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The Protagonist: quando i gioielli di lusso diventano sostenibili

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The Protagonist: quando i gioielli di lusso diventano sostenibili ultima modifica: 2018-12-22T08:00:35+00:00 da Mariangela Campo
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The Protagonist è la mostra di gioielleria di lusso sostenibile, i cui pezzi sono stati creati solo con materie prime di origine naturale prodotte in modo etico o riciclate, curata da Vogue Italia.

Il progetto è nato nel 2014, da quando Vogue Italia usa la casa d’aste Christie’s di New York come vetrina per presentare anche negli USA i suoi gioielli haute couture.

The protagonist: anello tagua
Anello creato con legno usato dal designer Yewn (Ph: Cristie’s)

Gioielli haute couture e sostenibili

Da allora, ogni anno designer nazionali e internazionali disegnano pezzi unici da presentare al mondo: nel 2017 Alexandra Mor, designer di gioielli di lusso e direttrice creativa del progetto The Protagonist, ha sviluppato il concetto di gioielleria di lusso sostenibile, facendo creare per la selezione annuale pezzi unici con la tagua invece che con l’avorio degli elefanti.

La tagua è un materiale che assomiglia all’avorio, ma che si ricava dai semi di una palma che cresce nelle foreste pluviali sudamericane.

Anche per l’edizione 2018 la Mor ha voluto dimostrare che il design dei gioielli di lusso può e deve essere sostenibile, grazie a pratiche industriali etiche e a materiali naturali rispettosi dell’ambiente e che non compromettono la bellezza e la qualità dei gioielli haute couture.

pendente tagua
Pendente con la tagua del designer Moritz Glik (Ph: Cristie’s)

Ad aiutare la designer nell’intento 13 creativi che hanno disegnato i pezzi per The Protagonist: Moritz Glik, Yewn, Irthly, K. Brunini Jewels, John Hardy, Ana Katarina, Assael, Tamara Comolli, Sylva & Cie., Dana Bronfman, Alessio Boschi, Shamballa e Daria de Koning.

La sostenibilità come stile di vita

Questo è ciò che alcuni designer hanno detto del loro lavoro, che si può leggere anche sul sito dell’e-commerce di prodotti di lusso fashionkind.com, dove, dal 14 dicembre, si possono acquistare i pezzi della mostra:

«Non considero la sostenibilità come una tendenza, la vedo come uno stile di vita ed è profondamente cruciale per il futuro del nostro pianeta. Ho deciso di usare la mia voce per guidare e ispirare l’industria della gioielleria a seguire i passi necessari per prendersi cura del nostro pianeta e della sua gente attraverso la grazia e l’educazione» dichiara Alexandra Mor.

Yewn ha dato nuova vita al legno usato, trasformandolo in braccialetti e anelli originali.

«La saggezza e i valori tradizionali cinesi sono sempre stati parte integrante di tutti i miei progetti: per me sostenibilità significa essere in armonia con la natura» ha detto Yewn.

Christina Lang Assael di Assael è invece convinta che «Quando abusiamo dell’equilibrio della natura, scateniamo una reazione a catena, a scapito dell’ambiente in cui viviamo».

gioielli sostenibili: bracciale Tamara Comolli
Bracciale disegnato da Tamara Comolli (Ph: Cristie’s)

The Protagonist

Il risultato del progetto per l’edizione 2018 è una serie di creazioni originali in cui le pietre si fondono col legno rigenerato, i metalli naturali incorniciano i materiali di origine vegetale e dove il design punta solo sull’utilizzo alternativo di materie di origine naturale per preservare le comunità indigene, le foreste, la biodiversità e la natura.

Il 10% del ricavato sarà devoluto a Space For Giants, un’organizzazione internazionale impegnata nella conservazione degli habitat naturali per la sopravvivenza degli animali selvatici africani, compresi gli elefanti.

The Protagonist: quando i gioielli di lusso diventano sostenibili ultima modifica: 2018-12-22T08:00:35+00:00 da Mariangela Campo
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The Protagonist: quando i gioielli di lusso diventano sostenibili ultima modifica: 2018-12-22T08:00:35+00:00 da Mariangela Campo

Classe 1981, siciliana di origini e lombarda di adozione. È giornalista pubblicista, scrive per diverse testate online, svolge dei laboratori di giornalismo digitale nelle scuole medie ed elementari. Ha due bambini che le hanno insegnato a vivere green e a voler diffondere le buone pratiche della sostenibilità ovunque, soprattutto attraverso la scrittura. Ha studiato lettere, specializzandosi in scienze linguistiche italiane, perché è sempre stata convinta che solo imparando a parlare e a scrivere correttamente si possono diffondere messaggi che non si fraintendano. Ama leggere storie ai suoi figli e scovare sempre nuovi libri.

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