6 Luglio 2022

Inquinamento atmosferico, in Italia lo smog uccide 165 persone al giorno

Inquinamento atmosferico Italia
Inquinamento atmosferico Italia

Inquinamento atmosferico, in Italia lo smog uccide 165 persone al giorno. Un report dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile suggerisce quali provvedimenti andrebbero presi.

L’inquinamento atmosferico in Italia è un problema molto serio.

È quanto emerge dal nuovo report del gruppo di lavoro dell’ASviS, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, nel 2019 le morti premature attribuibili all’inquinamento sono state circa 60mila, 165 in media ogni giorno.

Infertilità, l’inquinamento atmosferico è una delle possibili cause

Tra le zone più colpite ci sono la Valle del Sacco nel Lazio, l’agglomerato di Napoli e Caserta e soprattutto il bacino padano.

Sono alcuni dei dati chiave del Position paper “la qualità dell’aria” pubblicato dal gruppo ASviS sul Goal 11 (Città e comuni sostenibili).

Il documento evidenzia che in buona parte delle città italiane i livelli di inquinanti atmosferici sono oltre ai limiti consentiti dalla legge.

L’Italia ha, infatti, tre procedure di infrazione aperte per il superamento dei parametri previsti dalle normative europee. Ciò dimostra che c’è stato un impegno insufficiente per migliorare la qualità dell’aria nel nostro paese.

Le maggiori criticità riguardano principalmente l’abbattimento delle emissioni di ammoniaca e i disincentivi ai veicoli più inquinanti.

Secondo l’ASviS un elemento fondamentale per il cambiamento è la conoscenza e la consapevolezza delle popolazione rispetto all’ampiezza e alla gravità del problema.

La questione smog viene, infatti, descritta come sottovalutata rispetto alle altre emergenze ambientali, come quelle derivanti dai cambiamenti climatici.

Foreste del Po piemontese, un bosco condiviso contro i cambiamenti climatici

L’ASviS suggerisce, dunque, una serie di provvedimenti volti a migliorare la qualità dell’aria nel nostro paese.

Questi provvedimenti, riguardando principalmente la limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti (in particolare i diesel), l’adozione di incentivi per la copertura e lo stoccaggio dei liquami degli allevamenti zootecnici e, infine, revisionare gli incentivi per gli impianti di riscaldamento domestici, allo scopo di promuovere quelli a basso impatto e abolire così quelli più inquinanti.

[Photo by Marek Piwnicki on Unsplash]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Inquinamento

cannucce di carta

Tutti odiano le cannucce di carta. Ma servono davvero a qualcosa?

Tutti odiano le cannucce di carta, ma quanto aiutano davvero l’ambiente? Tra plastica, produzione e usa e getta, il loro impatto è meno ovvio. C’è un raro consenso collettivo che attraversa generazioni e abitudini: le cannucce di carta non piacciono a nessuno. Si deformano, si ammorbidiscono, alterano l’esperienza del bere... Leggi tutto
Chernobyl struttura di contenimento

Chernobyl, struttura di contenimento danneggiata dall’attacco russo

A Chernobyl è ancora allarme sicurezza, Greenpeace Ucraina svela i danni provocati dalla guerra alla struttura di contenimento, con rischio di rilascio polveri radioattive A quarant’anni esatti dal più grave incidente nucleare della storia, Chernobyl continua a far parlare di sé anche per le conseguenze della guerra in Ucraina. Il... Leggi tutto
microplastiche nei pasti pronti report di Greenpeace

Microplastiche nei pasti pronti, Greenpeace lancia l’allarme

Are We Cooked? è il report di Greenpeace che spiega i pericoli delle microplastiche nei pasti pronti e le modalità in cui i contenitori di plastica le rilasciano sugli alimenti che ingeriamo Microplastiche nei pasti pronti. Un recente studio diffuso da Greenpeace segnala che il riscaldamento delle pietanze all’interno di... Leggi tutto
Go toTop