Jovanotti in tour

Musica per l’ambiente, quando il concerto è a impatto zero

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Musica per l’ambiente, quando il concerto è a impatto zero ultima modifica: 2016-09-10T08:00:28+00:00 da Alberto Pinto
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Anche la musica e il divertimento possono avere il loro impatto sull’ambiente. Non è immediato constatarlo, ma organizzare un concerto, un tour o un festival musicale comporta una serie di operazioni che incidono sulla salute del nostro pianeta.

Lunghi spostamenti con auto e furgoni, grandi quantità di energia e rifiuti sono soltanto alcuni dei fattori in gioco. Un numero sempre più alto di artisti, quindi, ha scelto di trasformare le proprie performance in occasioni per porre rimedio a questi spiacevoli risvolti, spesso con il coinvolgimento del pubblico.

Antesignano in questo senso è Ligabue. Il rocker emiliano è stato uno dei primi ad optare per la compensazione delle emissioni di CO2 prodotte non soltanto durante la realizzazione dei suoi tour, ma anche in quella dei suoi dischi.

Sono tanti i colleghi che, come lui, hanno aderito a progetti di riforestazione in varie parti del mondo per rimediare alla produzione di anidride carbonica e gas serra che la realizzazione di un tour comporta. Tra questi Tiziano Ferro, Giorgia, vicina alla causa dell’Amazzonia, e Jovanotti. Quest’ultimo in occasione del Safari Tour del 2008 e dell’Ora in tour Lorenzo Live del 2011, non si è lasciato sfuggire l’occasione per equilibrare il consumo di energia, gli spostamenti e il materiale pubblicitario utilizzato, promuovendo progetti di rimboschimento e dando l’opportunità ai fan di piantare un albero a proprio nome.

Ligabue è stato uno dei primi artisti italiani a compensare le emissioni di CO2 dei suoi concerti e dei suoi dischi
Ligabue è stato uno dei primi artisti italiani a compensare le emissioni di CO2 dei suoi concerti e dei suoi dischi

Legare la propria musica e i propri concerti a un messaggio di sostenibilità è di fondamentale importanza anche per la sensibilizzazione verso le questioni ambientali. Lo sanno bene star internazionali come gli U2 e Morrissey dei The Smiths, musicista e animalista che durante i concerti e i festival in cui si esibisce vieta espressamente il consumo di carne.

Altre battaglie legate alla messa in piedi di una tournée riguardano l’energia pulita a impatto zero. Se Eros Ramazzotti, grazie al suo Noi World Tour, ha contribuito alla costruzione di una centrale di energia in Perù per assorbire le emissioni di gas serra dei suoi concerti, nel 2013 il cantautore Simone Cristicchi ha scelto di sperimentare nuove strade. Per lui un, infatti, palco allestito con ventisette pannelli fotovoltaici in grado di alimentare l’intero spettacolo.

Medaglia d’oro per l’originalità ai Tetes de Bois, una band italiana di musica d’autore in stile folk rock che ha trovato il modo di trasformare i propri concerti in pura azione collettiva. Raggiungendo il palco con la propria bici, o affittandone una, gli spettatori possono dare il loro contributo alimentando luci e amplificazioni semplicemente pedalando, senza ricorrere alla corrente elettrica.

Il palco a pedali dei Tetes de Bois
Il palco a pedali dei Tetes de Bois

Oltre alle personali iniziative degli artisti, non mancano eventi e rassegne musicali parallelamente impegnati nella cultura dell’ambiente. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato il Ferrara Buskers Festival, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada tenutasi lo scorso agosto. Un vero e proprio EcoFestival votato all’impatto zero, con tantissime iniziative per ridurre gli sprechi e vivere la manifestazione in modo green.

Dalla sorgente urbana al bicchiere riutilizzabile da poter restituire, il Festival ha puntato su una serie di incentivi e disposizioni per incoraggiare i partecipanti alle buone pratiche: trasporto sostenibile e condiviso, raccolta differenziata, laboratori creativi, cucina veg e gadget riciclati di artigianato sostenibile.

Ancora una volta la musica e i suoi protagonisti si rivelano alleati perfetti per la difesa dell’ambiente e la diffusione di comportamenti responsabili, dimostrando che qualunque occasione, anche la più ludica, può essere quella giusta per fare la propria parte.

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