21 Ottobre 2021

Gli scoiattoli grigi non sono più destinati all’abbattimento

scoiattoli grigi
scoiattoli grigi

Gli scoiattoli grigi sono salvi, l’Emilia Romagna ha un nuovo piano per contrastare la proliferazione della specie senza sopprimerla col gas.

Gli scoiattoli grigi, pochi giorni fa, sembravano destinati all’abbattimento.

La Regione Emilia Romagna aveva richiesto una delibera che prevedeva il monitoraggio per rilevare la presenza di questi animali che sarebbero poi stati catturati e uccisi col gas.

Lo scopo era quello di contrastare la possibile proliferazione dello scoiattolo grigio. La presenza di questi roditori è già stata segnalata in Piemonte, Liguria, Lombardia e, ovviamente, in Emilia Romagna.

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Fortunatamente c’è stata una svolta nella vicenda.

A salvare questi animali, considerati a livello internazionale tra le 100 specie invasive più dannose al mondo, ci penseranno la Lav nazionale (Lega Anti Vivisezione) e il Centro di recupero Fauna Selvatica il Pettirosso di Modena, disponibili ad ospitare gli scoiattoli.

Gli scoiattoli catturati saranno, dunque, affidati alle associazioni animaliste che li cureranno e ospiteranno in un santuario autorizzato dal Ministero dell’Ambiente, per accogliere le cosiddette specie aliene invasive.

Perché lo scoiattolo grigio è un problema?

Viene naturale chiedersi come mai questa specie è considerata tanto pericolosa.

In effetti, gli scoiattoli grigi possono provocare diversi danni.

Specie aliene invasive: cosa sono, come si diffondono e perché sono pericolose per gli ecosistemi

Questa specie danneggia piante e coltivazioni e scorteccia gli alberi rendendoli maggiormente vulnerabili agli attacchi dei parassiti.

Oltretutto, gli scoiattoli grigi sono ghiotti di nocciole e possono rappresentare una minaccia per lo scoiattolo comune, la specie autoctona.

Questi roditori spesso predano le uova degli uccelli e competono con le specie locali per l’uso di cavità arboree.

Il piano di intervento prevede un sistema di monitoraggio che si concentrerà nei territori al confine con le province di Lodi, Cremona e Rovigo, in particolare nella zona del Delta del Po.

In queste aree verranno, dunque, installate foto-trappole per rilevare l’eventuale presenza di altri scoiattoli grigi.

In seguito, verranno catturati e affidati al santuario, scongiurano l’abbattimento.

[Foto di copertina @Wikipedia]

Scoiattoli in competizione

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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