2 Luglio 2026

8 libri sull’ambiente da leggere nell’estate 2026

libri sull'ambiente estate 2026

Una proposta di libri sull’ambiente che spaziano fra etologia, botanica, sociologia, micologia, lavoro e materie prime

Per molte persone le vacanze estive sono il momento giusto per dedicarsi a letture che vengono spesso messe da parte nel corso dell’anno. Come da tradizione, noi di eHabitat vi consigliamo 8 libri sull’ambiente da leggere nell’estate selezionati fra le ultime uscite editoriali.

Un mondo senza api, Marco Valsesia

Con passione e competenza, Marco Valsesia mette in Un mondo senza api la passione e le preoccupazioni del suo mestiere di apicoltore. Numeri alla mano, il tasso di estinzione attuale degli insetti è otto volte più veloce di quello dei vertebrati: è un’ecatombe silenziosa che rischiamo di comprendere soltanto quando verrà meno l’instancabile opera di impollinamento delle api. Convinto che conoscere e capire sia il primo passo per agire e cambiare, Valsesia si pone un obiettivo ambizioso: aiutare il lettore a recuperare il filo dimenticato che ci lega al mondo naturale. Seguendo l’esistenza di un’ape operaia da quando è un uovo tra migliaia fino al suo ultimo volo, il suo saggio racconta come si svolge la vita di un alveare. Seguito del fortunato La vita segreta delle api, il saggio edito da Longanesi guida il lettore alla scoperta di un mondo variegato e complesso, costretto a fronteggiare sfide titaniche dal cambiamento climatico e dall’inquinamento provocato dall’attività antropica.

Piante, noi e loro, Paola Bonfante

Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano le strategie evolutive, le relazioni invisibili e i meccanismi biologici sorprendenti, decifrandone il genoma. In mezzo c’è un terreno comune: quello in cui sapere e sentire si incontrano. In Piante, noi e loro, la biologa di fama internazionale Paola Bonfante  intreccia scienza, mito, arte e vita personale per esplorare il legame profondo tra gli esseri umani e il mondo vegetale. Dalla Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli della mitologia greca alle sfide del Green Deal e del femminismo, alle conseguenze ecologiche della guerra, ogni pagina apre finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e piante. Un racconto intimo e curioso di una relazione in cui forse si nasconde un’altra chiave per comprendere qualcosa di più anche di noi stessi.

Green, Mauro Suttora racconta sessant’anni di ambientalismo nel suo nuovo saggio

Nel regno del gioco, David Toomey

Perché gli animali giocano? Cosa distingue il gioco degli uomini da quello degli animali? Ma soprattutto che cos’è esattamente il gioco? A cosa serve quest’attività misteriosa? Un radicato pregiudizio ha a lungo svilito l’attività ludica degli animali, riducendola ad aspetto “frivolo e di scarsa importanza”, anche perché spesso non è facile distinguerla da altri tratti comportamentali, come il combattimento o il corteggiamento. Un pregiudizio che David Toomey smonta con maestria una volta per tutte, avvalendosi di una fantasmagoria di esempi, ciascuno dei quali chiama in causa uno o più dei vantaggi adattativi del gioco plasmati dal “tempo profondo” dell’evoluzione: polpi che manipolando oggetti di vario tipo esplorano un’ampia gamma di schemi cognitivi; maialini che si producono in giochi simili a forme di autosabotaggio, in realtà funzionali ad apprendere come gestire gli imprevisti; ratti le cui complesse lotte fungono anche da automedicazione; suricati del Kalahari impegnati in zuffe quotidiane che inficiano molte ipotesi correnti sulle finalità del gioco come mera forma di addestramento motorio.

Come comunicano gli animali, il libro sulle conversazioni segrete del mondo vivente

Mettendo in relazione il gioco con i meccanismi di competizione e cooperazione, la selezione naturale e sessuale, la programmazione genetica e i comportamenti appresi, Nel regno del gioco riesce a illuminare le peculiarità ludiche di diverse specie e a connetterle con quelle umane. Nel regno del gioco ci mostra che quando un uomo e il suo border collie si divertono in un parco a lanciare e riportare una pallina, il “diaframma linneano” che li separa si dissolve e su quel prato non ci sono più un umano e un cane ma “solo due creature che stanno giocando”.

Fare biciclette, Marco Ballestracci

Dopo tanti libri dedicati ai ciclisti, Marco Ballestracci racconta la storia degli inventori che hanno fatto evolvere la bicicletta, mezzo di trasporto inimitabile col quale è possibile spingersi praticamente ovunque vi sia una strada o un sentiero. Si parte da John Kemp Stanley che, con la Rover Safety Bike del 1885, dà alla bicicletta la sua attuale forma: trapezio, catena e ruote di identica grandezza. L’epopea della bicicletta si addensa nel Novecento, secolo in cui la produzione italiana la fa da padrone sia con le grandi e piccole imprese (Bianchi, Legnano, Wilier, De Rosa, Pinarello, Battaglin, Basso, Gloria, Carnielli, Bottecchia, Frejus, Cinelli e Gios), sia con le eccellenze artigianali (Giusto Pinzani, Sante Pogliaghi, Faliero Masi, Dario Pegoretti, Mauro Sannino e tanti altri).

Fare biciclette allarga lo sguardo anche alle realtà internazionali. Si viaggia fino alla California per scoprire come, all’inizio degli anni Settanta, la mountain bike sia nata soprattutto dall’inventiva e dall’intraprendenza di quattro baby boomer: Joe Breeze, Tom Ritchey, Gary Fisher e Charlie Kelly.  In Giappone, la dedizione all’arte della bicicletta trova la sua massima espressione nello studio incessante che ha portato Shozaburo Shimano a imporsi nel mondo della componentistica e Yoshiaki Nagasawa a diventare il raffinato creatore delle biciclette con le quali Kōichi Nakano si è laureato per dieci anni consecutivi campione mondiale della velocità su pista.

Curiosa è anche la storia di Eibar, cittadina basca nella quale, con una sincronica riconversione dalla produzione di armi a quella di biciclette, sono nati i tre più importanti marchi spagnoli: gli attivissimi Orbea e BH e la G.A.C. che ha cessato l’attività nel 2003. E che dire di Adam Opel, l’uomo che per primo produsse la bicicletta in Germania definendo il nascente mercato automobilistico come “un vizietto” riservato ai “milionari che non sanno come spendere i propri soldi”.

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I funghi dell’anima, Nicolò Oppicelli

C’è un regno invisibile che respira sotto ai nostri piedi. Un mondo misterioso che agisce senza che ce ne accorgiamo e regola tutto ciò che ci circonda. Ogni tanto si manifesta e, quando lo fa, i suoi frutti appaiono nei prati, tra i boschi, sui tronchi, ma anche in città, in mezzo ai parchi e ai giardini. Nicolò Oppicelli ha cominciato fin da piccolissimo a conoscere l’affascinante regno dei funghi, guidato dalla passione del padre e dalla famiglia, continuando una lunga catena di tradizioni e diventando, poco a poco, uno dei micologi più importanti e apprezzati a livello nazionale e non solo. E dopo essersi dedicato con generosità alla divulgazione, riempiendo i teatri di tutta Italia, ha deciso di aprire per noi lo scrigno dei ricordi, portandoci con lui nel sottobosco, attraverso dodici passeggiate simboliche, per definire una vera e propria geografia emotiva. Ogni capitolo è un incontro che tocca le corde del cuore. Ogni fungo diventa una soglia per esplorare gli stati dell’animo.

Lista Rossa IUCN, in aumento le specie fungine minacciate

Dallo stupore davanti all’eleganza slanciata di una mazza di tamburo, un “gigante buono” dall’odore di nocciole tostate, alla fragilità soffice di una vescia che libera nuvole di polvere come promesse al vento; dalla bellezza magnetica e proibita dell’ovolo malefico che popola i sogni dei bambini, all’ossessione febbrile per i porcini, che trasforma la ricerca in un rito di appartenenza. I funghi dell’anima non si limita però a ciò che è visibile: ci invita a scoprire il micelio, l’intelligenza nascosta, il grande artefice, una trama di filamenti più sottili di un capello capace di attraversare decine di metri, di sciogliere un frammento di corteccia, di avvolgere le radici connettendo gli alberi in una rete di mutuo soccorso.

L’età delle matrici, Gianluca Schinaia

Tra le mani abbiamo cellulari sempre più evoluti, dotati di fotocamere sempre più performanti. Per non parlare di tutti gli altri device che maneggiamo quotidianamente: smartwatch, tablet e wearable che sembrano appoggiarsi a sistemi incorporei e sui quali l’informazione circola immateriale. La realtà dei fatti però è diversa, e soprattutto è molto più concreta. La costruzione del futuro che guarda alle stelle avrà sempre più bisogno di minuscoli elementi custoditi sottoterra, indispensabili anche alla transizione energetica, bellica e sanitaria. Alla base delle grandi evoluzioni in atto in ambito tecnologico ci sono quelle che Gianluca Schinaia definisce matrici: metalli preziosi, terre rare e materie prime che sono presenti in tutti gli strumenti dei quali non possiamo più fare a meno e che stanno definendo il contorno del nostro domani.

L’età delle matrici ne discute l’origine, la reperibilità e le implicazioni ambientali, economiche e geopolitiche, illustrandone gli attori in gioco e immaginando soluzioni alternative. Perché il mondo sembra esplodere in guerre (all’apparenza) incomprensibili? Come possiamo impedire lo sfruttamento definitivo di risorse tanto fondamentali quanto limitate? E cosa possiamo fare, in quanto consumatori, affinché il nostro utilizzo degli oggetti digitali sia più consapevole?

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Green Jobs, Tessa Gelisio e Marco Gisotti

Quali figure professionali guideranno il mercato del lavoro nei prossimi anni? Quali competenze chiave è strategico sviluppare oggi? Dove si stanno creando le migliori opportunità di carriera nei settori della transizione ecologica? Green Jobs offre una panoramica completa del mondo del “lavoro verde oggi, affrontando tutti i temi al centro del dibattito: dai nuovi settori strategici dell’economia alle competenze più ricercate, fino alle opportunità di formazione. Una guida chiara che, attraverso il contributo di esperti, analizza le figure professionali in declino, quelle in trasformazione e i nuovi profili emergenti.

Ambiente, c’è carenza di green jobs: mancano 12 milioni di esperti

Il tutto attraverso le schede di 100 professioni su cui puntare da qui al 2030. Non solo mestieri direttamente connessi all’ambiente, ma anche quelli che, dall’energia all’edilizia, dall’agricoltura alla finanza, vengono ridefiniti dalla necessità di integrare criteri ecologici, circolari e responsabili. Per ogni professione vengono descritti ruolo, competenze richieste, percorsi formativi e prospettive di carriera. Il libro di Tessa Gelisio e Marco Gisotti è uno strumento prezioso per chiunque voglia anticipare il cambiamento e trasformarlo in opportunità, ma anche un invito a considerare il lavoro come uno dei terreni chiave della trasformazione ecologica.

Materie prime, guerre e dazi, Alessandro Giraudo

In questa fase di disordine mondiale, in cui le norme internazionali sono messe in discussione, Alessandro Giraudo ci invita a guardare al passato per leggere il presente. I dazi tornano a essere un’arma per esercitare pressioni diplomatiche ed economiche, com’era nella Grecia del V secolo a.C. Il controllo dei passaggi marittimi continua a essere vitale, lo Stretto di Hormuz è ancora l’imbuto dell’economia mondiale, come ai tempi dello scontro tra Persiani e Inglesi nel XVII secolo. Le guerre oggi hanno al centro petrolio, titanio, litio e (ancora) oro, elementi tanto strategici da orientare l’ago della bussola: riecheggia l’inesauribile spinta al predominio da parte delle grandi potenze, con gli Stati Uniti che si allontanano dall’Europa, la Cina che guarda la silenziosa entrata in scena dell’India…

Dalle prime coltivazioni dei cereali nella Mezzaluna fertile, 10.000 anni fa, al “corridoio del grano” ucraino del 2022, dalle campagne militari dell’impero romano mosse da logiche mercantili al braccio di ferro fra USA e Danimarca per la Groenlandia, o l’operazione “politica” in Venezuela per il petrolio, la storia è una successione di guerre e battaglie per accaparrarsi cereali, acqua, metalli, sale, spezie, pietre preziose, cavalli. E informazioni, perché scientia potentia est, quindi chi ha le informazioni detiene il potere.

[Immagine: copertine dei libri sull’ambiente selezionati]

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui Materia Rinnovabile, La Revue Dessinée, La Stampa Tuttogreen, Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow News, Slow Food. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online”, “Propaganda Pop”, "Cronofagia" e "Geomanzia", "Prime" e "Riconquistare il tempo".

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