catene per legare i cani

Il Lazio scatena i cani, vietato per legge l’uso di catene per legare gli animali

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Il Lazio scatena i cani, vietato per legge l’uso di catene per legare gli animali ultima modifica: 2021-09-01T13:18:11+02:00 da Carla Clúa Alcón
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La Regione Lazio è la terza regione italiana che vieta le catene per legare i cani: i trasgressori rischiano una sanzione fino a 2500 euro

Stop alle catene per legare i cani. La Regione Lazio ha vietato definitivamente la crudele pratica di usare catene e collari a strozzo per tenere gli animali. Una pratica molto diffusa in Italia che ha provocato la sofferenza e anche la morte di molti cani, ad esempio nel recente incendio nella provincia di Oristano (Sardegna).

Questa vittoria arriva dopo uno sforzo di diverse associazioni ambientaliste, in particolare dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA). Quella dei cani legati a catena è una pratica crudele che, come abbiamo visto nei roghi di questa estate, ha causato la morte di molti animali arsi vivi, senza possibilità di sfuggire alle fiamme”, ha affermato la delegata OIPA di Roma, Rita Corboli.

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Legare un cane alla catena è considerata una vera forma di maltrattamento che limita la libertà dell’animale e che può impattare gravemente sul suo benessere. Molti di questi animali sono costretti ad essere attaccati a un palo tutta la vita senza la possibilità di muoversi, correre o scappare in caso di calamità.

Il divieto modifica la legge regionale del Lazio nº 34/1997 “Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo” con un emendamento alle disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2021 approvata dal Consiglio Regionale.

L’unica eccezione al nuovo divieto è la possibilità di legare gli animali per motivi di salute, ad esempio dopo un intervento chirurgico. Tuttavia, questa condizione dovrà essere certificata previamente da un medico veterinario. In tutti gli altri casi, i trasgressori rischiano una sanzione fino a 2500 euro.

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Con lo stesso emendamento approvato sono state introdotte altre importanti misure, come l’obbligo di autorizzazione sanitaria per gli allevamenti di qualunque tipo di animale, il divieto di vendita di cani non iscritti all’anagrafe canina e il divieto di usare collari a strozzo.

La nuova legge che vieta le catene per legare i cani è un passo avanti per il benessere dei cani nella Regione Lazio, ma non per tutta l’Italia. Le associazioni rivendicano una legge nazionale che riesca a vietare questa pratica in tutto il paese dato che solo in tre regioni -Umbria, Campania e Lazio– c’è il divieto assoluto di usare catene per gli animali. Altre regioni come la Lombardia, la Puglia o il Veneto hanno un divieto con applicazione limitata e deroghe specifiche.

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Laureata in giornalismo, vive a cavallo tra l'Italia e la Spagna. Nata nel 1996 a Tarragona (Catalogna), sta conseguendo una Laurea Magistrale in Scienze Internazionali all'Università di Torino. Ha lavorato in diversi media spagnoli, televisione, radio e giornali. Le sue passioni sono viaggiare, scrivere, conoscere la politica e imparare le lingue –ne parla sei!-. Amante del buon cibo, è sempre alla ricerca del sole e del mare.

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