Il 2020 è stato dichiarato ‘Anno internazionale della salute delle Piante’

in Ambiente|Biodiversità|Natura
Il 2020 è stato dichiarato ‘Anno internazionale della salute delle Piante’ ultima modifica: 2020-01-07T08:00:05+00:00 da Francesco Rasero
da

Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2020 Anno internazionale della salute delle Piante: il 40% delle colture alimentari mondiali viene perso a causa di parassiti e malattie.

2020 anno internazionale della salute delle Piante
2020: Anno internazionale della salute delle Piante

Le piante sono la fonte dell’aria che respiriamo e della maggior parte del cibo che mangiamo: nonostante questo, spesso la loro salute viene tralasciata o ignorata.

E i risultati possono essere devastanti: la FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, stima che fino al 40% delle colture alimentari vada perso ogni anno a causa di parassiti e malattie delle piante.

2020 anno internazionale della salute delle Piante
Olivi con Xylella a Gallipoli, in Puglia

Questo fenomeno causa perdite commerciali a livello globale di oltre 220 miliardi di dollari, lascia milioni di persone senza cibo sufficiente per mangiare e incide gravemente sulla principale fonte di reddito per le comunità rurali più povere del Pianeta.

Pertanto il 2020 è stato dichiarato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite l’Anno internazionale della salute delle Piante.

2020 anno internazionale della salute delle Piante

Crisi climatica e globalizzazione causano l’aumento dei parassiti

La crisi climatica e le attività umane hanno alterato gli ecosistemi, riducendo la biodiversità e creando condizioni ideali per lo sviluppo di parassiti.

Allo stesso tempo, il volume dei viaggi e del commercio internazionale è triplicato nell’ultimo decennio: tali attività possono diffondere rapidamente parassiti e malattie in tutto il mondo, causando grandi danni alle piante autoctone e all’ambiente.

2020 anno internazionale della salute delle Piante
Siccità in Australia causata dai cambiamenti climatici (foto di Gary Sauer Thompson – Flickr)

«Proteggere le piante da parassiti e malattie è molto più conveniente che affrontare le emergenze fitosanitarie -sottolineano i promotori dell’Anno internazionale della salute delle PianteSpesso, i parassiti e le malattie delle piante sono impossibili da debellare e la loro gestione risulta lunga e costosa. La prevenzione è fondamentale per evitare l’impatto devastante anche sull’agricoltura, sui mezzi di sussistenza e sulla sicurezza alimentare».

Non va infatti dimenticato che le politiche e le azioni per promuovere la salute delle piante sono fondamentali anche per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile numero 1 (Porre fine alla Povertà) e 2 (Fame zero).

2020 anno internazionale della salute delle Piante
Afidi

2020, Anno internazionale della salute delle Piante

Con la proclamazione del 2020 come Anno internazionale della salute delle Piante, la Comunità internazionale riconosce l’importanza dei vegetali e della loro salute per la sicurezza alimentare, per l’approvvigionamento di materie prime e per la biodiversità, sottolineando il ruolo degli ecosistemi agricoli, forestali e acquatici.

2020 anno internazionale della salute delle Piante
Pianta di patate

«Le piante costituiscono la base della vita sulla Terra e sono il pilastro più importante della nutrizione umana, ma non possiamo dare per scontato che godano di buona salute -ha dichiarato il direttore generale della FAO, Qu Dongyu– Come per la salute umana o animale, anche in questo caso prevenire è meglio che curare».

L’Anno internazionale per la salute delle Piante mira infatti a porre l’accento sulla prevenzione, sulla tutela e sul ruolo che ognuno di noi può avere per garantire e promuovere la salute delle piante.

2020 anno internazionale della salute delle Piante
Gli obiettivi principali sono sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle piante sane per raggiungere l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, evidenziare gli effetti della salute delle piante sulla sicurezza alimentare e sulle funzioni degli ecosistemi, condividere le migliori pratiche su come mantenere le piante in buona salute tutelando al tempo stesso l’ambiente.

Per celebrare il 2020 come Anno interazione della salute delle Piante, infine, la FAO ha inoltre lanciato un concorso fotografico rivolto a fotografi dilettanti e professionisti, che sono invitati a condividere foto di piante in buona e in cattiva salute, per coinvolgere il pubblico e approfondire le conoscenze sulla salute delle piante.

2020 anno internazionale della salute delle Piante
Piante morte a causa degli scarichi della centrale a carbone di Tuzla, in Bosnia (foto di Francesco Rasero – FVR!)

Tutti possono fare qualcosa per contribuire alla salute vegetale

I governi, i legislatori e i responsabili politici devono impegnarsi per responsabilizzare la società, a ogni livello, fornendo adeguate risorse umane e finanziarie e investendo di più in ricerca e divulgazione in materia fitosanitaria e in tecniche e tecnologie innovative.

Anche il mondo accademico, i centri di ricerca e i privati sono quindi chiamati ad allearsi per raggiungere gli obiettivi dell’Anno internazionale della salute delle Piante, affinché gli standard internazionali per le misure fitosanitarie vengano diffusi globalmente.

2020 anno internazionale della salute delle Piante
Agricoltori in Guatemala (foto Unep)

Nello specifico della lotta contro le malattie e i parassiti, quindi, gli agricoltori hanno il compito di adottare metodi rispettosi dell’ambiente, come la gestione integrata dei parassiti, per mantenere le piante in buona salute e al contempo tutelare l’ambiente: un approccio ecosistemico che combina diverse strategie e pratiche di gestione per far crescere colture sane, riducendo al minimo l’uso di pesticidi.

Evitare le sostanze velenose -quando si ha a che fare con i parassiti- non solo protegge l’ambiente, ma anche gli impollinatori, i nemici naturali dei parassiti, gli organismi benefici e le persone e gli animali che dipendono dalle piante.

2020 anno internazionale della salute delle Piante
Coccinella che mangia pidocchi

«Prevenendo la diffusione e l’introduzione di parassiti in nuove aree, i governi, gli agricoltori e altri attori della filiera alimentare, incluso il settore privato, possono risparmiare miliardi di dollari e garantire a tutti l’accesso a un’alimentazione di maggiore qualità -proseguono dalla FAOMantenere le piante libere da malattie e parassiti agevola inoltre il commercio e garantisce l’accesso ai mercati, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo. A tal fine è importante rafforzare il rispetto delle norme e degli standard fitosanitari internazionali».

Ma ognuno di noi può fare qualcosa per tutelare direttamente o indirettamente la salute delle piante.

2020 anno internazionale della salute delle Piante

Chi viaggia, per esempio, deve fare attenzione quando porta con sé piante, semi e verdure, in quanto possono diffondere parassiti e malattie delle piante al di fuori dal loro habitat naturale.

Anche chi ordina piante e prodotti vegetali online o attraverso il servizio postale deve comportarsi in modo responsabile, in quanto i pacchi possono facilmente eludere i normali controlli fitosanitari.

In generale, occorre poi compiere azioni quotidiane per ridurre la propria impronta ambientale e impegnarsi attivamente in iniziative per proteggere e gestire le risorse naturali.

Il 2020 è stato dichiarato ‘Anno internazionale della salute delle Piante’ ultima modifica: 2020-01-07T08:00:05+00:00 da Francesco Rasero
Tags:
Il 2020 è stato dichiarato ‘Anno internazionale della salute delle Piante’ ultima modifica: 2020-01-07T08:00:05+00:00 da Francesco Rasero

Giornalista pubblicista, dal 1998 scrive su carta stampata e online. Oggi è vicedirettore di un giornale di informazione locale e gestisce Altrov*e, start-up che si occupa di copywriting e comunicazione. Ha lavorato per oltre un decennio nel settore ambientale, oltre ad aver organizzato svariati eventi culturali, in ambito artistico, cinematografico e teatrale. È appassionato di viaggi, in particolare nell’area balcanica e nell’Est Europa, dove ha seguito (e segue) alcuni progetti di volontariato. Ama conoscere, progettare, fotografare e stare a contatto con le persone. Ma ancora di più ama il rugby, i suoi gatti e la sua nuova famiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verra pubblicato

*

Ultimi articolo di Ambiente

Go to Top