Coronavirus-Il Portogallo regolarizza i migranti

Coronavirus, il Portogallo regolarizza i migranti per far fronte all’emergenza sanitaria

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Coronavirus, il Portogallo regolarizza i migranti per far fronte all’emergenza sanitaria ultima modifica: 2020-04-02T08:57:19+00:00 da Davide Mazzocco
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Il Governo presieduto da Antonio Costa ha deciso di regolarizzare gli immigrati che avevano fatto richiesta per la residenza prima della dichiarazione dello stato di emergenza

Il Portogallo regolarizza i migranti. Anche se è stato uno fra gli ultimi Paesi dell’Europa Mediterranea a registrare casi di Covid-19,  al 1° aprile i numeri ci dicono che il numero di infettati è di 8251, con 187 vittime, fra le quali un ragazzo di quattordici anni, a oggi una delle vittime più giovane dell’intera Unione Europea.

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Una settimana dopo avere dichiarato lo stato di emergenza, il Governo portoghese ha pubblicato un decreto che regolarizza la situazione di permanenza nel territorio lusitano per tutti gli immigrati le cui richieste di regolarizzazione al Servizio degli Stranieri e delle Frontiere (SEF) erano pendenti al 18 marzo.

Grazie alla regolarizzazione della loro situazione, gli immigrati possono così avere accesso ai programmi sociali di appoggio durante la pandemia del nuovo coronavirus e sono inclusi nei servizi erogati dal Servizio Sanitario Nazionale (SNS). Una volta effettuata la regolarizzazione, i nuovi residenti potranno firmare contratti di lavoro e di affitto di immobili, aprire conti correnti e avere accesso ai servizi pubblici essenziali.

Due sono gli obiettivi della regolarizzazione: includere persone prive di tutele nell’alveo del Welfare portoghese significa evitare che soggetti contagiati dal Covid-19 e non curati espandano il coronavirus, ma, allo stesso tempo, è un modo per allentare la tensione sociale di un Paese che nell’ultimo decennio aveva scommesso tutto sul turismo e ora si ritrova a dover fare i conti con uno scenario nel quale i viaggi transfrontalieri sono preclusi fino a data da destinarsi.

Il Ministro dell’Interno portoghese, Eduardo Cabrita, ha detto che è “importante garantire i diritti dei più fragili, com’è il caso dei migranti. È il dovere di una società solidale assicurare, in tempo di crisi, l’accesso dei cittadini immigrati alla salute e alla previdenza sociale”.

Lo scrittore Roberto Saviano ha elogiato in modo molto aperto l’iniziativa del Governo di Lisbona, parlando dell’apertura del Governo socialista e comunista di Antonio Costa come di un’avanguardia per la costruzione di una nuova Europa:

“Quando tutto sembra perduto, quando ci sembra che a prevalere siano gli egoismi nazionali e individuali, filtra un raggio di sole.  […] Il Portogallo, guidato dal socialista Antonio Costa, ha deciso di regolarizzare la posizione di tutti gli immigrati in attesa di permesso di soggiorno. Se l’Europa vuole realmente sopravvivere come entità politica a questa crisi, deve guardare a Lisbona perché solo la tutela dei più deboli – europei e nuovi europei – potrà costituire quel patrimonio morale necessario per ripartire. Solo in questo modo potranno essere accantonati ragionieri che non vedono al di là del proprio naso e sciacalli che, a ben guardare, con quei ragionieri sono sempre andati a braccetto”.

Veduta del quartiere lisbonese dell'Alfama
Il Portogallo regolarizza i migranti – Veduta del quartiere lisbonese dell’Alfama

Almeno fino al mese di luglio, dunque, tutti gli immigrati provvisti di permesso di soggiorno saranno regolarizzati e potranno usufruire di tutti i servizi e degli ammortizzatori sociali messi in campo per un virus che, in territorio portoghese, dovrebbe raggiungere il picco intorno alla metà di aprile.

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Intanto i voli aerei da e per il Portogallo sono stati sospesi fino a quando durerà il periodo generalizzato di contenimento e di isolamento sociale. Le restrizioni imposte ai portoghesi per limitare i contagi sono simili a quelle italiane: dall’emanazione dello stato d’emergenza le uscite di casa sono limitate agli acquisti, al trasporto di persone con problemi di mobilità, ai prelievi bancari e attività sportive limitate nel tempo e senza assembramenti.

[Foto Pixabay]

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Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui La Stampa Tuttogreen, Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow Food, Ciclismo, Alp ed ExtraTorino. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online”, “Propaganda Pop” e "Cronofagia".

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