Chemerical – Redefining Clean for a New Generation, l’impatto ecologico dei prodotti per la pulizia

A ciascuno di noi piace tenere pulita la propria casa e prendersi cura del proprio corpo, ricorrendo spesso a prodotti appositi. Meno frequentemente, però, ci capita di soffermarci sul loro impatto ecologico. Attorno a questo delicato tema si sviluppa il discorso di Chemerical – Redefining Clean for a New Generation, documentario del 2009 diretto da Andrew Nisker.

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Il film esplora il lato oscuro del pulito, mostrando il ciclo di vita e l’invasività dei prodotti che normalmente utilizziamo per l’igiene personale e degli spazi che abitiamo e frequentiamo. Chemerical ci fa riflettere su come anche le abitudini più apparentemente innocue e comuni possano costarci moltissimo in termini ambientali, traducendosi in una progressiva intossicazione dei mari e della natura in generale.

Protagonisti del documentario di Nisker sono i Goode, i componenti di una famiglia del Nord America pronta ad impegnarsi in una sfida difficile, ma non impossibile: provare a rinunciare per tre mesi a qualsiasi derivato chimico. Si tratta di un cambiamento radicale, un esperimento per disintossicarsi definitivamente da detersivi, cosmetici e quant’altro. Abbiamo davvero bisogno di questi prodotti? Può un comune nucleo familiare dei nostri tempi farne a meno e adattarsi ad uno stile di vita più virtuoso per l’ambiente?

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In Chemerical – Redefining Clean for a New Generation, Andrew Nisker ce lo racconta con lo stile che da sempre contraddistingue i suoi documentari, a metà strada tra umorismo e informazione, ricorrendo all’autorevole e prestigioso contribuito di una serie di esperti in materia per esplorare a fondo le conseguenze più o meno consapevoli della nostra ossessione per la pulizia, spesso alimentata dalle false esigenze create dal mercato.

Il dibattito tossicologico è articolato e quanto mai attuale, tanto da essere il fulcro della Serr 2018. La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, infatti, quest’anno affronterà in tutte le sue sfaccettature il tema dei rifiuti pericolosi. Tra di essi, a causa della loro tossicità e della loro velenosità verso gli esseri viventi e gli ecosistemi, non possono che figurare anche gli scarti affiliati all’industria cosmetica, quali prodotti destinati alla pulizia, all’igiene personale, ma anche detergenti, trucchi e prodotti di bellezza, contenenti sostanze inquinanti e nocive.

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Con il suo taglio originale, immediato ed icastico, Chemerical riesce a fornire al suo pubblico gli strumenti giusti per informarsi e trarre ispirazione, auspicando una tendenza a sposare uno stile di vita toxic-free. Il film di Nisker, infatti, si appella al consumatore che è in ciascuno di noi, per renderlo più consapevole delle possibili alternative e delle responsabilità che derivano dalle nostre scelte di ogni giorno, in qualsiasi ambito della nostra vita.

È quanto, sul grande schermo, mette alla prova i Goode. La famiglia, come tante altre, vive in un rapporto di dipendenza dalle sostanze chimiche. I protagonisti saranno messi di fronte ad una realtà che riguarda ciascuno di noi, come individui e come collettività, guadagnando maggiore coscienza circa l’impatto che il proprio stile di vita può avere sull’ambiente e sul prossimo.

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In questo senso, Chemerical – Redefining Clean for a New Generation riesce a toccare la sensibilità degli spettatori, suggerendo riflessioni profonde e strade alternative per cominciare a fare la propria parte.

Il documentario sarà proiettato sabato 27 ottobre 2018 ad Asti, alle ore 20:30 presso Spazio Kor, nell’ambito della rassegna Ambiente & Salute, organizzata da AVIS Comunale Asti e Associazione Cinemambiente. L’evento, che vede eHabitat impegnato in qualità di media partner, propone interessanti incontri culturali per approfondire il rapporto inscindibile tra ambiente e salute.

Alla proiezione di Chemerical – Redefining Clean for a New Generation, seguirà dibattito con: Vincenzo Garlando (ISDE International Society of Doctors for the Environment), Elisabetta De Martino e Marco Antonio Rossino (Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo), Arianna Dongiovanni (SiTI- Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione). Moderala giornalista Claudia Apostolo.

 

Alberto Pinto

Beneventano, laureato in comunicazione audiovisiva.
Appassionato di cinema, serie televisive, viaggi e di tutto ciò che è arte e comunicazione.
Creativo, curioso e sognatore, ama immergersi nelle storie e scoprirne dettagli e sfaccettature.
Per eHabitat scrive di musica e di cinema

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