30 Luglio 2014

Ci prendiamo un caffè?

La tradizione del caffè è antica, oltre che un’affascinante modo di unire culture diverse reinterpretando l’antica ricetta del pastore etiope Kaldi.

La tradizione del caffè è antica ce la racconta un’infografica.

A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco, ha scritto Erri de Luca in Tre Cavalli, e mai frase è stata più vera:  insieme al vino, infatti, il caffè caratterizza le giornate di persone agli antipodi non solo del mondo, ma anche per usanze, culture e religioni. Un buon caffè non si nega a nessuno insomma, anzi, è uno degli antidoti migliori per cominciare bene una giornata o ritrovarsi con gli amici. Chi di noi non ha mai detto “prendiamoci un caffè!”?

Eppure i caffè non sono tutti uguali, così come le persone che li sorseggiano.

Il caffè con la moka costa meno, ecco i conti

Secondo le statistiche dell’International Coffee Organization (ICO), i maggiori produttori mondiali sono, nell’ordine, il Brasile, il Vietnam, la Colombia e l’Indonesia. Seguono, con ordine variabile secondo le annate, Messico (nazione leader nella produzione del caffè biologico), Guatemala, Honduras, Nicaragua, El Salvador, Etiopia, India, Ecuador. Il confine tra produzione favorevole all’economia e alle popolazioni locali e sfruttamento di lavoro e risorse naturali è molto sottile e fonte di dibattito su vari fronti, tra cui il sempre più preoccupante problema del land grabbing. Sicuramente l’industria del caffè ha un ruolo fondamentale nelle esportazioni mondiali: il mercato globale del settore guadagna oltre 90 milioni di dollari e rappresenta, insieme a petrolio ed acciaio, una delle merci più scambiate del mondo.

L’Italia stessa è una delle principali consumatrici di caffè: siamo famosi per l’espresso ristretto o per il cappuccino, ma soprattutto abbiamo la più alta media di bar a persona rispetto a qualsiasi altra nazione. Il record però è detenuto dai Finlandesi: bevono infatti più caffè di qualsiasi altro paese, ossia circa 10 kg a persona ogni anno, benché gli Stati Uniti restino i primi importatori di caffè del mondo, seguiti a rotta di collo dalla Germania.

Il caffè cambierà gusto a causa dei cambiamenti climatici

La tradizione del caffè è quindi multietnica, antica e per certi versi complessa. Sicuramente essa è un affascinante modo di unire culture e storie diverse, semplicemente reinterpretando l’antica ricetta del pastore etiope Kaldi che scoprì le potenzialità dei chicchi di caffè! Attraverso questa interessante infografica potrete scoprire come prendono il caffè nelle varie parti del mondo e le curiosità ad esso legate.

Ci prendiamo un caffè?il-giro-del-mondo-in-40-caffe-01

Annalisa Audino

Laureata in Culture Moderne Comparate e giornalista pubblicista, legge, scrive, ama le passeggiate in montagna, ma anche andare in moto. Visita mostre, ascolta musica e non ne ha mai abbastanza di imparare. Adora le cose fatte in casa e cerca di vivere in modo sostenibile. Attualmente è impiegata presso l'Ufficio Comunicazione di Slow Food.

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