23 Maggio 2026

Smart Wedding, il matrimonio in cammino che inaugura un nuovo modo di sposarsi

smart wedding

Lo Smart Wedding trasforma il matrimonio in un cammino di più giorni tra Liguria e Appennino. Un modo diverso di celebrare le nozze, intrecciando viaggio lento, paesaggio e relazioni.

Arrivare al proprio matrimonio a piedi, attraversando sentieri, borghi e montagne. E poi continuare il viaggio da sposati, camminando. Lo Smart Wedding ideato da Davide Fiz e Francesca Valcalda nasce così: come esperienza lenta, condivisa e immersa nel paesaggio naturale.

Dal 22 al 29 maggio la coppia percorrerà il nuovo Cammino degli Amaretti, inaugurato all’inizio del 2026 e ideato dagli stessi Davide Fiz e Francesca Valcalda, un itinerario ad anello tra Liguria e basso Piemonte che attraversa mare, Appennino e aree interne, inaugurando il primo esempio italiano di matrimonio in cammino.

Smart Wedding: il primo matrimonio in cammino

Dopo le prime due tappe del Cammino degli Amaretti — Arenzano, Varazze e Pratorotondo — la cerimonia si svolgerà a Casa Miniera, bivacco sull’Alta Via dei Monti Liguri.

Il viaggio di nozze coinciderà poi con le restanti tappe del percorso, fino al ritorno al mare.

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Il Cammino degli Amaretti tra mare e Appennino

Lo Smart Wedding prende forma all’interno del Cammino degli Amaretti, un itinerario di circa 100 chilometri nato per collegare il mare ligure all’Appennino attraverso sentieri, piccoli borghi e aree interne spesso escluse dai grandi flussi turistici.

Il percorso parte da Arenzano, attraversa parte del Parco del Beigua e tocca territori tra Liguria e basso Piemonte, per poi tornare sulla costa.

Il progetto ha un duplice obiettivo: da una parte far conoscere l’entroterra e valorizzarlo; dall’altra contribuire alla destagionalizzazione del turismo costiero del ponente ligure, invitando i viaggiatori a scoprire il territorio attraverso un’esperienza lenta e distribuita durante tutto l’anno.

Per sviluppare l’iniziativa è stata creata un’associazione di promozione sociale, con l’idea di collaborare con realtà pubbliche e private dei territori coinvolti. «Viviamo un momento storico in cui tendiamo a chiuderci sempre di più», ha dichiarato Davide Fiz. «I cammini fanno spesso accadere il contrario: ti portano ad aprirti al territorio e alle persone. Nei piccoli paesi attraversati dai camminatori esiste ancora un forte senso di comunità, fatto di relazioni, aiuto reciproco e accoglienza. Anche per questo un cammino può diventare uno strumento capace di cucire relazioni».

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Il boom dei cammini e il desiderio di esperienze più lente

Negli ultimi anni i cammini stanno vivendo una forte crescita in Italia e in Europa. Sempre più persone scelgono itinerari a piedi come modo diverso di viaggiare e vivere il tempo.

Camminare significa rallentare, attraversare i territori invece di consumarli rapidamente, entrare in relazione con paesaggi, comunità e persone.

Il matrimonio in cammino si inserisce dentro questa trasformazione culturale, portando il linguaggio del viaggio lento anche dentro un rito tradizionalmente codificato come il matrimonio.

Da Smart Walking allo Smart Wedding

L’idea dello Smart Wedding nasce dal mondo di Smart Walking, il progetto creato da Davide Fiz che negli ultimi anni ha raccontato una modalità diversa di vivere i cammini, conciliando viaggio lento e lavoro da remoto.

Smart Walking 2024, in cammino alla ricerca delle radici

Il progetto si è evoluto attraverso nuove iniziative e collaborazioni, come “Back to the Roots”, dedicato al cosiddetto turismo delle radici, oppure la collaborazione con Strade Maestre, il programma che propone agli studenti delle scuole superiori un anno scolastico itinerante, alternando periodi di studio, residenzialità e cammino a piedi.

L’idea di fondo resta la stessa: usare il movimento lento come strumento per creare relazioni, conoscere i territori e ripensare il rapporto con il tempo quotidiano.

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Smart wedding, il cammino è al centro della celebrazione

Negli ultimi anni, molte coppie stanno cercando formule alternative ai matrimoni tradizionali: celebrazioni più piccole, esperienziali, legate alla natura o ai territori.

Lo Smart Wedding aggiunge a questa trasformazione un elemento ulteriore: il cammino come parte stessa della celebrazione.

Scegliere di sposarsi camminando sembra riportare l’attenzione sull’esperienza vissuta, sui luoghi attraversati e sulle relazioni.

E forse anche su un’altra idea di felicità: meno legata all’evento perfetto, più al tempo condiviso lungo il percorso.

[Foto ©Smart Walking]

Valentina Tibaldi

Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

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