Dell’uovo di Pasqua non si butta via niente

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Come riutilizzare gli imballaggi dell’uovo di Pasqua. Le uova non sono solo cioccolato e sorprese ma produttrici di rifiuti. Alcune idee.

Come riutilizzare gli imballaggi dell’uovo di Pasqua? Le uova di Pasqua non sono solo cioccolato e sorprese. Sono produttrici di rifiuti: la carta colorata (attenzione va nella raccolta differenziata della plastica), i contenitori delle sorprese, i bicchieri di plastica di sostegno.

La carta dell’uovo di Pasqua

La carta può essere utilizzata per incartare gli avanzi di cibo, per realizzare festoni colorati per le feste di compleanno dei nostri bambini.

I più creativi possono realizzare segnalibri o portarsi avanti e pensare a decorazioni per l’albero di Natale o il presepe (la carta dalla parte argentata potrebbe diventare uno splendido laghetto).

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Se siete, invece, alle prese con il cambio di stagione, utilizzateli per foderare i cassetti.

Se i vostri bambini sono amanti dei colori utilizzate la carta come tovaglia per rivestire e proteggere il tavolo.

E se non sapete come utilizzarla nell’immediato, conservatela ugualmente: quando meno ve lo aspettate vi tornerà utile!

Il bicchierino di plastica dell’uovo di Pasqua

Per quanto riguarda i biccherini di plastica, possono essere portati al mare per realizzare castelli di sabbia.

I porta sorprese dell’uovo di Pasqua

I “porta sorprese”, invece, possono diventare utili contenitori per piccoli oggetti: bottoni, puntine, chiodi…

Riutilizzare la carta dell'uovo di Pasqua nell'orto
Riutilizzare la carta dell’uovo di Pasqua nell’orto

Ecco come riutilizzo io le varie parti dell’uovo

  • carta: nell’orto per allontanare gli uccelli dalle piccole piantine che proprio in questo periodo stanno facendo capolino dalla terra (chi vive in città, ma ha un balcone con fiori o addirittura un giardino verticale può anche realizzare delle sagome e piantarle, con l’aiuto di bastoncini, nei vasi);

  • bicchieri di plastica: piccoli vasi per piantare semi da trapiantare poi nell’orto al momento giusto (ricordiamoci di realizzare dei piccoli fori al fondo per evitare i ristagni di acqua);

  • porta sorprese: strumenti musicali tipo maracas da riempire con pasta, fagioli secchi, mais da pop corn e tra poco… noccioli di ciliegie!

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E voi come riutilizzate le varie parti dell’uovo di Pasqua?

Silvia Musso

Una laurea in Antropologia Culturale all'Università Ca' Foscari di Venezia, e un Master in Sviluppo Sostenibile e Promozione del Territorio. Alla guida di AICA (Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale) ha portato in Italia la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, coordinandone le prime due edizioni. Giornalista, non solo in campo ambientale ma anche sociale, da quando è diventata mamma del piccolo Ettore è sempre più attenta alla sua impronta ecologica e anche a quella di tutta la famiglia. Convinta dal marito, si è trasferita a Tonco, un piccolo comune nelle colline del Monferrato, dove sta imparando a fare l'orto e ad allevare oche e galline. Per Econote.it cura la seguitissima rubrica “Mamme&Papà green” in cui parla di natura e di bimbi.

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