L’era glaciale: una fresca storia ecologica

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L’era glaciale: una fresca storia ecologica ultima modifica: 2016-09-04T08:30:12+00:00 da Emanuel Trotto
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Il fatto

Il mammuth Manfred, il bradipo Sid e la tigre Diego vivono in una valle sovrastata da un’enorme diga di ghiaccio. Ma col disgelo l’era glaciale sta finendo..

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Il commento

Quando 14 anni fa comparve per la prima volta il piccolo Scrat, nessuno si aspettava che la saga a cui apparteneva, L’era glaciale, sarebbe divenuta talmente di successo da avere quattro seguiti: Il disgelo, L’alba dei dinosauri, Continenti alla deriva e In rotta di collisione. Quest’ultimo è uscito al cinema il 22 agosto, con l’anteprima il 16.

Il primo film è uno dei migliori film d’animazione di sempre: coniuga la commedia brillante, il road-movie e l’avventura nella preistoria con tre protagonisti antitetici fra loro. Una scommessa vinta: il mammuth Manfred, la tigre Diego, il bradipo Sid ma soprattutto Scrat diventano conosciutissimi. Nel 2002 ha ottenuto l’incasso globale di 383.250.000 dollari.

Quattro anni dopo, arriva il seguito: Il disgelo, appunto. Se nel primo film si era in fuga dal freddo, ora è lo scioglimento del ghiaccio a essere il pericolo. Per Manny, Sid e Diego sarà una transumanza costellata da bizzarri incontri e avventure di vario genere.

Diego, Sid, Manfred, gli opossum Crash, Eddie e la "sorella" Ellie
Diego, Sid, Manfred, gli opossum Crash, Eddie e la “sorella” Ellie

Ora L’era glaciale  può finalmente esprimere in pieno tutte le sue potenzialità. Non serve più presentare i personaggi: avventure e tematiche si possono scatenare. Il disgelo si fa sunto di tutta la saga in quanto a tematiche: la necessità di appartenere ad un gruppo al di là della specie o del carattere, e la ricerca di un posto migliore dove vivere. Queste caratteristiche son presenti non solo nei film della serie, ma anche in altri lavori del regista, Carlos Saldanha: basti pensare al dittico di Rio su un raro pappagallo Ara che fa i conti con la sua identità. Qui a fare i conti con la propria razza sono i mammuth Manny e Ellie. Se Manny si rallegra di non essere più l’ultimo della sua specie, Ellie è convinta di essere un opossum come i “fratelli” Crash e Eddie.

La Natura vista come qualcosa di imprevedibile è il vero punto di appoggio di tutta la saga. Da una sua manifestazione provocata da Scrat, si avvia la storia. Che cos’è lo sbadato scoiattolo e la sua ghianda se non una figurazione dell’uomo malato di consumismo?  Il contrasto fra avere ed essere costella tutti e cinque i film, ma qui reso più esplicito.

Complessivamente, a dispetto del titolo, non si tratta solamente di un film sui cambiamenti climatici. Si tratta di una riflessione sulla biodiversità, sull’avidità punita. La riflessione ecologica potrà sembrare solo un pretesto, ma i messaggi sono posti e sviluppati in maniera lineare.  La ricerca del miglior mondo possibile non è solo qualcosa di fisico: il cambiamento deve avvenire nella testa.

Dei cinque film della saga, L’era glaciale 2- Il disgelo è il capitolo più ecologista ed educativo. Per tutte le età.

Scheda film

  • Titolo originale: Ice Age – The Meltdown;
  • Regia: Carlos Saldanha;
  • Soggetto e sceneggiatura: Peter Gaulke, Gerry Swallow, Jim Hecht (tratto liberamente dal racconto di Michael G. Wilson);
  • Animazioni: Peter DeSeve per Blue Sky Studious;
  • Interpreti (voci originali e italiane): Ray Romano/Leo Gullotta (Manfred), John Leguizamo/Claudio Bisio (Sid), Denis Leary/Pino Insegno (Diego), Queen Latifah/Roberta Lanfranchi (Ellie), Sean William Scott/Francesco Pezzulli (Crash), Josh Peck/Lee Ryan (Eddie), Jay Leno/Luigi Ferraro (Tony lo Svelto), Chris Wedge (Scrat);
  • Origini: USA, 2006
  • Durata: 87 minuti

Il regista

l'eraglaciale2carlossaldanhaCarlos Saldanha nasce a Rio de Janeiro nel 1965. Appassionato fin da piccolo dall’animazione, quando si affermerà l’animazione digitale andrà a studiarla nella School of Visual Art di Manhattan. Qui incontrerà Chris Wedge, con il quale si unisce nella Blue Sky Studious. Dopo aver co-diretto con Wedge L’era glaciale (2002) e Robots (2005), dirigerà solista L’era glaciale 2- Il disgelo (2006) e L’era glaciale 3-L’alba dei dinosauri (2009). Nel 2011 e nel 2014 dirige due film intimamente legati alla sua terra: Rio e Rio 2- Missione Amazzonia.

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L’era glaciale: una fresca storia ecologica ultima modifica: 2016-09-04T08:30:12+00:00 da Emanuel Trotto

Nato a Biella nel 1989, si è laureato in Storia del Cinema presso il DAMS di Torino nel 2012, ha partecipato alla rassegna stampa per l’Università al 29, 30, 31mo Torino Film Festival e ha collaborato per il Festival CinemAmbiente 2014. Collabora per diversi blog di cinema e free culture (Il superstite) e associazioni artistiche (Metropolis). Ha diretto due cortometraggi: E Dio creò le mutande (2011), All’ombra delle foglie (2012).

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