Dieci itinerari cicloturistici europei in occasione della Giornata mondiale della bicicletta 2026
Dalle ciclovie fluviali della Mitteleuropa agli uliveti dell’Andalusia, dalla traversata della Corsica alla magia dei castelli della Loira, dalle rotte adriatiche alla strada che accompagna il corso del Rodano, in occasione della Giornata Mondiale della bicicletta 2026 vi suggeriamo 10 itinerari cicloturistici che permettono di scoprire l’Europa al ritmo lento della pedalata.
1 – Ciclovia del Danubio
La ciclovia del Danubio si estende lungo i 2850 km del fiume più lungo d’Europa attraversando Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria e Romania. Nei 1300 km che vanno dalla sorgente di Donaueschingen (686 m) a Budapest (102 m) l’infrastruttura ciclabile è attrezzata e molto frequentata. Dal punto di vista naturalistico, il Danubio scorre attraverso paesaggi variegati e diverse catene montuose. La pista ciclabile è impreziosita da numerosi castelli, monasteri, edifici artistici, formazioni geologiche e città rinomate come Passau, Vienna, Bratislava e la già citata Budapest.
2 – Ciclovia dei Tauri
La ciclovia dei Tauri si snoda su di un percorso di 300 chilometri che inizia al cospetto delle cascate di Krimml, segue il corso del Salzach e dell’Inn transitando dalla mozartiana Salisburgo, per poi concludersi a Passau, località nella quale l’itinerario ciclabile austro-tedesco si congiunge a quello danubiano. La lunghezza di 310 km e il dislivello di 750 m rendono questa pedalata ideale per le famiglie.
3 – Via Verde del Aceite
La Via Verde del Aceite è una full immersion negli uliveti dell’Andalusia. Sull’antica ferrovia che univa Jaén e Puente Genil è stata realizzata una ciclovia segnalata, sicura e accessibile tanto ai camminatori che ai ciclisti. Lungo il percorso di 128 chilometri si trovano stazioni che offrono servizi turistici, splendidi viadotti metallici della scuola di Eiffel, 3 tunnel, 45 aree di riposo e numerose fontane. Sono caldamente consigliate le soste in alcuni dei 13 villaggi attraversati dall’itinerario per scoprirne la ricchezza del patrimonio culturale e gastronomico.
4- ViaRhôna
Dal Lac Leman al Mediterraneo, 815 km seguendo il fiume Rodano. La ViaRhôna porta il ciclista dai panorami alpini alle spiagge della Camargue, attraversando paesaggi emblematici dei vigneti della Côtes du Rhône e della Provenza meridionale: borghi collinari, campi di lavanda o di ulivi, scoperte gastronomiche. Si parte da Losanna, si passa per Ginevra, Lione, Valence e Avignone, per poi scegliere se approdare sulle spiagge della Camargue oppure nella suggestiva Sète.
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5 – Alpe Adria
La Ciclovia Alpe Adria attraversa le Alpi percorrendo in parte vecchi tracciati ferroviari e diversi tunnel. Si tratta di un piacevole itinerario su due ruote di grande soddisfazione sotto tanti aspetti: cultura, sport, gastronomia. La partenza avviene a Salisburgo e l’arrivo è a Grado. I 415 km del percorso vengono solitamente frazionati in otto tappe, per poter godere a pieno dell’eterogeneità dei paesaggi e della ricchezza dell’offerta culturale del percorso. Il dislivello positivo è di 5410 metri, quello negativo di 5804 metri. Normalmente occorrono 30 ore per completare il percorso.
6 – GT20
La Grande Traversata 20 da Bastia a Bonifacio è un itinerario in bicicletta tutto da vivere e da scoprire, in modalità slow o sportiva. Il percorso della GT20 attraversa longitudinalmente la Corsica con 600 km e 10.000 metri di dislivello complessivi. Il paesaggio cambia spesso ma è sempre maestoso: il litorale roccioso della costa nord e di Cap Corse, i vigneti soleggiati che sfiorano il mare, i villaggi autentici dal fascino intatto, le distese di macchia dell’interno e le pareti di roccia delle alte vette. Solitamente viene consigliato di frazionare l’itinerario in 12 tappe.
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7 – Via Claudia Augusta
Antica arteria commerciale romana che univa il Danubio all’Adriatico, la Via Claudia Augusta torna a vivere con un percorso che fa della varietà il proprio punto di forza. E non potrebbe essere altrimenti visto che la ciclovia attraversa 3 stati, 10 regioni e 3 climi dal nord al sud dell’Europa. Fra aprile e maggio, per esempio, può capitare anche di sperimentare 3 stagioni durante un viaggio in bicicletta: un ultimo nevaio in zone ombreggiate del Fernpass, un anticipo d’estate sull’Adriatico ed in mezzo tutte le sfaccettature della primavera. Esistono due percorsi che si biforcano a Trento: quello Altinate da Donauwörth ad Altino (nei pressi di Venezia) è lungo 700 km, quello Padano da Donauwörth a Ostiglia (sulle rive del Po) 650 km. Il percorso si sviluppa su ciclabili quasi completamente asfaltate e i due valichi presenti a metà del tragitto (Fernpass e Passo di Resia) possono essere evitati con un servizio di shuttle bici.
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8 – La Loire à Vélo
I 900 km della Loire à Vélo uniscono Cuffy e Saint-Brevin-les-Pins lungo un percorso con appena 190 metri di dislivello. Esplorare in bicicletta la culla del Rinascimento e dell’arte di vivere francese, attraversare una regione dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, scoprire la storia e gli eccezionali tesori dei castelli della Valle della Loira, ammirare lo spettacolo della natura, passare per città e villaggi fino alle spiagge atlantiche, sono esperienze accessibili a ciclisti di ogni età e grado di preparazione. All’interno delle due regioni che attraversa si collega a 9 piste ciclabili (5 nel Centre-Val de Loire e 4 nei Pays de la Loire) e a oltre 13 reti ad anello (10 nel Centre-Val de Loire e 3 nei Pays de la Loire). La Loire à Vélo offre una vasta gamma di servizi per aiutare i ciclisti a pianificare il proprio viaggio: alloggi situati a meno di 5 km dal percorso, noleggio e riparazione biciclette, trasferimento bagagli e trasporto biciclette, aree di sosta designate.
9 – Ciclovia della Strada Romantica
Collega Würzburg a Füssen, attraversando la Baviera dall’estremo nord al confine con l’Austria. La Ciclovia della Strada Romantica è un viaggio nel tempo tra borghi medievali intatti e il celebre castello di Neuschwanstein, ai piedi delle Alpi. Nei 415 km del percorso si superano 3916 metri di dislivello. Il livello di difficoltà è classificato come medio-facile. Le piste ciclabili e le strade secondarie sono prevalentemente asfaltate.
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10 – Parenzana
La Parenzana è una ex linea ferroviaria a scartamento ridotto lunga 123,1 km che, all’inizio del XX secolo, connetteva 33 località istriane fra Trieste e Parenzo. Oggi è una pista ciclabile che attraversa tre stati: di Italia (13 km), Slovenia (32 km) e Croazia (78 km). Si tratta di una pista ciclabile adatta a tutti: principianti, famiglie e ciclisti regolari e sportivi. Chi è in forma può completarla in un giorno, ma l’ideale è spezzare l’itinerario in 2 o 3 tappe.
