8 Maggio 2014

La Principessa Mononoke torna al cinema dopo 14 anni

La Principessa Mononoke esce oggi nei cinema che aderiscono all’iniziativa la pellicola ecologico-ambientalista del regista premio Oscar Hayao Miyazaki. Dopo circa 14 anni dalla prima uscita, ecco una nuovo adattamento con un doppiaggio ex novo.

Princess Mononoke

Tra qualche settimana inizierà Cinemambiente, festival che ha lo scopo di presentare e promuovere opere cinematografiche che trattano i temi e le problematiche legate all’ambiente naturale, umano e culturale. Quale momento migliore per riproporre, in attesa dell’inizio del festival, uno dei film d’animazione più belli di sempre, educativo e provocatorio allo stesso tempo: La Principessa Mononoke.

Aspettare l’autobus insieme a Totoro, la bellissima iniziativa ispirata al cinema di Miyazaki e amica della mobilità sostenibile

Il film uscito nelle sale nel ormai lontano 2000 con un adattamento superficiale fatto direttamente dalla pellicola americana con conseguenze pressoché catastrofiche, non ebbe in Italia la visione e la notorietà meritata. Esce finalmente oggi, nelle sale aderenti, in tutto il suo splendore e con un adattamento tutto nuovo convertito direttamente dall’originale, accompagnato da un doppiaggio italiano ex novo. Pellicola che spinge alla riflessione sulla natura dell’uomo non come elemento principale e fondamentale ma come parte integrante della natura stessa.

Hayao Miyazaki

Il “Sensei” dell’animazione, Hayao Miyazaki, costruisce un vero e proprio miracolo per gli occhi e per la mente, con i suoi 144.000 disegni, tutti rigorosamente illustrati e colorati a mano, ci accompagna in un Giappone ambientato nel periodo Muramachi (1336-1573) epoca in cui ascese al potere lo Shogun Ashikaga. Periodo di indebolimento del potere centralizzato ma allo stesso tempo una delle epoche migliori e produttive dal punto di vista culturale ed artistico.

Nausicaä della Valle del vento, per un cinema del Rispetto

Distante e antitetico dal Giappone ipertecnologico il regista realizza una storia dalle radici ecologico-ambientaliste che si sviluppa su concetti sociali e antropologici, sbocciando in una morale che ha il sapore amaro della verità. La tematica che affronta il regista in questo lungometraggio è la stessa di sempre: il conflitto continuo tra uomo e natura e tra tecnologia e conservazione materia che trasuda in tutti i suoi film, ma che in questo titolo ne diventa il soggetto principale nonché il protagonista assoluto della storia, l’autore eleva così quest’opera ad un livello talmente rilevante sia dal punto di vista cinematografico che sociale, da non poter/dover passare inosservato.

Kodama

Quindi buona visione e che gli spiriti della foresta ci siano propizi.

Ivan Grasso

Ivan grasso nato a Vercelli nel 1980 si è laureato in Scienze Naturali ed ha seguito svariati corsi di fotografia naturalistica e di disegno naturalistico. Ha conseguito il patentino da accompagnatore naturalistico nel 2006 e da allora collabora con cooperative e associazioni come accompagnatore naturalistico ed educatore ambientale. Si occupa di lotta biologica alle zanzare e insegna materie scientifiche nelle scuole. Ha partecipato a piccole mostre contest ed altre benefiche. "Nel tempo libero leggo, scrivo poesie, piccole sceneggiature, adoro il cinema, il fumetto e amo lavorare il legno in ogni sua forma, da qui la passione per la pirografia."

1 Comment Lascia un commento

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Cinema

Le città di pianura – La provincia trionfa ai David di Donatello

Le città di pianura, il film di Francesco Sossai trionfatore ai David di Donatello 2026 è un viaggio tra la nostalgia della provincia veneta e l’arte del “capriccio”, dove il cemento incontra la poesia del paesaggio marginale Il “capriccio” nel mondo dell’arte, per esser più precisi nella pittura, consiste nel... Leggi tutto

Apocalisse nel deserto – Visioni di Herzog da un altro mondo

In Apocalisse nel deserto (1992), Werner Herzog racconta la follia della guerra attraverso la necessità del petrolio. Risultando attuale. Un alieno giunto sulla Terra in cerca di un mondo abitabile, la analizza ma trova soltanto qualcosa di molto simile a ciò che ha abbandonato. Questo non è soltanto l’incipit di... Leggi tutto

Hamnet – Shakespeare e la Natura vincono agli Oscar 2026

Ai premi Oscar 2026 vince il premio come Miglior Attrice protagonista Hamnet nel quale si racconta l’amore nei boschi fra Shakespeare e Agnes Hamnet ai Premi Oscar 2026 trionfa con la statuetta a Jessie Buckley come Miglior Attrice protagonista: una pellicola potente dove si racconta l’amore viscerale e selvaggio nei... Leggi tutto
Go toTop