29 Gennaio 2019

Passaggio chiave: la montagna come aiuto terapeutico per superare le dipendenze

Fonte foto: pagina FB "Passaggio Chiave"

Affrontare i passaggi chiave in montagna come nel percorso di recupero dalle tossicodipendenze. Ecco il progetto che rende la montagna un ambiente terapeutico.

Passaggio chiave è un progetto nato dal 2013 per offrire una modalità terapeutica alternativa alle persone in cura per dipendenze da sostanze stupefacenti, alcol e gioco d’azzardo.

Ispirato a un termine tipico del linguaggio alpinistico, rimanda alle difficoltà che si incontrano durante i tratti in salita nelle escursioni in montagna. Come gli scalatori, anche i pazienti sanno bene quanti siano i passaggi chiave da affrontare in un percorso di recupero e riabilitazione.

Passaggio chiave: il progetto

Passaggio chiave
Passaggio chiave: è un progetto che utilizza la montagnaterapia come strumento educativo nel recupero di persone tossicodipendenti. Fonte foto: pagina FB “Passaggio Chiave”

Attraverso una rete di istituzioni e servizi, sia pubblici che privati, si adotta la montagnaterapia come strumento educativo nel trattamento di queste persone in difficoltà.

Negli anni il progetto ha visto l’adesione di varie realtà, tra cui oggi si annoverano Alpiteam (scuola di alpinismo lombarda), Arca di Como, Associazione Dianova, Comunità il Molino, Coop Atipica, Ceas, Comunità Il Progetto, Serd di Monza e Noa di Vimercate.

Grazie a questa proficua collaborazione vengono condivise risorse umane, come istruttori e accompagnatori, e risorse strutturali, quali pareti per l’arrampicata e attrezzatura adeguata.

Passaggio chiave e la montagnaterapia

Passaggio chiave: la montagna come terapia
Passaggio chiave è usato nel linguaggio alpinistico per indicare i tratti in salita con tutte le difficoltà da affrontare.  Fonte foto: pagina FB “Passaggio Chiave”

L’escursionismo in montagna rappresenta un’ottima metafora del percorso in salita di una persona con dipendenza da sostanze o da comportamenti compulsivi, come il gioco d’azzardo.

Riuscire a scardinare le dinamiche che rinforzano il legame patologico con la sostanza richiede una forte motivazione e un lungo lavoro psicoterapico.

Camminare in montagna si rivela un valido alleato per pazienti seguiti in comunità terapeutiche o centri diurni. Si allarga così la prospettiva, si sperimentano sensazioni positive riscoprendo un nuovo benessere psicofisico. Ritrovare fiducia in sé, affrontando gli ostacoli e superando le paure, rende più semplice trovare la via per ridefinirsi.

Non di certo una soluzione, quindi, ma un valido strumento di supporto per beneficiare del contatto diretto con la natura in un contesto protetto.

GreenElle

Vive a Roma ma mantiene saldo il legame con il suo sud. Appassionata di scrittura sul web, si interessa a tutto ciò che ruota intorno al mondo 'verde': dall'alimentazione cruelty-free alla mobilità sostenibile, dalla cosmetica ai rimedi naturali, il tutto nell'ottica del benessere per l'uomo e l'ambiente.

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