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Antropocene: cambiamenti climatici 170 volte più veloci a causa dell’uomo. Scoperta l’equazione

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Antropocene: cambiamenti climatici 170 volte più veloci a causa dell’uomo. Scoperta l’equazione ultima modifica: 2017-04-03T07:30:36+00:00 da Alessandra Varotto
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Gli scienziati sono ormai consapevoli da tempo del fatto che le attività umane sono alla base dei cambiamenti climatici in atto, ma ora due ricercatori della Stockholm Resilience Centre, Will Steffen e Owen Gaffney, hanno pubblicato un nuovo studio nel quale sono riusciti a quantificare precisamente l’impatto della specie umana sulla Terra.

Attraverso un’equazione unica nel suo genere definita ‘Equazione dell’Antropocene’, i due studiosi hanno dimostrato che l’attività umana sta causando l’innalzamento della temperatura terrestre ad una velocità molto più elevata rispetto al solo influsso esercitato dalle forze naturali. “L’impatto umano sui cambiamenti climatici assomiglia più allo schianto di un meteorite che ad un mutamento lento e graduale” ha dichiarato Steffen al The Guardian.

emissioni_CO2Il lavoro dei due ricercatori ha messo in luce come, per la maggior parte dei quattro miliardi e mezzo di anni di esistenza della Terra, le forze geofisiche e astronomiche abbiano modificato il pianeta provocando un tasso di variazione della temperatura di 0.01 gradi Celsius per secolo. Nel corso degli ultimi sessant’anni, invece, il cambiamento è stato determinato per la maggior parte dagli esseri umani. Nello specifico, negli ultimi 45 anni le emissioni di gas serra rilasciate nell’atmosfera hanno causato un aumento della temperatura di 1.7 gradi Celsius. Il tasso di variazione della temperatura terrestre indotto dall’attività umana è stato pertanto 170 volte più veloce rispetto a quello determinato dalle sole forze naturali.

Per mettere a punto l’equazione, i due ricercatori hanno esaminato il tasso di variazione in quello che loro hanno definito come ‘il sistema di supporto vitale della Terra’, che include l’atmosfera, gli oceani, i corsi d’acqua, le foreste, le zone umide, i ghiacci perenni e la biodiversità.

scioglimento-ghiacciaiNon stiamo dicendo che i cambiamenti dovuti alle forze astronomiche proprie del nostro sistema solare o ai processi geologici siano scomparsi, ma che in termini di impatto a breve termine essi siano trascurabili rispetto all’influenza esercitata dagli esseri umani. Sintetizzare questo concetto sotto forma di una semplice equazione permette di esprimere la situazione attuale con una chiarezza che il grande ammontare di dati e informazioni a nostra disposizione spesso, paradossalmente, non consente” continua Steffen.

Nelle conclusioni del loro lavoro Steffen e Gaffney affermano, ancora una volta, l’importanza di ridurre il nostro impatto distruttivo sul pianeta, allo scopo di mitigare almeno in parte gli effetti avversi dei cambiamenti climatici in atto, e ricordano che il cambio di rotta deve avvenire in fretta, prima di raggiungere il fatidico punto di non ritorno.

Un cambio di rotta che tutti possiamo promuovere e di cui siamo tutti responsabili a partire dai nostri più piccoli gesti quotidiani, aggiungiamo noi. Perché, citando il docu-film ‘This changes everything’, “se bevi dell’acqua e respiri dell’aria questo riguarda anche te”.

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Appassionata di sostenibilità, comunicazione e innovazione, ha conseguito un dottorato in Social Marketing for Sustainability presso l’Università degli Studi di Padova e la University of Exeter (UK), e un master in comunicazione digitale allo IUSVE di Venezia con una tesi sul digital storytelling della CSR nel settore food. TEDx speaker e communication manager di progetti europei LIFE, nel tempo libero ama studiare e visitare luoghi nuovi vicini e distanti, dove fare lunghe passeggiate all’aria aperta godendo della gioia e della meraviglia che la natura è in grado di suscitare.

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