12 Giugno 2021

Jason Momoa contro la plastica monouso, il suo impegno per rendere Hollywood più green

Jason Momoa

Jason Momoa, insieme alla sua impresa di acqua sostenibile, ha avviato un’importante partnership per azzerare l’utilizzo della plastica monouso nelle produzioni hollywoodiane.

Da Game of Thrones ad Aquaman, l’attore Jason Momoa non ha fatto fatica a farsi amare dagli appassionati di cinema e serie tv. Statuario e carismatico, Jason ha fatto breccia nel cuore dei fan anche per il grande esempio di umanità e di impegno civico che lo contraddistinguono fuori dal set.

Jason Momoa: “Vedere l’industria dell’intrattenimento compiere passi significativi verso la sostenibilità è una mia passione”

Originario di Honolulu, in passato l’attore ha alzato la sua voce per protestare contro la costruzione dell’enorme Thirty Meter Telescope, una struttura fortemente impattante per il sito di Mauna Kea, un luogo spirituale sacro ai nativi hawaiani.

Sempre legata alla sua terra è la fondazione del brand di acqua sostenibile Mananalu, che prende il nome dalle parole hawaiane che indicano il sacro spirito della vita, “mana”, e l’onda potente, “nalu”. La mission, infatti, è quella di convincere il mondo ad interrompere l’utilizzo di plastica monouso. Una sfida ambiziosa quanto complicata, che Jason Momoa vuole vincere a partire da Hollywood.

Grazie alla recentissima partnership tra la sua azienda e la società a carattere sostenibile Earth Angel, l’artista si impegnerà a fornire oggetti e packaging in alluminio ai set televisivi e cinematografici che lo vedranno coinvolto, diventando parte di un’auspicata rivoluzione verde all’interno dell’industria dello spettacolo.

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“Vedere l’industria dell’intrattenimento compiere passi significativi verso la sostenibilità è una mia passione e uno dei motivi per cui ho fondato Mananulu”, ha spiegato Jason Momoa annunciando il progetto. “C’è un grande lavoro da fare, ma questa partnership è un grande passo nella giusta direzione”.

Per riuscire nel suo intento, Momoa si è affidato a dei veri professionisti del settore, un’azienda che in dieci anni ha aiutato le produzioni cinematografiche e televisive ad evitare circa 9 mila tonnellate metriche di gas serra e a deviare oltre 10 milioni di libbre di rifiuti.

Jason Momoa ha scelto di combattere la plastica monouso anche a causa della pandemia e dell’aumento del consumo individuale di imballaggi.

L’idea di Jason Momoa di incoraggiare l’utilizzo di materiali alternativi alla plastica monouso nasce, tra le altre cose, dalle esigenze dettate dalla pandemia, poiché il rischio del contagio ha aumentato il consumo individuale di bottiglie, spesso di plastica, a scapito delle stazioni idriche comuni situate sul sito di lavoro.

Fondamentale, dunque, lasciarsi alle spalle la plastica e puntare su lattine e contenitori realizzati in un materiale infinitamente riciclabile, come l’alluminio, già adottato da importanti produzioni del calibro di The Amazing Spider-Man 2, The Post, La fantastica signora Maisel e l’imminente In The Heights.

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Una scelta esemplare che Jason Momoa e altri suoi colleghi puntano a trasmettere all’interno di una delle industrie più fruttuose ed influenti del mondo. Una grande rivoluzione che parte da Hollywood e che dimostra, ancora una volta, come anche una semplice azione quotidiana come quella di bere un sorso d’acqua può fare la differenza per salvare il Pianeta. E se lo dice Aquaman c’è solo da fidarsi.

Alberto Pinto

Beneventano, laureato in comunicazione audiovisiva.
Appassionato di cinema, serie televisive, viaggi e di tutto ciò che è arte e comunicazione.
Creativo, curioso e sognatore, ama immergersi nelle storie e scoprirne dettagli e sfaccettature.
Per eHabitat scrive di musica e di cinema

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