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Brigitte Bardot si schiera con gli orsi del Trentino e scrive una lettera per chiederne la liberazione

Brigitte Bardot, con il piglio e con la grinta di sempre,  sta portando avanti ancora una volta un’importante battaglia a favore dei diritti degli animali schierandosi con gli orsi del Trentino

Brigitte Bardot è nuovamente impegnata nella difesa dei diritti degli animali.

Diventare un’icona non è da tutti ma c’è chi, come Brigitte Bardot, è riuscita ad esserlo due volte. Icona del cinema, naturalmente, attraverso una carriera ventennale che l’ha vista collaborare con miti come René Clair e Jean-Luc Godard, ma anche icona dell’impegno animalista, a cui B.B. si dedica da circa sessant’anni.

Brigitte Bardot in una delle sue numerose campagne animaliste

È datata 10 dicembre 2020, infatti, la lettera che l’attrice ha indirizzato al Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, pretendendo la messa in libertà degli orsi attualmente rinchiusi nel recinto elettrificato del Casteller.

L’artista 86enne si dice scioccata e scandalizzata per il trattamento riservato ad M49, anche conosciuto come Papillon, M57 e all’orsa DJ3. “Quello che state facendo a questi orsi innocenti è una cosa abbietta e disumana”, accusa, senza dimenticare un pensiero all’orsa JJ4, sulla cui doverosa libertà si è pronunciato anche il Consiglio di Stato.

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Una lettera dai toni molto forti, in cui Brigitte Bardot minaccia di ricorrere al supporto delle associazioni di tutto il mondo e di far esplodere un caso globale. “Signor Presidente, comportati come un essere umano”, prosegue nel testo, “Questa è tutta colpa tua, perciò dai la libertà a questi orsi che non meritano la dura e ingiusta punizione che stai infliggendo loro. Altrimenti creerò uno scandalo globale sostenuto dai nostri numerosi partner internazionali e giuro che non ti risparmierò. Possano trovare la libertà che non avrebbero mai dovuto perdere”.

Brigitte Bardot denuncia la reclusione degli orsi in un centro in cui vivrebbero sedati e in cattive condizioni fisiche. Inoltre, invita la Provincia a scegliere altre strade, qualora non fosse in grado di gestire la loro reintroduzione, come quella di portarli in Slovenia da dove, anni fa, era partito un progetto di ripopolamento.

Non è mancata la risposta del Presidente Fugatti, che ha invitato l’attrice in Trentino, ribadendo l’amore per gli animali di una regione ricca di natura, ma facendo anche riferimento ad orsi problematici che minacciano altri animali alla base delle attività agricole e zootecniche di montagna.

Brigitte Bardot e il suo amore per gli animali

Come ben noto, Brigitte Bardot non è nuova a questo tipo di azioni nell’interesse degli animali, ma anche finalizzate a trasmettere agli uomini maggiore consapevolezza e maggiore compassione verso le altre specie.

Oltre alla creazione di fondazioni e a veri e propri exploit di attivismo, come l’aver combattuto in Canada la mattanza delle foche, denunciandone l’atroce crudeltà, la Bardot ha anche combinato i suoi ideali alla sua innata vena artistica, dedicando libri e canzoni alla difesa degli animali e all’impegno contro la caccia.

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Instancabile, appassionata, empatica. Così è la lotta di Brigitte Bardot per evitare sofferenze insensate ad animali innocenti. Una battaglia portata avanti in maniera viscerale, con ogni mezzo, come una missione, da una donna che, sul grande schermo come nella vita, sa per certo come lasciare il segno.

Brigitte Bardot si schiera con gli orsi del Trentino e scrive una lettera per chiederne la liberazione ultima modifica: 2020-12-19T08:00:34+01:00 da Alberto Pinto
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