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Camminare al freddo e al gelo fa bene: tutti i vantaggi per la salute

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Camminare al freddo e al gelo fa bene: tutti i vantaggi per la salute ultima modifica: 2019-01-30T08:00:05+00:00 da Valentina Tibaldi
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Inverno. Normale rintanarsi in casa, alla ricerca di piumoni e tisane calde. Tuttavia, anche e soprattutto con le basse temperature, uscire per una passeggiata rimane una buona idea. Infatti, chi sostiene che camminare al freddo possa aumentare il rischio di ammalarsi si sbaglia di grosso. Anzi. La scienza afferma che, in questa stagione più che in altri periodi dell’anno, i vantaggi della luce e dell’aria sull’organismo sono molteplici e preziosi.

Camminare al freddo, gli studi statunitensi

Una forte ondata di gelo in gran parte degli Stati Uniti ha recentemente fornito il pretesto per ascoltare la voce di numerosi esperti, intervenuti sul tema durante lo spazio fornito dai maggiori media americani. Il verdetto è unanime: uscire in inverno per una passeggiata veloce, possibilmente nella natura, innesca una serie di effetti benefici sul corpo e sulla mente.

Camminare al freddo…

… aumenta le difese immunitarie

La camminata veloce è uno dei rimedi naturali migliori per non ammalarsi. Da un lato, consente di mantenersi in forma senza uno sforzo fisico eccessivo. Dall’altro, con un’attività costante il corpo si abitua progressivamente al freddo, abbassando le probabilità di contrarre i classici malanni di stagione. In breve, secondo le ricerche volte, camminare 30 minuti al giorno contribuisce a innalzare le difese immunitarie.

camminare al freddo bambini

Come? La camminata sviluppa  le capacità cardiache e migliora la circolazione sanguigna, permettendo al sistema immunitario di attivarsi adeguatamente in tutto il corpo. Trasforma, inoltre, la stanchezza morale in stanchezza fisica e permette di riposare al meglio, inducendo il cervello a secernere più ormoni necessari al buon funzionamento delle difese.

… aumenta la felicità

La luce naturale del giorno cresce la serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. Praticando la camminata, dunque, si permette a questa sostanza – sempre ai minimi storici durante l’inverno – di risalire, mentre si abbassa il livello di cortisolo, ormone dello stress. Anche la vitamina D, la cui produzione aumenta con la “terapia della luce” favorisce l’attivazione della serotonina, contrastando naturalmente la depressione stagionale.

La tendenza a restarsene al chiuso quando fa freddo è naturale” ha dichiarato John Sharp, psichiatra specialista del disturbo affettivo stagionale (Sad) al Beth-Israel Deaconess Center di Boston “ma non è una buona ricetta per sentirsi meglio […]. Troppa poca luce del sole produce stress, influisce sul benessere psico-fisico e ci rende più pessimisti e affaticati”.

camminare col freddo viale

… facilita l’assorbimento del calcio e combatte le infiammazioni

Bastano 10 minuti all’aperto ogni giorno per permettere al nostro organismo di “ricaricarsi” grazie all’aria e alla luce del sole. Alcuni “effetti desiderati” correlati? Un più facile assorbimento del calcio e una maggiore protezione contro le infiammazioni.

… potenzia la memoria

Uno studio dell’University of Michigan ha osservato un potenziamento della memoria del 20% in un gruppo di volontari, invitati a camminare in un grande orto botanico. I medesimi benefici sono stati evidenziati sia che i volontari avessero camminato con temperature estive, sia che avessero passeggiato sotto zero.

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… fa dimagrire

Quando fa freddo l’organismo consuma più calorie per riscaldarsi. Camminare al freddo, quindi, fa sì che il consumo di calorie, già attivato dagli sforzi prodotti dai muscoli, aumenti ulteriormente.

Benefici per la mente e per il corpo, dunque, alla portata di tutti. Impagabili e, per di più, a costo zero.

Camminare al freddo e al gelo fa bene: tutti i vantaggi per la salute ultima modifica: 2019-01-30T08:00:05+00:00 da Valentina Tibaldi
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Camminare al freddo e al gelo fa bene: tutti i vantaggi per la salute ultima modifica: 2019-01-30T08:00:05+00:00 da Valentina Tibaldi

Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

3 Commenti

  1. Farà anche bene ma alle montagne, e ai proprietari di baite , rifugi, e impianti sciistici. insomma a chi se la può permettere. Cardiopatici a parte, penso non siano dello stesso parere quelle persone che sciano o cadono e si provocano qualche frattura, quelli che rimangono secchi spalando manualmente la neve , e soprattutto gli addetti soccorso che spesso corrono gli stessi rischi.

  2. Confermo, fa benissimo. Io esco al freddo sin da piccolo senza coprirmi (se non un minimo) e oltre a non aver mai sofferto di freddo ho tutti i benefici effetti descritti nell’articolo.

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