Oggi è la Giornata Mondiale del Polpo, misteriosa creatura sottomarina

Giornata Mondiale del Polpo

Oggi, 8 ottobre, è la Giornata Mondiale del Polpo, nata per celebrare una delle specie più antiche del nostro pianeta

La Giornata Mondiale del Polpo celebra una delle creature più caratteristiche che vivono oggi sul pianeta. Questo misterioso animale sottomarino a otto zampe ha sempre portato con sé un carico di fascino per intelligenza, mobilità e bellezza.

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Polpo o polipo?

Spesso ci si riferisce al polpo con il termine polipo, quest’ultimo, zoologicamente, indica animali totalmente differenti, come anemoni di mare o madrepore.

Il polpo è un mollusco cefalopode che abita nei mari e negli oceani e, tra le caratteristiche più significative, possiede otto tentacoli e tre cuori.

È ritenuto uno degli invertebrati più intelligenti in natura, con notevoli capacità di apprendimento.

Forse uno dei motivi per cui queste creature uniche sono sopravvissute a lungo sotto il mare è proprio grazie alla loro intelligenza. Infatti, due terzi dei neuroni di un polpo si trovano nelle sue braccia, non nella sua testa. Di conseguenza, le braccia riescono a risolvere problemi, come ad esempio aprire un mollusco, mentre i loro proprietari fanno qualcos’altro. Inoltre, le loro braccia possono anche reagire dopo essere state mozzate.

I polpi sono visivamente sbalorditivi, li vediamo in vari colori diversi, una moltitudine di dimensioni e tutti i tipi di forme. Alcuni vivono nelle acque molto basse del mare, mentre altri si trovano a migliaia di metri sotto la superficie dell’acqua. Chiamato anche “camaleonte del mare”, questo mollusco cefalopode è spesso in grado di cambiare colore per mimetizzarsi con l’ambiente circostante per proteggersi dai predatori.

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Curiosità sul polpo

Ecco alcune caratteristiche interessanti che riguardano il polpo

  • Il polpo gigante del Pacifico è la specie vivente più grande e più lunga di questa famiglia di animali, in rari casi può arrivare a pesare fino a più di 270 kg, normalmente pesa dai 18 ai 27 kg.
  • Secondo uno studio del 2017 , i polpi non hanno sempre avuto un organismo morbido. I loro antenati e quelli dei calamari avevano un guscio duro, che persero durante il Giurassico e il Cretaceo. Questa perdita li ha aiutati a divenire più agili per ingannare i predatori e catturare le prede.
  • Si pensa che tutti i polpi abbiano il veleno che proviene dai batteri che vivono al loro interno. Sebbene la maggior parte non abbia abbastanza veleno per danneggiare le persone, un morso di un piccolo polpo dagli anelli blu può paralizzare un adulto umano in pochi minuti.
  • I polpi muoiono poco dopo l’accoppiamento e il parto. La specie pratica la “fecondazione esterna”, questo significa che più maschi immettono i loro spermatofori direttamente in un imbuto tubolare che la femmina usa per respirare, oppure le consegnano letteralmente lo sperma, che lei accetta sempre. Subito dopo, i maschi si lasciano morire. Le femmine possono deporre fino a 400 000 uova, che custodiscono. Una volta che le uova si schiudono, il corpo della femmina va incontro al “suicidio cellulare”, partendo dalle ghiandole ottiche e increspandosi verso l’esterno tramite i suoi tessuti e organi, fino alla morte.
  • La specie più piccola è Octopus Wolfi che misura circa un pollice di lunghezza e pesa circa un grammo.

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Francesca Danila Toscano

Calabrese di nascita e Romana di adozione, biologa ambientale con la passione per la bioetica. Mediatore museale presso il Museo Civico di Zoologia di Roma. Sensibile alle tematiche ambientali e al benessere animale si occupa da anni di divulgazione scientifica collaborando anche con diversi magazine on line. Sempre in continuo movimento, adora viaggiare senza separarsi mai dalla sua cagnolina.

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