1 Giugno 2021

Mascherina gigante su un edificio di Torino, la nuova opera per far riflettere sull’impatto ambientale culturale del Covid

Mascherina gigante opera di Andrea Villa
Andrea Villa

Una mascherina gigante ha imbavagliato Off Topic, l’hub culturale di Torino.  L’opera di Andrea Villa vuole far riflettere su quanto sia diventato importante questo singolo oggetto nelle nostre vite. Allo stesso tempo, però, l’artista sensibilizza sul riciclo consapevole delle mascherine e sulla difficile situazione dei locali musicali a seguito della pandemia.

Se vi capita di passare in via Pallavicino a Torino, non potrete fare a meno di notare una mascherina gigante posta su un edificio. L’opera è di Andrea Villa, street artist famoso per essere particolarmente critico nei confronti della società. Sabato 22 maggio, l’artista ha presentato la sua nuova installazione a Off Topic, hub culturale di Torino.

Il titolo dato a questa installazione è x e consiste in una mascherina gigante con cui l’artista ha imbavagliato la palazzina.

Si tratta, dunque, di una installazione site specific che pone al centro l’oggetto che ha caratterizzato maggiormente la nostra vita negli ultimi tempi.

La mascherina è diventata, infatti, un oggetto indispensabile nella nostra quotidianità tanto da diventare uno dei simboli della pandemia.

Mascherina con tasca per filtro, come realizzarla in casa in pochi e semplici passaggi

Andrea Villa ha deciso, dunque, di esorcizzare questo oggetto sensibilizzando su temi estremamente attuali: il riciclo consapevole delle mascherine e la difficile condizione in cui si trovano tutti i locali musicali a seguito dell’emergenza pandemica.

Durante la presentazione, lo street artist ha anche sottolineato quanto sia importante fare ricorso a queste grosse installazioni in grado di attirare il pubblico più generalista, pur di sensibilizzare su questi temi. A titolo di esempio, lo street artist ha citato Piero Gilardi e i suoi pupazzi di gommapiuma.

Andrea Villa ha sempre dato un grande risalto al tema dell’identità. Questo si evince già dal fatto che il nome con cui l’artista è conosciuto, non è altro che uno pseudonimo.

Ingria, il comune montano trasforma i garage in opere d’arte contemporanea

Nelle sue apparizioni in pubblico, inoltre, indossa sempre una maschera riflettente per tutelare l’anonimato, pratica molto diffusa nel mondo della street art. Al tempo stesso, però, la maschera rappresenta anche una vera e propria dichiarazione d’intenti: rispecchiare il più possibile la società attraverso l‘arte.

[Foto di copertina @OffTopic]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Arte

Le città di pianura – La provincia trionfa ai David di Donatello

Le città di pianura, il film di Francesco Sossai trionfatore ai David di Donatello 2026 è un viaggio tra la nostalgia della provincia veneta e l’arte del “capriccio”, dove il cemento incontra la poesia del paesaggio marginale Il “capriccio” nel mondo dell’arte, per esser più precisi nella pittura, consiste nel... Leggi tutto
cultural workout

Cultural workout, i musei come nuova frontiera del benessere

Cultural workout nei musei, secondo nuove ricerche scientifiche, le opere d’arte abbassano lo stress e supportano il sistema immunitario. Visitare un museo non rappresenta soltanto un’esperienza estetica, ma può trasformarsi in una vera e propria pratica di benessere psicofisico. Un recente studio pubblicato nell’ottobre 2025, intitolato “The Physiological Impact of... Leggi tutto
Go toTop