17 Gennaio 2021

Dolomiti, cercasi un nuovo gestore per il rifugio Nuvolau

Rifugio Nuvolau

Il rifugio Nuvolau, situato a più di 2500 metri di altitudine sull’omonimo monte, cambia gestore. Per potersi occupare di questo gioiello immerso nel panorama delle Dolomiti, le domande di candidatura vanno inviate entro il 15 febbraio 2021

Dopo 47 anni, al rifugio Nuvolau si cerca un nuovo gestore che dia continuità all’attività, iniziata nel 1883. A 2575 metri di altitudine, questa baita è il luogo ideale per gli escursionisti che raggiungono la cima dell’omonimo monte per vivere la montagna in modo autentico davanti a uno spettacolo che lascia incantati.

I laghi più belli delle Dolomiti: da Braies a Misurina alla scoperta delle perle dolomitiche

138 anni di panorama dolomitico

Fondato sulla cima dell’omonimo monte con il nome di Sachsendank Hutte (“Rifugio del ringraziamento del Sassone”), il rifugio Nuvolau ha una storia ultracentenaria. Il suo passato lo porta ad essere considerato il primo ricovero di alta montagna nell’area di Cortina d’Ampezzo.

La sua apertura risale al 1883 e si deve alla volontà del colonnello Richard von Meerheimb di Dresda. L’uomo aveva donato un contributo per la costruzione dell’edificio dopo che il suo soggiorno ad Ampezzo gli aveva permesso di guarire da una grave malattia ai polmoni da cui era affetto da tempo.

Il rifugio è stato teatro di scontri durante la Prima guerra mondiale. Infatti, dopo l’occupazione dell’esercito italiano, ha rischiato la distruzione sotto i colpi dell’artiglieria austro-tedesca.

Dolomiti: un museo a cielo aperto. I luoghi della memoria

Ricostruito nel 1929 e inaugurato l’anno seguente sotto il nome di “Rifugio Nuvolau”, la baita è stata poi affidata nel 1974 alla famiglia Siorpaes. Nel corso degli anni, i due coniugi Mansueto e Giovanna hanno deciso di mantenere la struttura nel suo stato originale. Alla base della loro scelta, la volontà di garantire ai visitatori un’esperienza unica e autentica e all’insegna della semplicità.

Le caratteristiche del nuovo gestore

Il bando della nuova gestione del rifugio, di proprietà del CAI Cortina d’Ampezzo, scade il 15 febbraio 2021.

I requisiti richiesti dall’ente sono: la conoscenza dell’area circostante, la condivisione dei valori del CAI e la disponibilità a occuparsi del rifugio, anche dal punto di vista della sua manutenzione. Sono apprezzate ulteriori conoscenze di tipo ambientale e linguistico, nonché esperienze precedenti in ambiti analoghi.

Per poter essere scelto per vivere questa esperienza, è necessario sottoporre la propria candidatura sul sito del CAI di Cortina d’Ampezzo.

[Cover Image @Dolomiti.org | Il portale ufficiale delle Dolomiti]

Martina Strobietto

Nata a Torino, città di cui è profondamente innamorata, è una studentessa di comunicazione interculturale molto curiosa e piena di interessi. Trascorre le sue giornate tra romanzi, schizzi di disegno, manuali universitari e serie televisive. Ama l’arte, la natura, i viaggi e la lingua francese e spera un giorno di riuscire ad amalgamare tutte le sue passioni trasformandole in un lavoro.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Ambiente

letteratura e ambiente

Letteratura e ambiente, quando i testi letterari parlano ancora oggi

La letteratura tra ambiente, natura e società: Blake e Parini raccontano le conseguenze dell’industrializzazione sulle città e sugli uomini L’attenzione per l’ambiente non è una tematica esclusivamente contemporanea. Molto prima delle moderne battaglie ecologiche, numerosi scrittori e poeti avevano già osservato con preoccupazione il rapporto tra uomo e natura, denunciando... Leggi tutto
El Niño

El Niño, probabile sviluppo del fenomeno dalla metà del 2026

El Niño, secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, potrebbe tornare con forte intensità tra maggio e luglio 2026, provocando eventi estremi a livello globale El Niño sta per tornare, con le solite forti ripercussioni sulle temperature e le precipitazioni a livello globale: ad annunciare questa previsione è l’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), che... Leggi tutto
Sebastian Vettel

Sebastian Vettel, quando la comunicazione social si tinge di green

Sebastian Vettel, ex pilota automobilistico e campione del mondo di Formula 1, ha scelto di riservare sui suoi social un ampio spazio alla tematica ambientalista, da sempre tra le sue priorità.  Esplorare il profilo Instagram di Sebastian Vettel, tra i volti più celebri e amati dello sport, significa imbattersi inevitabilmente... Leggi tutto
Go toTop