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La rinascita delle case cantoniere: il turismo sostenibile è di strada

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La rinascita delle case cantoniere: il turismo sostenibile è di strada ultima modifica: 2015-11-06T08:00:16+00:00 da Claudia Gaggiottino
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Sono circa 1600, di un bel rosso pompeiano e dislocate su tutto il territorio italiano; sono le case cantoniere.
Tra le nevi di Cortina o affacciate sul Lago di Garda, ma anche lungo il Cammino di San Benedetto, il Cammino di San Francesco e la più nota Via Francigena, queste costruzioni a volte si trovano in posti naturali fantastici.

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Dopo l’abbandono iniziato negli anni Settanta, il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, in occasione dell’incontro “I cammini incontrano il Giubileo”, ha annunciato un nuovo progetto volto alla riqualificazione delle case cantoniere. Come? Grazie alla nuova legge Art Bonus, a sostegno della tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, e a un buon investimento da parte di Anas, i beni abbandonati dal demanio – come i fari, le stazioni ferroviarie e marittime e, appunto, le case cantoniere – possono essere concessi a uso gratuito a imprese, cooperative e associazioni under 40.

Queste potranno essere trasformate in ostelli, locande, posti dove poter riparare le biciclette o attrezzati per l’accoglienza dei cavalli. L’obiettivo infatti è quello di favorire la creazione di percorsi di trekking, ciclabili, equestri, moto turistici, fluviali e ferroviari per puntare sul turismo sostenibile.

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Riqualificare le case cantoniere trasformandole in ostelli o locande in cui il viaggiatore possa trovare un’ospitalità genuina e a basso costo significa- ha sottolineato Franceschini durante il convegno-valorizzare l’idea dell’Italia come museo diffuso”. Unico obbligo per chi prenderà in incarico le case cantoniere, infatti, sarà mantenerne le caratteristiche storiche, come il colore rosso e l’insegna bianca con scritta nera.

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Amanti delle camminate, permettete un consiglio? Se lungo il percorso vi capita di imbattervi un una piccola casa rossa che timidamente si affaccia sulla strada, provate a bussare; perché quasi sicuramente troverete qualcuno pronto a offrirvi un letto o un buon pasto che vi farà proseguire il viaggio con un sorriso.

La rinascita delle case cantoniere: il turismo sostenibile è di strada ultima modifica: 2015-11-06T08:00:16+00:00 da Claudia Gaggiottino
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La rinascita delle case cantoniere: il turismo sostenibile è di strada ultima modifica: 2015-11-06T08:00:16+00:00 da Claudia Gaggiottino

Laureata in Comunicazione per le Istituzioni e le Imprese, vive a Torino ma si sente cittadina del mondo e, per questo,è sempre con lo zaino pronto e il passaporto in mano. Ambientalista convinta agisce nel locale per diffondere un’educazione ambientale globale. Consapevole del grande potere dei mezzi di comunicazione, è diventata giornalista per avere la possibilità di trasmettere i valori legati al rispetto dell’ambiente e condividere buone pratiche quotidiane, che possano aiutare ad alleggerire lo zaino ecologico di ognuno.

2 Commenti

  1. carissima Claudia, che stupore e che bella senzazione leggerti….ti mando un caro abbraccio e grazie per le informazioni date….

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