cammino di santiago portoghese

Cammino Portoghese: l’itinerario dei pellegrini da Lisbona a Santiago de Compostela

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Cammino Portoghese: l’itinerario dei pellegrini da Lisbona a Santiago de Compostela ultima modifica: 2018-08-09T08:00:52+00:00 da Davide Mazzocco
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Dalla capitale lusitana al santuario galiziano un percorso di 630 chilometri ricco di sorprese

Nella pianura di Rabaçal, fra oliveti e mucche al pascolo, fa caldo. Con un ritardo di oltre un mese l’estate è finalmente arrivata anche nel Portogallo centrale e sulle strade e nei sentieri del cammino portoghese di Santiago si moltiplicano i “pellegrini”.

Non so se sia per puro caso o per una reale supremazia numerica, ma la maggior parte delle persone che incrocio sono connazionali. Un gruppo di tre ragazze e un ragazzo provenienti dal Lago di Garda camminano con un ritmo vivace: “Siamo partiti alle 5 e 30 da Alvaiazere. Facciamo 30 chilometri al giorno e solitamente cerchiamo di raggiungere la meta per pranzo in modo da avere il pomeriggio per riposarci. Alle 21 si va a dormire e all’alba del mattino successivo si ricomincia”.

Raggiungo Rabaçal e quello che lo scorso anno era un semplice bar con minimarket è diventato un ostello per i pellegrini, un albergue con tanto di concha all’ingresso. La conchiglia sul bastone è il simbolo dei pellegrini che raggiungono Santiago de Compostela. Il cammino più noto è quello che dall’estremo sud est della Francia raggiunge la meta galiziana attraversando il nord della penisola iberica, ma anche il percorso lusitano sta crescendo parecchio e i portoghesi ne approfittano per sfruttare le opportunità che il turismo dei camminatori può offrire all’entroterra.

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La concha è il simbolo che identifica le strade e i sentieri del Cammino portoghese di Santiago

Il cammino inizia dalla chiesa di San Giacomo di Lisbona e si conclude nel santuario di Santiago di Compostela dopo 630 km, attraversando le città di Santarém, Coimbra, Porto e Pontevedra e un’infinità di villaggi e località poco frequentati dai turisti. Lo sconfinamento avviene fra Valença, ultima cittadina del Portogallo, e Tui, prima cittadina galiziana.

“Io non sono religioso, ma lo sto facendo perché credo sia una bellissima esperienza per chiunque” ci spiega Riccardo Lanzafame, uno studente di Catania. Partito da un paio di settimane Riccardo ha scelto una tabella di marcia più soft rispetto alla media di 30-32 km di chi completa il cammino in tre settimane.

A Rabaçal un albergue ospita i pellegrini diretti a Santiago
A Rabaçal un albergue ospita i pellegrini diretti a Santiago

“Sono partito senza alcun tipo di allenamento e non parlo la lingua del posto, ma fino a questo momento è andato tutto per il meglio. In ogni località dell’itinerario si trovano posti in cui dormire. Oltre agli ostelli può capitare di trovare sistemazioni nelle stanze messe a disposizione dalle parrocchie. I portoghesi sono molto ospitali. Un giorno stavo camminando sotto il sole e un signore mi ha regalato questo (mi mostra un cappellino bianco, ndr), il cibo è ottimo e un pasto con riso, carne, patate fritte, dolce e caffè costa circa 7 euro” ci spiega Riccardo che sta condividendo una parte dell’itinerario con Emilie, una ragazza francese di Pau che, zaino in spalla, ha deciso di affrontare il cammino partendo da Lisbona.

“La cosa bella è che si incontrano persone di tutte le età. Parlando e condividendo l’esperienza del cammino si sente meno la fatica. In un posto in cui ho dormito mi hanno detto che era passata una coppia di anziani: lui di 87 anni e lei di 83 anni!” conclude sorridendo Riccardo.

Riccardo Lanzafame ha raccontato a eHabitat la prima parte del suo cammino verso Santiago
Riccardo Lanzafame ha raccontato a eHabitat la prima parte del suo cammino verso Santiago

Cammino portoghese: dove dormire e come prepararsi

Tre sono gli elementi che rendono più facile il cammino portoghese rispetto a quello spagnolo: 1) la lunghezza inferiore (il cammino franco-spagnolo è lungo 800 km), 2) la fattibilità dodici mesi l’anno (anche se primavera e autunno sono i periodi consigliati), 3) l’assenza di passaggi in alta quota.

Il percorso lusitano – segnalato dalla caratteristica concha – si snoda su strade asfaltate, sterrati e sentieri.

Anche se meno noto del cammino franco-spagnolo l’itinerario portoghese è organizzato per consentire ai pellegrini di dormire a prezzi contenuti. Nelle grandi città ci sono ostelli della gioventù che effettuano sconti per i pellegrini con credenziale, nei centri più piccoli ci si può affidare a ostelli privati nati proprio per ospitare i pellegrini, chiedere alle locali parrocchie, ai pompieri o alle istituzioni comunali. Con un piccolo donativo si può fare una doccia e trovare un letto in cui dormire.

Per quanto riguarda l’allenamento tutto dipende dall’età, dalla forma fisica e dalla propensione al cammino. I pellegrini più esperti consigliano di prepararsi con uscite di 10-15 km nei tre mesi che precedono il cammino. Se gli impegni professionali e familiari lo consentono meglio tre-quattro uscite alla settimana da 10 km che una sola da 25 km.

cammino portoghese

Per concludere ecco le tappe consigliate per i camminatori che vogliano mantenere una media di 31,5 km al giorno:

0) Lisbona – 1) Alverca – 2) Azambuja – 3) Santarém – 4) Golega – 5) Tomar – 6) Alvaiazere – 7) Rabaçal – 8) Coimbra – 9) Anadia – 10) Albergaria – 11) Sao João – 12) Porto – 13) Rates – 14) Portela – 15) Ponte de Lima – 16) Tui – 17) Redondela – 18) Briallos – 19) Teo – 20) Santiago de Compostela

Foto Davide Mazzocco

 

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Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow Food, Ciclismo, Alp ed ExtraTorino. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online” e “Propaganda Pop”.

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