5 Agosto 2026

Clorofilla Film Festival, gli appuntamenti da stasera a Festambiente

Clorofilla Film Festival 2026

Il Clorofilla Film Festival, giunto alla sua 25.a edizione, rinnova il suo appuntamento a Festambiente (5-9 agosto) con proiezioni e iniziative

Il Clorofilla Film Festival, di cui eHabitat è media partner, celebra quest’anno i suoi primi 25 anni di attività e da stasera presenta vari documentari e altre interessanti iniziative nella cornice di Festambiente, il Festival nazionale di ecologia e pace di Legambiente, che si svolgerà dal 5 al 9 agosto nel Parco regionale della Maremma (loc. Enaoli, Rispescia -GR).

Filosofia, organizzazione e altri eventi

Questa originale rassegna di cinema verde, promossa da Legambiente, ha da sempre volutamente messo al centro le storie e le persone per dar vita a un luogo di condivisione e convivialità, tenendosi lontana da red carpet e photocall e privilegiando il rapporto diretto tra registi e pubblico.

Clorofilla Film Festival 2025 apre le proiezioni a Festambiente

“In questi venticinque anni abbiamo trovato la nostra strada.  È una strada fatta di impegno davanti al grande schermo. Spesso i lavori più coraggiosi portano la firma di documentaristi indipendenti ed è esattamente a loro che vogliamo dare voce e palco. Siamo convinti che il valore del cinema risieda anche nelle proposte meno battute, capaci di accendere riflessioni profonde e inaspettate” spiegano gli organizzatori. “Accettare di non essere ‘perfetti’ ci ha reso liberi di essere fedeli a ciò in cui crediamo fortemente. Per questo quello che troverete in questo programma non è il glamour passeggero di una notte d’estate, ma il risultato di venticinque anni di resistenza. Ci sono i registi che consumano le scarpe per finire un documentario, ci sono le storie che fanno riflettere, c’è un uliveto che accoglie, uno spazio cinema che sembra uscito da una periferia anonima, ci siamo noi con le oltre 500 ore di documentari visti e rivisti nei fine settimana o la sera, coi nostri appunti disordinati e con il nostro sguardo dubbioso e timido ma sincero. Ma soprattutto c’è il cinema che non vuole stupire a tutti i costi, ma che vuole, semplicemente, restare attaccato alla realtà e raccontarla nella buona e nella cattiva sorte”.

Clorofilla è un progetto di Legambiente Festambiente APS realizzato in collaborazione con Kansassiti, MDM – Mediateca Digitale della Maremma, CLAN, Giardino degli Arcieri, Storie di cinema, Arci, CAI Grosseto, Ccibo Maremma. L’iniziativa conta sul patrocinio e il contributo della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura ed è realizzata con il sostegno di Fondazione CR Firenze, Otto per Mille Chiesa Valdese e Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

Anche nel 2026 Clorofilla Film Festival rinnova le storiche collaborazioni con altri festival partner, tra cui: Antropocine, Festa del Cinema di Mare, Saturnia Film Festival, Magna Graecia Film Festival, Terramara Festival e Cinema in Verde. In particolare il Magna Graecia Film Festival ospita la premiazione del Premio De Seta, la sezione nata per volontà di Legambiente Catanzaro.

Il programma di questa rassegna di cinema ambientale itinerante non si esaurisce naturalmente con Festambiente ma proseguirà con le proiezioni fino a dicembre, sia con la sezione generale (ambiente e sociale), sia con le altre sezioni incentrate su tematiche più specifiche, ovvero: Agridoc, dedicata alle buone pratiche in agricoltura; Montanaria, che racconta il mondo legato alle terre alte, e infine  #Solounminuto, i cortissimi che si esauriscono in 60 secondi. In totale, considerate tutte le sezioni, saranno oltre 40 le pellicole in concorso. Per il terzo anno consecutivo sarà assegnata anche la speciale menzione assegnata da eHabitat, che nel 2024 ha premiato “Pericolosamente vicini” di Andreas Pichler e nel 2025 “Green Over Gray” di Francesca Molteni e Mattia Colombo.

Pericolosamente vicini, la difficile convivenza fra orsi e umani in Trentino

I primi 25 anni di attività sono comunque un traguardo da festeggiare, da settembre a dicembre si terrà dunque la sezione speciale Clorofilla Rewind, “un viaggio nel passato che riproporrà alcuni dei titoli simbolo dell’epoca in cui Clorofilla ospitava un concorso di film di giovani autori, tra cui ‘Sangue’ di Libero De Rienzo – che nel 2006 vide premiato Elio Germano – e ‘Private’ di Saverio Costanzo”.

Green Over Gray, al Clorofilla Film Festival 2025 eHabitat assegna la menzione speciale al documentario dedicato ad Emilio Ambasz

La giuria di questa edizione è composta da Marino Midena e Federico Raponi (che si occupano anche della selezione), Federico Santini, Francesco Ciarapica, Alice Coiro, Alessia Piccinetti, Massimiliano Marcucci, Donatella Bigozzi e il gruppo di #Solounminuto con  Lorella Ronconi. A Festambiente saranno premiati i corti della sezione generale, mentre le altre premiazioni si svolgeranno più avanti dopo la conclusione delle proiezioni dei lavori in concorso. La novità dell’edizione 2026 è rappresentata da una  giuria popolare, che avrà la possibilità di votare i documentari del concorso attraverso un sistema veloce.

L’immagine del Clorofilla Film Festival 2026 è stata realizzata da Chiara Di Vivona, che ha ritratto un ambiente naturale e notturno dove spiccano 25 lucciole in un piccolo stagno. Nello spazio cinema a Festambiente, alle pareti del gazebo, saranno esposti alcuni fotogrammi che ricordano le immagini donate da Di Vivona a questa rassegna. Gli organizzatori ringraziano l’illustratrice e grafica per la sua disponibilità e la sensibilità che ha sempre dimostrato verso le tematiche green.

Le anteprime nazionali e i film presentati a Festambiente

Da due anni il cinema a Festambiente è in cuffia, per permettere agli spettatori di immergersi totalmente nei film estraniandosi dal resto delle attività proposte in contemporanea all’interno della manifestazione di Legambiente. Festambiente sarà l’occasione per la presentazione di due anteprime nazionali. In concorso è “Chernobyl 40” (66′), il bel documentario di Alessandro Tesei e Pierpaolo Mittica girato nelle aree contaminate a quarant’anni dal più grave incidente nucleare del Novecento. “Si tratta di un documentario che non vuole essere solo un resoconto dell’incidente, ma un approfondimento sulle complessità che ruotano attorno al nucleare civile, alle sue implicazioni, a cosa lascia realmente. Speriamo di stimolare riflessioni, perché in questo tempo che stiamo vivendo, in cui l’idea del nucleare civile sta di nuovo prendendo campo in maniera bipartisan tra le forze politiche, è essenziale rimanere fermi e focalizzati sul passato.  Un passato che è più presente che maiPerché se anche noi ci fossimo dimenticati di Chernobyl, Chernobyl non si è assolutamente dimenticato di noi”, ha dichiarato il regista Tesei a eHabitat, che ha già recensito il film.

Chernobyl 40 in anteprima nazionale al Clorofilla Film Festival

L’altro film in anteprima nazionale (ma non in concorso) è “A round to a palestinian village” di Elia Andreotti, “un documentario che segue un gruppo di giovani volontari impegnati in un progetto ambientale in Palestina. Il film  è stato realizzato nell’ambito del progetto ReAct Now che coinvolge volontari provenienti da Italia, Francia, Germania e dalla stessa Palestina. Il regista ha documentato le loro riflessioni su giustizia climatica e diritti umani, gli incontri con comunità locali e associazioni. Il risultato è un racconto che intreccia testimonianze dirette e immagini dal campo: l’impatto dell’occupazione sull’accesso alla terra, all’acqua e alle risorse naturali, e la realtà quotidiana dei giovani nei territori occupati”.

Tra gli altri titoli in programma a Festambiente, per gli organizzatori spiccano: “Maledetti vegani’ di Fabrizio Gambardella, uno sguardo ironico ed etico sulla scelta vegan; Equilibrio’ di Fabrizio Santini, che racconta il ritorno alla terra e alla pastorizia di una giovane donna; la serie Choose earth’ di Anne de Carbuccia, viaggio globale alla ricerca dei protettori della terra e l’omaggio alla montagna di Affinità elettive’ di Giovanni Danieli e Davide Terenzi”, commentano gli organizzatori.

“Maledetti vegani” è già stato recensito da eHabitat, “si tratta di  un vero e proprio mosaico corale che tratteggia non soltanto ciò che significa realmente essere vegani, ma che ripercorre anche i passi che questa comunità ha compiuto nel tempo in un’Italia non sempre – e a tratti non ancora – disposta a comprendere e a rendere questo cammino più semplice. Con gli anni, la cultura vegana ha trovato nuovi spazi per far ascoltare la propria voce, ma ci sono ancora tanti passi da fare e tanti risultati da raggiungere in un mondo dal futuro incerto in cui la violenza e la mancanza di empatia persistono nei confronti di uomini e animali. Un mondo dove, di fronte ad una scelta nobile come quella vegana, c’è ancora chi sbuffa con sospetto, chi storce il naso e chi si domanda ‘e adesso a questo cosa do da mangiare’?”, scrive Alberto Pinto.

Tramonti nell’Uliveto

All’interno di Festambiente, l’attesa per le proiezioni è riempita dai suggestivi “Tramonti nell’Uliveto”, uno spazio naturale utilizzato senza allestimenti scenici dove è possibile assistere a monologhi teatrali, concerti e presentazioni di libri al calar del sole, in un’atmosfera intima e rilassante.

“Tra gli alberi, al tramonto, si rinnova l’appuntamento con Johnny Palomba e le sue ‘recinzioni’ cinematografiche in romanesco. Spazio anche alla grande scrittura con il Premio Mattia Torre che si svolge a Viterbo nel mese di ottobre: una serata speciale vede protagonisti gli attori Cristina Pellegrino e Massimo De Lorenzo chiamati a parlare del premio insieme a Mauro Morucci del Tuscia Film Fest, a raccontare aneddoti e a leggere alcuni dei monologhi più celebri e amati dello sceneggiatore e regista scomparso prematuramente”, commentano gli organizzatori del Clorofilla Film Festival.

Il programma di Spazio cinema a Festambiente

Mercoledì 5 agosto
Alle ore 21 Saturnia Film Festival presenta “Arborea” (17’, fuori concorso) di Letizia Zatti, con la partecipazione di Antonella Santarelli, presidente Saturnia Film Festival. “In un futuro prossimo, la vegetazione ha misteriosamente smesso di riprodursi, e i pochi alberi superstiti sono oggetto di studi scientifici. Gaia Rumi monitora le frequenze sonore di una quercia solitaria quando, un giorno, sente un rumore che non aveva mai udito. Presto si accorge di essere l’unica a sentirlo”. A seguire proiezione in anteprima nazionale di “A Road to a Palestinian Village” (55’, fuori concorso) di Elia Andreotti, con la partecipazione di Carmen Malagisi (coordinamento nazionale giovani Legambiente) e in collegamento con gli attivisti dell’associazione IPYL (International Palestinian Youth League).

Giovedì 6 agosto

Alle ore 21 Cinema in verde presenta la prossima edizione del festival con la partecipazione di Enrico Nicosia, responsabile dei documentari della rassegna. A seguire il già citato “Chernobyl 40” e “Choose earth – Island of coherence”, 4° episodio (58’, fuori concorso) di Anne de Carbuccia. “Girata durante un decennio cruciale (2014–2024), la serie ‘Choose Earth’ segue Anne mentre incontra i Protettori della Terra, le voci che in tutto il mondo si alzano per difendere il pianeta. Attraverso immagini suggestive e potenti testimonianze, la serie esplora un mondo in continua evoluzione: adattamento, perdita culturale, movimenti giovanili… dove la tecnologia e il cambiamento della società generano speranza”.

Venerdì 7 agosto

Alle ore 21 Terramara Festival presenta “Ámár” (8′, fuori concorso) di Isabel Herguera, con la partecipazione di Filippo Cerri e Simone Ferrini, membri della direzione artistica e organizzativa. “Il viaggio di Inés in India per ritrovare l’amico Ámár, ricoverato da anni in un ospedale psichiatrico. Con grande sensibilità, Herguera riflette sul tempo, sull’amicizia e sulla  distanza, trasformando l’animazione in uno spazio di intima poesia visiva”.

A seguire Festa del Cinema di Mare presenta “Deserti abitati” (25’, in concorso) di Claudio Valerio e Davide De Benedictis, con la partecipazione di  Federico Babini e Lorenzo Luzzetti, membri della direzione organizzativa della rassegna sopra citata.  “Un fondale sabbioso viene spesso percepito come un ambiente spoglio e privo di vita, eppure, a pochi metri di profondità si nascondono ecosistemi tra i più dinamici. Attraverso riprese ravvicinate e analisi scientifiche, il film esplora le dinamiche biologiche di tali habitat”. 

Spazio poi a Antropocine che presenta il già citato “Maledetti vegani” (82’, in concorso) di Fabrizio Gambardella, con la partecipazione del direttore artistico della rassegna Marino Midena.

Maledetti Vegani, al Clorofilla Film Festival un viaggio contro i pregiudizi sul mondo plant-based

Sabato 8 agosto

Alle ore 21 è la volta di “Ritorno in Toscana” (67’, fuori concorso) di Dinamo Cosi, con la partecipazione di Luisanna Messeri, protagonista del documentario, e di Leonardo Marras, assessore alle attività produttive Regione Toscana. “Raccontare il patrimonio culturale e agroalimentare della Toscana, attraverso le persone, i mestieri e i saperi della tradizione con la guida di Luisanna Messeri. Un racconto oltre i paesaggi da cartolina che parte proprio dalla Maremma.

Domenica 9 agosto

CAI Grosseto, alle ore 21, presenta “Affinità elettive” (20’, in concorso) di Giovanni Danieli e Davide Terenzi, con la partecipazione di Marco Carollo (CAI Grosseto).  “Unire due vie, intrecciare due storie. Il film non è solo la ricerca di una nuova linea di arrampicata, ma il tentativo di dare voce a legami che resistono al tempo e alla distanza.
A seguire “Equilibrio” (45’, in concorso) di Federico Santini, con la partecipazione del regista, di Marika Francioli, protagonista del documentario e di Simone Rusci, presidente del Parco della Maremma. “L’allevamento di pecore è forse il mestiere più antico del mondo. Ultimamente, sempre più giovani guardano a questo stile di vita con interesse. Marika è una di loro. Dopo aver subito i primi attacchi, Marika ha deciso di rivolgersi a Difesattiva, un’associazione che promuove l’impiego di cani da guardiania per proteggere le greggi. La diffidenza iniziale delle generazioni più anziane l’ha spinta a rompere con una mentalità superata, che vedeva nell’eliminazione dei predatori l’unica soluzione possibile. Grazie all’aiuto di Luisa, una tecnica di Difesattiva, Marika è riuscita ad allevare e inserire nel gregge quattro cani. Una scelta di vita che richiede tempo, energie, investimenti e una dedizione totale, ma che può anche regalare grandi soddisfazioni.

Festambiente vi aspetta!

[Credits foto: Clorofilla Film Festival]

Marco Grilli

Laureato in Lettere moderne, giornalista pubblicista e ricercatore in storia contemporanea, è consigliere dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Nei suoi studi si è occupato di Resistenza, stragi nazifasciste e fascismi locali, tra le sue pubblicazioni il volume “Per noi il tempo s’è fermato all’alba. Storia dei martiri d’Istia”. Da sempre appassionato di tematiche ambientali, ha collaborato con varie testate online che trattano tali aspetti. Vegetariano, ama gli animali e la natura, si sposta rigorosamente in mountain bike, tra i suoi hobby la corsa (e lo sport in generale), il cinema, la lettura, andar per mostre e la musica rock.

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