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Premio “Luisa Minazzi ambientalista dell’anno 2014”: storie di un’Italia che crede nel futuro.

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Premio “Luisa Minazzi ambientalista dell’anno 2014”: storie di un’Italia che crede nel futuro. ultima modifica: 2014-10-07T08:00:08+00:00 da Valeria Rocca
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Otto storie per raccontare un’Italia bella, fatta di cittadini in gamba che credono nel futuro del proprio paese e s’impegnano per realizzarlo.

E’ questa la sensazione che emerge leggendo i profili degli otto candidati al premioLuisa Minazzi  Ambientalista dell’anno 2014.Coraggio, senso del bene comune, amore e rispetto per l’ambiente, generosità e voglia di fare sono le caratteristiche degli aspiranti “ambientalisti dell’anno”.

Premio Luisa MInazziDel resto Luisa Minazzi era una donna coraggiosa: paladina della lotta contro il mesotelioma, il tumore provocato dalla fibra d’amianto, è stata un esempio d’impegno civile per la comunità di Casale Monferrato, tristemente nota per la vicenda Eternit. A lei è dedicato questo premio promosso come ogni anno da Legambiente e dal mensile “La Nuova Ecologia” insieme al Comitato Organizzatore, composto da numerose associazioni del Casalese.

C’è tempo fino alla mezzanotte del 15 novembre per esprimere la propria preferenza, ma la scelta potrebbe essere molto difficile.

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Tra gli otto candidati troviamo due donne: ANNALISA BALLOI, che ha abbandonato un posto di ricercatrice alla Statale di Milano per fondare Micro4You (una piccola azienda che vuole creare prodotti green applicabili in vari ambiti) e PATRIZIA ROSSI, che ha dedicato la sua vita all’ambiente e alla salvaguardia degli habitat naturali. E’stata presidente di Europarc e ha partecipato alla creazione della “Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette.”

Vi sono poi il gruppo CONDOMINIO GREEN e l’associazione PARCHI DEL CAMOSCIO. Il primo si trova a Milano, in via San Gregorio 49, ed è un classico esempio di sharing economy, vale a dire di consumo collaborativo in cui si condividono spazi e risorse. I secondi, invece, sono territori protetti che hanno sostenuto il progetto europeo di conservazione “Life Coornata” per la difesa di quest’animale, che è stato per un lungo periodo a rischio di estinzione e proprio quest’anno è stato messo in sicurezza.

immagine camoscioappeninico.it
immagine camoscioappeninico.it

A completare il quadro quattro uomini: Bengasi Battisti è primo cittadino del comune di Corchiano (VT), ma è anche un chirurgo. Lo definiscono il sindaco delle buone pratiche (la raccolta differenziata) e dei buoni principi, vista la sua lotta in prima linea per l’acqua come bene comune. David Grassi, invece, è un marinaio che nel 2002, sulla fregata “Maestrale”, si oppose all’ordine di gettare in mare liquidi oleosi, svolgendo un’azione preventiva di salvaguardia dell’ambiente. Franco Pedrini gestisce invece un’azienda agricola in Toscana. Il suo impegno è di salvare i semi delle antiche varietà di cereali per garantire alta qualità, ottimi livelli nutrizionali ed evitare allergie e intolleranze alimentari. Infine Angelo Tartaglia, docente di fisica presso il Politecnico di Torino, è da sempre impegnato nell’ambito dei problemi legati all’energia e ai trasporti.

Storie diverse d’impegno e passione che rendono queste persone esempi da seguire. Non vi resta che scegliere il vostro preferito. Io l’ho già fatto.

Per maggiori informazioni sul regolamento e le modalità di voto cliccate qui. E non dimenticate i social! Come sempre sono attive la pagina Facebook e Twitter per rimanere sempre aggiornati.

Che vinca il migliore!

Premio “Luisa Minazzi ambientalista dell’anno 2014”: storie di un’Italia che crede nel futuro. ultima modifica: 2014-10-07T08:00:08+00:00 da Valeria Rocca
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