L’attore Ron Perlman scrive all’Università del Minnesota per chiedere di interrompere i brutali esperimenti scientifici ai danni delle scimmie.
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Ron Perlman è tra i volti più riconoscibili del cinema e delle serie tv. Negli anni lo abbiamo visto protagonista di successi come Il nome della rosa, Hellboy, La bella e la bestia e Stonewall. Nella sua carriera di attore gli sono capitati anche diversi ruoli in film horror, ma ciò che ha scelto di denunciare nella vita reale raggiunge livelli di violenza difficili da immaginare in qualsiasi sceneggiatura.
Da sempre voce a favore degli animali, Ron Perlman ha deciso di indirizzare una sentita lettera all’Università del Minnesota, la stessa in cui ha conseguito la sua laurea magistrale. La richiesta rivolta al rettore Cunningham è quella di interrompere immediatamente gli esperimenti disumani compiuti sulle scimmie e di mettere in salvo gli esemplari sopravvissuti in santuari dove poter trascorre in pace il resto della propria vita.
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PETA – People For The Ethical Treatment of Animals è in possesso di documenti che testimoniano la conduzione di esperimenti scientifici terrificanti con conseguenze orribili sulla salute e sul benessere delle scimmie. Si parla di viti metalliche conficcate nel cervello, elettrodi e cervelli lasciati esposti per giorni. Soprusi che hanno comportato malesseri e sofferenze estreme ai poveri animali, poi oggetto di nuovi esperimenti o freddamente soppressi.
La lettera che Ron Perlman ha scritto a Cunningham contiene parole colme di empatia e compassione, ma che non mancano di pragmatismo. L’attore denuncia la presenza di operatori che continuano a compiere pratiche contrarie agli standard etici, augurandosi che nessun altra scimmia debba sopportare sofferenze di tale portata e che a tutti gli esemplari sopravvissuti sia assicurato un destino diverso.
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“Ho appreso che per anni questi laboratori hanno sottoposto le scimmie a interventi chirurgici cerebrali invasivi, durante i quali vengono asportate parti di cranio, impiantati dispositivi metallici nelle loro teste e inseriti elettrodi nei loro cervelli”, scrive Ron Perlman. “Secondo la documentazione ottenuta da PETA, in questi laboratori si sono verificate ripetute complicazioni chirurgiche, infezioni, malfunzionamenti dei dispositivi e altre gravi criticità circa il benessere degli animali che fanno sorgere profonde domande sulla supervisione e sulle responsabilità”.
Ricordando all’ente le infinite possibilità e gli strumenti che la tecnologia offre oggi nel campo della biomedica, che rendono superfluo il ricorso agli animali, l’attore sottolinea l’importanza di ritrovare verso di essi l’umanità che meritano.
“Trasferire le scimmie sopravvissute in rifugi affidabili permetterebbe loro di trascorrere il resto della loro vita in pace, dopo aver sopportato anni di procedure invasive. Dopo tutto ciò che hanno subito, queste scimmie meritano una pensione, non un altro esperimento. Compiere questo passo dimostrerebbe anche una leadership compassionevole e aiuterebbe ad assicurare che nessun’altra scimmia sia soggetto di sofferenze analoghe”.
Una lettera dura, che dimostra lo spirito battagliero di Ron Perlman, ma anche il suo profondo amore per gli animali, la sua sensibilità nel tenere a cuore il destino di ogni vita. Anche quella dei più deboli, animali innocenti che l’uomo ha reso vittime della prepotenza e della crudeltà.
[Photo Credits: Sven Mandel via Wikimedia Commons]
