Stretta di Natale Covid

Stretta di Natale anti-Covid, Italia tra zona rossa e arancione

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Stretta di Natale anti-Covid, Italia tra zona rossa e arancione ultima modifica: 2020-12-18T22:46:11+01:00 da Francesco Rasero
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha spiegato i dettagli della stretta di Natale contro il Covid-19, dal 24 dicembre al 6 gennaio. Ecco come trascorreremo le feste.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha tenuto l’attesa conferenza stampa in cui ha annunciato la stretta di Natale e Capodanno: gli italiani dovranno restare in casa durante tutte le festività, con l’obiettivo contenere la pandemia Covid-19.

Per l’intero periodo delle feste natalizie -dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 inclusi- l’Italia sarà in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi (che, stando al calendario di quest’anno, sono 10 su 14) e in zona arancione nei restanti quattro.
Niente cenoni o pranzi di Natale o party di Capodanno, neppure con le famiglie allargate o tra amici.

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Conte ha annunciato due sole deroghe alle stringenti regole anti-contagio, “per consentire quel minimo di socialità necessaria“:

  • Sarà possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi (non contano eventuali figli minori di 14 anni o persone disabili/non autosufficienti).
  • Nei giorni di zona arancione sarà possibile muoversi al di fuori dei Comuni sotto i 5 mila abitanti, restando comunque entro un raggio di 30 chilometri e con esclusione dei capoluoghi.

Stretta di Natale: zona rossa nei festivi e prefestivi

Nei giorni festivi e prefestivi, l’Italia sarà tutta “zona rossa”, ovvero una sorta di lockdown, come è già stato in diverse Regioni italiane negli ultimi due mesi.

I giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, così come il 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021, sarà praticamente vietato uscire di casa, se non per comprovate esigenze lavorative, di necessità o di salute, con obbligo di presentare in ogni caso l’autocertificazione.

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Saranno chiusi ristoranti, pasticcerie, gelaterie, pub, bar -anche se restano sempre consentiti l’asporto (fino alle 22) e la consegna di cibo a domicilio- e le attività commerciali ritenute non indispensabili, come i negozi di abbigliamento, i centri estetici o le sale scommesse. Limitazioni anche per i mercati, dove potranno essere presenti solo i banchi alimentari.

Resteranno aperti gli alimentari, le farmacie, le edicole, i tabaccai e le attività di riparazione, a partire da meccanici e carrozzieri. Possono continuare a lavorare anche i parrucchieri e i barbieri, così come le lavanderie.

Stop anche allo sport: torna a essere consentita solamente l’attività motoria individuale all’aperto, nei pressi della propria abitazione; bloccate tutte le società sportive, sospese gare e competizioni.

Le chiese potranno restare aperte fino alle ore 22.

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Stretta di Natale: quattro giorni di zona arancione

I restanti giorni delle festività natalizie -ovvero il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio 2021– tutto il Paese sarà zona arancione.

Rispetto alla zona rossa, sarà possibile circolare liberamente all’interno del proprio Comune di residenza, ma resterà comunque vietato uscire dai confini comunali senza adeguata motivazione.

Si potrà pertanto tornare a fare passeggiate e sport individuali in tutto il territorio comunale, evitando in ogni caso assembramenti e rispettando il distanziamento interpersonale.

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Potranno aprire i negozi al dettaglio rimasti chiusi nei giorni di zona rossa, pur restando in vigore lo stop ai centri commerciali nei weekend. Sempre chiusi bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione, ma resta la possibilità di asporto dalle 5 alle 22 e consegna a domicilio senza limiti di orario.

Rimangono sospese anche le attività di piscine, palestre, cinema e teatri, mentre nei giorni “arancioni” avranno nuovamente il via libera anche i banchi non alimentari nei mercati ambulanti.

Sempre in vigore il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5, con estensione fino alle 7 del mattino il giorno di Capodanno, 1° gennaio 2021, come già previsto dal DPCM di inizio mese.

Misure più severe per frenare i contagi

Il virus continua a circolare dappertutto e, tra i nostri esperti, c’è la preoccupazione che il contagio possa avere un’impennata nel periodo natalizio -ha dichiarato il presidente del Consiglio in apertura di conferenza stampa- Dobbiamo perciò intervenire per cautelarci meglio, in vista della ripresa delle attività a gennaio“.

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Conte ha anche annunciato che, con il nuovo decreto legge approvato dal Governo, arriveranno ulteriori ristori e aiuti economiciin modo veloce ed efficace“. I primi a beneficiarne saranno ristoranti e bar, costretti a restare chiusi per tutte le Feste: riceveranno il 100% di quanto già avuto con il Decreto Rilancio.

Nel corso della conferenza stampa è stato affrontato anche il tema delle vaccinazioni: “Partiranno dal 27 dicembre, in tutta Europa; nel nostro Paese non saranno rese obbligatorie, ma spiegheremo a tutti gli italiani la loro importanza“.

Il presidente Conte è stato infine interpellato sul tema della scuola: “Al Governo sta a cuore la ripresa delle attività in presenza anche per le superiori -ha risposto- Al momento la data individuata resta quella del 7 gennaio: stiamo cercando di capire se è possibile differenziare gli orari, per evitare criticità al sistema dei trasporti”.

Stretta di Natale anti-Covid, Italia tra zona rossa e arancione ultima modifica: 2020-12-18T22:46:11+01:00 da Francesco Rasero
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Giornalista pubblicista, dal 1998 scrive su carta stampata e online. Oggi è vicedirettore di un giornale di informazione locale e gestisce Altrov*e, start-up che si occupa di copywriting e comunicazione. Ha lavorato per oltre un decennio nel settore ambientale, oltre ad aver organizzato svariati eventi culturali, in ambito artistico, cinematografico e teatrale. È appassionato di viaggi, in particolare nell’area balcanica e nell’Est Europa, dove ha seguito (e segue) alcuni progetti di volontariato. Ama conoscere, progettare, fotografare e stare a contatto con le persone. Ma ancora di più ama il rugby, i suoi gatti e la sua nuova famiglia.

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