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Aglio orsino, la pianta aromatica amata dagli orsi che fiorisce in primavera

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Aglio orsino, la pianta aromatica amata dagli orsi che fiorisce in primavera ultima modifica: 2021-04-07T11:55:26+02:00 da Martina Strobietto
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Caratteristiche e cura dell’aglio orsino, una pianta aromatica amata dagli orsi che fiorisce in primavera.

L’aglio orsino, conosciuto più comunemente col nome di aglio selvatico, è una pianta aromatica perenne che fiorisce in primavera, soprattutto nei mesi compresi tra aprile e giugno.

Molto apprezzata dagli orsi soprattutto nel periodo successivo al letargo, cresce di norma spontaneamente fino a 1000 metri di altitudine.

Caratteristiche dell’aglio orsino

Originario del continente asiatico ed europeo, l’aglio orsino (Allium Orsinum) è una pianta bulbosa con un’altezza media di 30/40 centimetri, appartenente alla famiglia delle Liliacee. É caratterizzato da un fusto eretto che sostiene in genere due foglie particolarmente carnose e, nel periodo di fioritura, dei petali bianchi a stella.

Si tratta di una pianta molto utilizzata nei piatti e ha un profumo molto simile all’aglio comune, ma con un sapore più leggero. Per insaporire gli alimenti è possibile usare sia le foglie sia il bulbo: con le prime è possibile realizzare pesti, frittate e condimenti per il pesce, mentre il secondo è particolarmente indicato per zuppe e minestre.

La gastronomia non è il solo impiego di questa pianta: infatti, l’aglio orsino vanta diverse proprietà terapeutiche che lo rendono l’alleato ideale per abbassare il colesterolo e disintossicarsi da parassiti. Possiede inoltre qualità diuretiche, depurative, lenitive per la pelle ed è ricco di vitamine.

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Coltivazione e cura

Nonostante sia una specie che si sviluppa in maniera spontanea, l’aglio selvatico può essere coltivato senza problemi nel proprio orto o in vaso.  Questa pianta predilige un clima freddo e temperato, e una posizione di mezz’ombra o ombreggiata, lontana dalla luce diretta del sole.

Il terreno ideale è di tipo calcareo e preferibilmente con un buon drenaggio: importante è assicurare alla pianta un’irrigazione frequente e regolare in quanto, in natura, si trova spesso vicino a corsi d’acqua. Sono comunque da evitare i ristagni di acqua.

La semina è il metodo di coltivazione più utilizzato e avviene da ottobre a gennaio. Non vengono però esclusi altre pratiche, come la moltiplicazione attraverso la divisione dei cespi.

Un aspetto molto positivo dell’aglio selvatico è la sua elevata resistenza a parassiti e alle malattie: le sue qualità antisettiche, infatti, gli permettono di tenere lontano vari tipi di insetti.

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Disclaimer: l’aglio orsino spontaneo può essere confuso con altre piante simili ma velenose e potenzialmente mortali; raccomandiamo quindi di prestare la massima attenzione qualora si intenda utilizzarlo a fini alimentari e di astenersi dal farlo se non si è conoscitori delle piante selvatiche.

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Nata a Torino, città di cui è profondamente innamorata, è una studentessa di comunicazione interculturale molto curiosa e piena di interessi. Trascorre le sue giornate tra romanzi, schizzi di disegno, manuali universitari e serie televisive. Ama l’arte, la natura, i viaggi e la lingua francese e spera un giorno di riuscire ad amalgamare tutte le sue passioni trasformandole in un lavoro.

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