28 Aprile 2026

Animal Awards LAV 2026, dai club di Serie A agli chef veg, ecco chi si batte per gli animali e chi è il nemico

Animal Awards LAV

Animal Awards LAV 2026, il premio per chi ha avuto un impatto positivo per gli animali è giunto alla terza edizione, a breve saranno svelati i vincitori

Animal Awards Lav sta per giungere al suo atto conclusivo: venerdì 29 maggio, presso lo Spazio Culturale WeGil di Roma, saranno assegnati i premi a  coloro che nel corso dell’anno si sono messi in luce per le loro azioni ed il loro impegno in favore degli animali.

“L’obiettivo dell’Animal Awards è far conoscere e premiare chi è stato protagonista con le sue scelte di un cambiamento di usi, produzioni, Leggi, per un mondo migliore per tutti, in particolare per gli animali. In uno scenario così ricco di segnali positivi, però, non possiamo ignorare chi si è mosso nella direzione opposta, sostenendo un sistema ingiusto in cui gli animali restano vittime. L’assegnazione di un riconoscimento anche al principale antagonista dei diritti animali rappresenta una scelta simbolica per evidenziare quanta strada resti ancora da fare”, ha commentato Gianluca Felicetti, presidente della Lega Anti Vivisezione (LAV).

Anche per l’anno in corso sono stati selezionati tre candidati per ognuna delle quattro categorie individuate (media e influencer, rappresentanti delle istituzioni, cittadinanza attiva, ricercatori e innovatori). Le votazioni sono aperte e chiunque potrà esprimere la propria preferenza online per arrivare a designare i quattro vincitori finali. Per LAV meritano tutti il riconoscimento, poiché si tratta di finalisti che hanno già superato un lungo e attento processo di valutazione. La parola passa ora dunque ai votanti online.

La novità di quest’anno è la categoria “Il nemico degli animali”,  “riservata a coloro che hanno negato dignità, libertà e vita agli animali. Un modo diretto e trasparente per ricordare che, accanto agli esempi virtuosi, esistono ancora ostacoli culturali e politici da superare”, chiarisce LAV. I candidati per questo premio tutt’altro che encomiabile sono: Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, per le sue posizioni costantemente pro-caccia e le sue battaglie contro la carne coltivata e gli alimenti vegetali; Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, noto alle cronache per la sua incapacità di affrontare razionalmente la questione degli animali selvatici, orsi in primis, ed infine Arno Kompatscher, presidente della Provincia autonoma di Bolzano, per aver fatto uccidere due lupi nel 2025.

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Media & Influencer

In questa categoria rientrano coloro che si sono distinti per il loro sostegno alle battaglie animaliste ed alla causa antispecista tramite la rete ed i canali social. “Giornalisti, Influencer e personalità che lavorano con i mezzi di comunicazione, che hanno veicolato informazioni, conoscenza e storie sulla dignità e i diritti degli animali, sensibilizzando il pubblico”, chiarisce LAVIn lizza per la vittoria finale ci sono l’influencer Sprezzel, due squadre di calcio di Serie A (Sassuolo e Verona) ed il cuoco Leonardo Salerno.

Alessandro Prazzoli (pseudonimo Sprezzel) è un noto divulgatore sui canali social di contenuti riguardanti il rispetto per gli animali, l’etologia in generale e la dieta veg. “Promuove uno stile di vita 100% vegetale per favorire un rapporto più equilibrato tra esseri umani, animali e pianeta, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza ed empatia”, commenta LAV. Attento anche ai diritti umani e civili,  Sprezzel pubblica contenuti su tematiche importanti  con ironia e toni leggeri, non mancando di confrontarsi  pure con esperti in piccoli video.

Sassuolo e Verona, spiega Lav, sono “due squadre di calcio che hanno sostenuto, con due iniziative diverse, l’adozione di cani e gatti abbandonati e maltrattati diventando così dei volti riconoscibili nella lotta al randagismo e promuovendo in campo attraverso le loro azioni il rispetto dei diritti animali”. L’U.S. Sassuolo, ad esempio, ha realizzato un simpatico calendario 2026 che, accanto ai calciatori, vede come protagonisti i cani e gatti ospiti del canile e gattile intercomunale “Punto e virgola” di Magreta (frazione del Comune di Formigine -MO). L’intero ricavato, pari a 10.540 euro, è stato devoluto in beneficenza all’Associazione 4 Zampe per l’Emilia ODV.

L’Hellas Verona, da parte sua, si è speso in favore del “Rifugio del cane e del gatto – Centro benessere animale”, gestito da Enpa Verona e di proprietà del Comune scaligero. Le maglie con uno speciale patch, indossate dai giocatori durante il match di Serie A Verona-Atalanta tenutosi il 6 dicembre scorso, sono state messe all’asta per devolvere l’intero ricavato al rifugio: una bella e attrezzata struttura di circa 16mila mq che accoglie circa 250 tra cani e gatti, dove è fondamentale il lavoro dei volontari e una particolare attenzione è rivolta ai cani con problemi comportamentali, che seguono una riabilitazione per poter poi essere adottati.

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Infine ecco lo chef Leonardo Salerno, che LAV descrive così:  “Una vita da cuoco onnivoro e poi una fase come pasticcere per realizzare infine che lo sfruttamento animale non ha limiti e pervade la vita di ognuno. Nel 2025 decide di cambiare la sua vita: sposa un progetto di agricoltura e bio-edilizia totalmente vegetale che racconta sui suoi canali social per promuovere un cambiamento radicale”. Il suo motto su Instagram, dove può contare su oltre 33mila follower, è coltiva ciò che mangi, crea ciò che metti sulla pelle.

Istituzioni e giustizia

In questa categoria rientrano i rappresentanti delle istituzioni, delle forze di polizia e della magistratura, che con il loro servizio ed impegno hanno condotto ad importanti cambiamenti normativi per la tutela degli animali. I tre candidati sono Ida Lenza, Fernando Gatta e Josi Gerardo Della Ragione.

Ida Lenza, dirigente scolastica del Liceo classico “Torquato Tasso” di Salerno, è stata la promotrice del primo accordo tra un istituto scolastico e LAV, al fine di promuovere l’insegnamento delle scienza senza ricorso al modello animale. “Trasmette ai giovani l’idea di una scienza capace di raggiungere traguardi importanti attraverso modelli anatomici innovativi ed etici”, specifica l’organizzazione animalista.

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Fernando Gatta è invece il sindaco del Comune di Villalago (AQ), dove è in carica dal 2011. LAV lo ha selezionato per il suo infaticabile impegno per la promozione di un turismo ambientale e sostenibile, nonché per la sua sensibilità verso la tutela del territorio e  la convivenza con gli animali selvatici. Di notevole importanza sia le sue iniziative per la gestione della Riserva naturale Lago di San Domenico e Lago Pio, sia i provvedimenti messi in campo per proteggere gli orsi marsicani (come ad esempio le ordinanze tese a chiudere le strade), che non sono purtroppo bastati però a salvare la vita alla tanto amata e rispettata orsa Amarena, un vero simbolo di convivenza a Villalago tanto da essersi meritata la cittadinanza onoraria, uccisa a fucilate da un allevatore il 31 agosto 2023.  Il Comune di Villalago è stato ammesso come parte civile nel processo.

Il terzo candidato è il sindaco di Bacoli (Na) Josi Gerardo Della Ragione,  in carica dal 2019, che “ha dedicato particolare attenzione alle politiche per il benessere animale, attraverso ordinanze e iniziative specifiche come l’accesso alle spiagge per i cani regolarmente identificati, campagne contro il maltrattamento e contro l’uso degli animali negli spettacoli circensi”, commenta LAV.

Cittadinanza attiva

In questa categoria rientrano attivisti e semplici cittadini che hanno denunciato abusi e maltrattamenti sugli animali, difendendone con coraggio i loro diritti.

La prima è Vivienne Nieri, originaria di Lucca e da sempre soccorritrice di animali randagi e selvatici, che ha deciso di adottare un gattina disabile, Musetta, tristemente abbandonata proprio a causa del suo labbro leporino.

Altri candidati sono Luisa e Domenico, i proprietari dell’Agriturismo biologico “La Buona Terra” a Cervarese Santa Croce (PD), che dopo cinquant’anni dedicati all’allevamento di manze e vacche da latte con l’ottenimento pure di diversi riconoscimenti a livello nazionale per i loro insaccati, hanno scelto di riconvertire la propria attività fondando “Fattoria Etica”, dove – come affermano – “gli animali non sono più parte della catena alimentare, ma esseri viventi con il diritto di esistere liberi e rispettati”.

Terza in lizza è la veronese Annalisa Borsi, volontaria e attivista che ha segnalato due gravi casi di maltrattamento allo sportello LAV: quello del cane Bruno, cosparso di gasolio agricolo ai fini della “disinfezione” dai morsi di un cane, e quello del pastore tedesco Luna, fatta oggetto di violenze da parte di una persona già nota alle forze dell’ordine.

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Ricercatori e innovatori

In questa categoria sono stati selezionati scienziati e rappresentati del mondo accademico e delle imprese, “che hanno contribuito a progetti innovativi per uno sviluppo senza crudeltà, realizzando ricerche, materiali e tecniche senza la sofferenza degli animali”, specifica LAV.

Francesca Pistollato, biologa e direttrice senior del programma in Scienze biomediche presso l’organizzazione internazionale “Humane World for Animals”,  promuove a livello globale metodi ed approcci innovativi ed alternativi alla sperimentazione animale, al fine di favorire una ricerca biomedica etica, predittiva e cruelty-free.

Adriana Santonocito, imprenditrice nota per le sue innovazioni nel settore dei materiali sostenibili, è la cofondatrice di “Ohoskin”, un’azienda italiana che ha sviluppato e brevettato un materiale alternativo alla pelle animale, ottenuto addirittura dai sottoprodotti dell’arancia e del fico d’India di Sicilia. In questo caso siamo in presenza di  una realtà virtuosa con una filiera  al 100% Made in Italy, che mette in pratica i principi dell’economia circolare.

Terzo candidato tra i ricercatori ed innovatori è Gaetano Cerasuolo, uno chef di alta cucina vegetale, fondatore e amministratore delegato di “Tripperia Vegana -TAN8”, ovvero la prima e unica tripperia al mondo priva di proteine animali.

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Si tratta di un progetto fiorentino di nuovo street food, basato sulla frollatura dei funghi e capace di unire “tradizione, zero sprechi e pura memoria reinventata”, come si legge nel sito ufficiale. Secondo LAV, Cerasuolo “attraverso uno studio profondo del regno dei funghi, della frollatura e delle consistenze, ha creato una nuova idea di cucina popolare: intensa, identitaria, sostenibile e priva di sofferenza animale”.

Via alle votazioni.

[Credits foto: huoadg5888 su Pixabay]

Marco Grilli

Laureato in Lettere moderne, giornalista pubblicista e ricercatore in storia contemporanea, è consigliere dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Nei suoi studi si è occupato di Resistenza, stragi nazifasciste e fascismi locali, tra le sue pubblicazioni il volume “Per noi il tempo s’è fermato all’alba. Storia dei martiri d’Istia”. Da sempre appassionato di tematiche ambientali, ha collaborato con varie testate online che trattano tali aspetti. Vegetariano, ama gli animali e la natura, si sposta rigorosamente in mountain bike, tra i suoi hobby la corsa (e lo sport in generale), il cinema, la lettura, andar per mostre e la musica rock.

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