24 Gennaio 2022

Giornata Internazionale dell’Educazione 2022, cambiare rotta per trasformare l’istruzione

Giornata Internazionale dell'Educazione

Oggi 24 gennaio si celebra la quarta Giornata Internazionale dell’Educazione con lo sguardo verso un riequilibrio con la natura e la tecnologia

Oggi 24 gennaio è la Giornata Internazionale dell’Educazione. La quarta edizione di una ricorrenza che arriva in un momento in cui il mondo si trova a un punto di svolta: disuguaglianze spalancate, un pianeta danneggiato, una crescente polarizzazione e l’impatto devastante della pandemia globale. Tutto ciò ci mette di fronte a una scelta generazionale: continuare su un percorso insostenibile o cambiare radicalmente rotta.

La pandemia di COVID-19 ha esacerbato una crisi educativa preesistente. L’affidamento sulla tecnologia digitale per l’apprendimento ha accentuato l’esclusione e le disuguaglianze. Se non si trovano azioni correttive, l’abbandono scolastico continuerà ad aumentare, invertendo i progressi fatti fino ad oggi.

Secondo il rapporto globale dell’UNESCO, per trasformare il futuro è necessario un urgente riequilibrio con la natura e con la tecnologia, offrendo opportunità rivoluzionarie e, al tempo stesso, sollevando serie preoccupazioni per l’equità, l’inclusione e la partecipazione democratica.

Giornata Internazionale per la Tutela dell’Educazione dagli Attacchi armati, una grave minaccia in Afghanistan

La Giornata Internazionale dell’Educazione di quest’anno vuole essere una piattaforma idonea per mostrare le trasformazioni che devono essere fatte per realizzare il diritto fondamentale di tutti all’istruzione. Allo stesso tempo, cerca di generare un dibattito tra gli attori su come rafforzare l’educazione come bene comune, ascoltando le voci degli studenti e degli insegnanti sul futuro della loro professione.

L’istruzione gratuita e obbligatoria è un diritto sancito dall’Articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani. La Convenzione sui diritti dell’infanzia, adottata nel 1989, fa un passo avanti stabilendo che i Paesi rendano l’istruzione superiore accessibile a tutti.

L’educazione è la chiave per lo sviluppo sostenibile. Dopo l’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nel settembre 2015, la comunità internazionale ha riconosciuto che l’istruzione è essenziale per il successo di tutti i 17 obiettivi. In particolare, il nº4, mira a “garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti”.

Educazione ambientale a scuola: da settembre lo sviluppo sostenibile diventa materia scolastica

La formazione offre ai bambini un’opzione per uscire dalla povertà e dirigersi verso un futuro promettente. Nonostante ciò, circa 258 milioni di bambini e adolescenti nel mondo non hanno la possibilità di avere accesso o completare la scuola: secondo le Nazioni Unite, 617 milioni di bambini e adolescenti non sanno leggere né possiedono nozioni di matematica di base; meno del 40% delle ragazze nell’Africa subsahariana completa la scuola secondaria e quasi quattro milioni di bambini e giovani rifugiati non vanno a scuola.

La violazione del loro diritto all’istruzione è una sentenza per il futuro di queste comunità. Senza un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa, i Paesi non riusciranno a raggiungere l’uguaglianza di genere e a interrompere il ciclo della povertà.

Carla Clúa Alcón

Laureata in giornalismo, vive a cavallo tra l'Italia e la Spagna. Nata nel 1996 a Tarragona (Catalogna), sta conseguendo una Laurea Magistrale in Scienze Internazionali all'Università di Torino. Ha lavorato in diversi media spagnoli, televisione, radio e giornali. Le sue passioni sono viaggiare, scrivere, conoscere la politica e imparare le lingue –ne parla sei!-. Amante del buon cibo, è sempre alla ricerca del sole e del mare.

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