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Antichizzare naturalmente il legno

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Antichizzare naturalmente il legno ultima modifica: 2015-09-26T08:30:41+00:00 da Cristina Delbuono
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Il legno grezzo è croce e delizia per ogni crafter che si rispetti. Innanzitutto per il profumo, che in un attimo fa sentire in montagna (soprattutto le essenze di pino e abete, pur non essendo particolarmente nobili, sono molto evocative) e poi i nodi ben visibili regalano quel tocco di rusticità con il quale tutti vorremmo caratterizzare un angolo della nostra casa.

Il legno delle conifere è poco costoso e a basso impatto ambientale perché proviene da piantagioni e gli ecosistemi naturali sono dunque garantiti. Sembra non avere difetti, ma -certo- se invecchiato ne guadagna in fascino: attendere l’invecchiamento naturale di assi che, all’acquisto, sono molto chiare e poco accattivanti richiederebbe anni, ma è possibile ottenere un bell’effetto vissuto in poche ore e magari utilizzando prodotti naturali che abbiamo già in casa? Certo! E non crederete ai vostri occhi davanti al risultato.

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Vogliamo che il legno abbia un aspetto vissuto, come se avesse combattuto per anni contro gli elementi della natura e da essi fosse stato plasmato. Occorrono solo due “ingredienti”: aceto bianco e pagliette per i piatti in ferro.

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Ecco come si procede. In un barattolo di vetro piuttosto capiente va messo 1/2 litro di aceto con una paglietta in ferro. Fate attenzione che siano in ferro e non in acciaio, le prime le riconoscete perché più piccole e non brillanti alla vista (per intenderci sono quelle che dopo un paio di utilizzi arrugginiscono). Il contenitore va chiuso per evitare che l’aceto evapori durante questa strana macerazione che durerà almeno due settimana, anche se sarebbe meglio attendere un mese.

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Dopo qualche giorno, noterete che l’aceto ha attaccato la paglietta e il colore del liquido sarà scuro e il suo aspetto torbido. Terminato il tempo di preparazione del “colorante” potrete filtrarlo in modo che i residui della pagliuzza non interferiscano nella stesura del composto, la stessa pagliuzza in quanto completamente metallica potrà essere smaltita insieme ai rifiuti metallici per un recupero e riuso pari al 100%.

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A questo punto il colorante ripulito dalle impurità è pronto per essere steso. Il legno andrebbe carteggiato con della carta abrasiva a grana fine in modo da “aprire” le venature del legno perché meglio accolgano il colore. Non è un passaggio fondamentale, abbiate cura però di dare un’energica spazzolata e di eliminare polvere e segatura. Si stende il colore seguendo le venature e, una volta data una prima mano, nell’arco di qualche ora dopo l’asciugatura vedrete affiorare un colore grigiastro, un po’ slavato, con sfumature che possono essere intensificate con l’applicazioni di mani successive di colore. Si può finire poi con olio o cera, ma anche lasciare grezzo. Utilizzando 1/2 litro di aceto si possono trattare circa 2m2  .

Antichizzare naturalmente il legno ultima modifica: 2015-09-26T08:30:41+00:00 da Cristina Delbuono
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Antichizzare naturalmente il legno ultima modifica: 2015-09-26T08:30:41+00:00 da Cristina Delbuono

Agronomo, progettista ambientale, neofita del knitting, appassionata di usi alternativi del verde e blogger – vive in campagna conservando uno spirito spietatamente metropolitano.

2 Commenti

  1. Salve ho apprezzato l’articolo davvero utile. Una sola domanda: la paglietta deve essere di acciaio per intenderci quelle per lavare le pentole, oppure ferro tipo quelle usate per levigare il legno?
    Grazie

    • Credo che come detto sopra la paglietta deve essere di ferro e non di acciaio, quella per levigate il legno è lana d’acciaio.

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