13 Settembre 2021

India, costruita una torre mangia-smog contro l’inquinamento

India, inaugurata una torre mangia-smog alta 24,2 metri e costituita da 40 ventilatori giganti che pomperanno 1000 metri cubi di aria al secondo. Lo scopo è quello di rendere l’aria più respirabile nel raggio di un chilometro quadrato.

In India è stata inaugurata la prima torre mangia-smog nell’affollata area commerciale di Connaught Place a Nuova Delhi. Un primo esempio di questo genere di costruzione si era già visto in Cina, nel 2018.

La torre ha, chiaramente, lo scopo di ridurre l’inquinamento atmosferico che rappresenta un problema particolarmente serio in India. Infatti, secondo i dati di un recente studio di IQAir, centro svizzero di controllo dell’inquinamento globale, 35 delle 50 città più inquinate del mondo si trovano proprio in India.

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Ecco, dunque, che per rispondere al problema è stata costruita una torre mangia-smog, alta 24,2 metri e dotata di 40 ventilatori giganti. Le ventole pomperanno 1000 metri cubi di aria al secondo attraverso filtri in grado di dimezzare il numero di particolato nocivo, fumo e polline in un raggio di 1 chilometro quadrato.

Le ventole sono state installate nella parte inferiore della torre. L’aria verrà, dunque, aspirata dall’alto, filtrata e rilasciata attraverso le ventole stesse nella parte inferiore.

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Le istituzioni avranno il compito di monitorare il funzionamento di questa prima torre, analizzandone il funzionamento in diverse condizioni meteorologiche.

Il ministro dell’Ambiente di Delhi, Gopal Rai, ha spiegato, infatti, che sulla base dei risultati ottenuti da questa torre, verrà presa o meno la decisione sul completamento del progetto, che prevede l’installazione di altre dieci torri. Il costo di questa prima torre si aggira intorno ai 2 milioni di dollari.

Le critiche

La torre mangia-smog non ha convinto tutti. Molte critiche vertono sul fatto che erigere un numero sufficiente di torri per pulire l’aria in tutta la città, costerebbe enormi quantità di denaro pubblico. Inoltre, è stato aggiunto che i benefici sono limitati a un’area fin troppo ristretta e che gli sforzi andrebbero diretti verso le fonti dello smog (attività edilizia e combustione di rifiuti e carburante). La torre entrerà in funzione al termine della stagione dei monsoni.

[Foto:@airnewsalerts]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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