3 Febbraio 2017

Cuciniamo con la frutta secca: la ricetta della nociata

La frutta secca è senza alcun dubbio un alimento nutriente e salutare. Purtroppo ne abusiamo durante le feste quando, come tradizione insegna, ne consumiamo in abbondanza, per poi dimenticarcene nel resto dell’anno. Dovremmo invece imparare ad avere un modello di consumo meno altalenante, del tipo poco ma sovente.

Noci. Foto: centrometeoitaliano.it
Noci. Foto: centrometeoitaliano.it

Per la ricetta di oggi, la frutta secca si declina con le noci. Nulla vieta, tuttavia, che se le feste di Natale ci hanno lasciato avanzi consistenti di altra frutta secca (ottime le nocciole ad esempio), possiamo utilizzare queste al posto delle noci ed evitare sprechi. Che dire del sesamo poi? A me piace moltissimo, come pure l’unione tra tipi di frutta secca diversa.

Torniamo alle nostre noci: si tratta di un alimento da non sottovalutare, che aiuta il cuore e il fissaggio del calcio nelle ossa. Contengono l’acido alfa-linoleico (un Omega-3), oltre a ferro, magnesio, rame, zinco, fosforo e calcio e vitamine del gruppo B ed E. Oltre a ciò, troviamo anche l’arginina, un aminoacido utilizzato dalle nostre cellule per contrastare i fenomeni dell’arteriosclerosi. Un super-alimento dunque!

Miele. Foto: bergamopost.it
Miele. Foto: bergamopost.it

La nociata è una merenda buona, sana ed energetica: per i nostri bambini certo, ma anche per noi adulti. Un’idea di riutilizzo di ciò che, spesso, finite le feste rimane lì senza che si sappia più cosa farsene.

Ingredienti:
Miele
Noci

Mettere il miele in un pentolino e farlo cuocere: deve prendere una colorazione rossastra. Una volta ottenuto il miele cotto, versarci dentro le noci ridotte in pezzetti, più o meno piccoli. Lasciar cuocere qualche minuto. Versare su un piano di marmo e lasciar raffreddare. Quando diventa tiepido tagliare in pezzi.

Per le dosi: ho utilizzato tre cucchiai abbondanti di miele insieme a 15/16 noci.

Nociata
Nociata

La nociata è tipica delle regioni del Centro Italia. Tradizionalmente si appoggiava il composto così ottenuto su foglie di alloro. Oltre a dare un buon aroma, servono a evitare che il miele si appiccichi alle superfici.

Buona merenda!

Sara Panarella

Vive a Torino, bibliotecaria. Si laurea in Filosofia interessandosi di bambini e multiculturalità e si avvicina alla psicoanalisi e alla cura del pensiero. Ha poi quattro bimbi e un cane che insieme a tanta effervescenza aggiungono interessi nuovi, maggior attenzione per l’ambiente e gli antichi mestieri e saperi, lavorazione dell’argilla, uncinetto, raccolta e utilizzo delle erbe. Una moderna “Strega in famiglia”!

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