Le foreste sono essenziali per la vita sul nostro pianeta perchè mitigano gli effetti del cambiamento climatico e limitano l’erosione del terreno. Per questo la FAO ha appena presentato il rapporto “The Global Forest Resources Assessment 2015” nel corso del quattordicesimo Congresso Mondiale sulle foreste, in corso in questi giorni a Durban, in Sudafrica.
I dati mostrano come dal 1990 ad oggi siano andati perduti circa 129 milioni di ettari di foresta: un’area grande quasi come il Sudafrica. Mentre nel 1990 le foreste costituivano il 31,6% del territorio mondiale, circa 4.128 milioni di ettari, nel 2015 sono scese al 30,6%, vale dire circa 3.999 milioni di ettari, con la deforestazione che ha colpito di più le aree tropicali di Africa e Sudamerica.
Nonostante la diminuzioni di aree boschive, va segnalato che c’è stato un rallentamento di oltre il 50% del tasso di deforestazione, calcolato rispetto all’anno 1990: si è infatti passati dallo 0,18% allo 0,08% tra il 2010 e il 2015.
Oggi il 93% del patrimonio totale è ancora foresta “naturale”, mentre il 7%, valore in aumento, è rappresentato da foresta “piantata”: c’è stato infatti un aumento delle aree boscate nelle aree temperate.

“La direzione del cambiamento è positiva, ma dobbiamo fare di più. Le foreste svolgono un ruolo fondamentale nella lotta contro la povertà rurale, garantendo la sicurezza alimentare e fornendo mezzi di sostentamento – ha affermato il Direttore generale della Fao, José Graziano da Silva – e forniscono servizi ambientali vitali, garantendo aria e acqua pulite, la conservazione della biodiversità e la lotta contro il cambiamento climatico”.
Le foreste sono fondamentali per tutelare la vita sul nostro pianeta, ma non solo: l’indagine della Fao evidenzia l’importanza delle foreste per l’economia globale. Il settore forestale, si legge, contribuisce con circa 600 miliardi di dollari all’anno al Pil mondiale e dà lavoro a più di 50 milioni di persone. Dunque, se volete fare del bene al pianeta e all’economia, piantate un albero!
