è stato pubblicato il 21 ottobre.

Si è calcolato il valore monetario di morte prematura, cure mediche, giornate lavorative perse e altre spese sanitarie.

Il risultato? Il costo supera i 166 miliardi di euro all’anno nelle principali città europee, con una media di circa 1000 euro pro capite.

Il tutto è causato dai tre inquinanti atmosferici più pericolosi: particolato, ozono e biossido di azoto.

A vedersela peggio sono gli abitanti delle grandi città, a causa dell’elevata densità abitativa. Un ruolo decisivo è giocato dai trasporti che primeggiano tra le principali cause di inquinamento urbano.

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Nel solo 2016 l’inquinamento dei trasporti è arrivato a costare tra i 67 e gli 80 miliardi di euro per gli stati dell’Unione.

È stato calcolato che in Italia l’inquinamento atmosferico costa a ogni cittadino 1535 euro all’anno.

Con questo dato l’Italia entra nella classifica delle 10 città dell’Unione con costo pro capite più alto. Sono, infatti, ben cinque le città italiane entrate in questa triste classifica: Milano, Padova, Venezia, Brescia e Torino.

Questo studio ha lo scopo di promuovere alternative di trasporto più sostenibili, tra cui la mobilità elettrica. L’Alleanza ritiene fondamentale servirsi dei fondi dell’Unione messi a disposizione per fronteggiare la crisi legata al Covid-19.

Maggiori informazioni si possono leggere sul sito.

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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