24 Gennaio 2019

Cos’è l’INCI e perché è così importante per noi e per l’ambiente?

INCI: come leggere le etichette

Spesso scegliamo i prodotti per la nostra beauty routine in base al prezzo o alla marca, o comunque non prestando particolare attenzione alla loro composizione. Questo aspetto, invece, è di fondamentale importanza sia per la nostra salute sia per quella dell’ambiente che ci circonda. Per questo bisogna sapere cos’è l’INCI e soprattutto sapere come si legge, per avere degli utili punti di riferimento in fase di scelta dei nostri prodotti cosmetici.

L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale che ha lo scopo di indicare tutti gli ingredienti presenti all’interno di un dato cosmetico, ordinandoli in maniera decrescente in base alle percentuali; a questa regola fanno eccezione solo gli ingredienti presenti in quantità inferiore all’1%, che vengono riportati in ordine sparso.

Le sostanze da evitare

Spesso davanti alle lunghe e complesse etichette degli ingredienti dei prodotti si resta spiazzati, a causa degli strani nomi delle sostanze presenti. Il più delle volte si tratta semplicemente dei nomi latini degli estratti naturali, quindi non ci si dovrebbe preoccupare; in altri casi, invece, è bene approfondire la lettura e informarsi il più possibile sui composti dannosi per il nostro organismo e per l’ambiente, preferendo prodotti con un INCI privo di queste sostanze come quelli di Lichtena, ad esempio. Detto questo, scopriamo insieme quali ingredienti evitare quando si compra un qualsiasi prodotto cosmetico.

  • Parabeni: si tratta di composti organici conservanti presenti non solo nei cosmetici ma anche in altri prodotti (cibi, farmaci, ecc.) e che si dimostrano molto aggressivi sul nostro corpo, in quanto riescono a penetrare in profondità attraverso la pelle e restano intatti all’interno dei nostri tessuti (soprattutto nel tessuto grasso).
  • Siliconi: sono sostanze artificiali a base di silicio, non presenti in natura. Vengono usati per le loro proprietà idrorepellenti e per la loro resistenza alle temperature molto alte. Da evitare in quanto non permettono alla pelle di respirare, occludendone i pori.
  • Petrolati: questi composti gel sono realizzati con gli scarti del petrolio e vengono spesso utilizzati per via delle loro proprietà schermanti, leviganti ed emollienti. Di contro, possono causare diversi problemi alla pelle e non sono biodegradabili.
  • Tensioattivi (SLES e SLS): i tensioattivi sono sostanze detergenti, emulsionanti e schiumogene particolarmente inquinanti e aggressive sulla pelle, in quanto rimuovono il film idrolipidico che la protegge dagli agenti esterni.
  • PEG: anche in questo caso si tratta di derivati del petrolio molto inquinanti, usati per far legare l’acqua alle sostanze oleose (cosa impossibile in natura).

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