29 Maggio 2012

Credi al global warming? Sei un criminale

heartland global warming

Secondo gli eco-scettici dell’Heartland Institute paragonare chi crede al global warming a psicopatici, dittatori e assassini può dare i suoi effetti.

Può una campagna choc farci cambiare idea sui cambiamenti climatici? Secondo gli eco-scettici dell’Heartland Institute, centro di ricerca con sede a Chicago, paragonare chi crede al climate change a psicopatici, dittatori e assassini, può sortire i suoi effetti. Una scelta comunicativa che sta facendo molto discutere, visti i testimonial ingaggiati. Parliamo di Osama Bin Laden, Charles Manson (feroce serial killer), Ted Kaczynski (meglio noto come Unabomber) o Fidel Castro.

C’è chi ha gridato al cattivo gusto e chi invece considera la campagna una trovata provocatoria che comunque desta l’attenzione anche del destinatario un po’ distratto e distante dai temi che riguardano l’ambiente. 

Ma l’Heartland Institute crede veramente che tutti quelli che sono convinti che il global warming sia prodotto da condotte umane, come hanno affermato i loro testimonial, siano dei criminali? La risposta viene affidata alle pagine del sito istituzionale ed è no, «anche se l’etica di molti sostenitori del riscaldamento globale è alquanto sospetta».

La breve campagna -i grandi billboards sono stati rimossi a 24 ore dall’affissione– fino ad ora è riuscita a far perdere all’Istituto alcuni ospiti illustri della conferenza organizzata a fine mese proprio sul riscaldamento globale. Alcuni importanti esperti infatti hanno deciso di non partecipare ai lavori. E le defezioni si sono registrate anche tra gli sponsor. Tra di essi hanno preso le distanze sostenitori finanziari come Microsoft e General Motors, ultimamente impegnate a rifarsi immagini green.

Il presidente dell’Institute Joseph Bast non si scusa per l’annuncio e spiega: «I cartelloni sono stati deliberatamente provocatori, un tentativo di ribaltare la situazione utilizzando le stesse tattiche degli allarmisti climatici, ma dando il messaggio opposto. È interessante che l’annuncio provochi reazioni più forti rispetto a quando i leader allarmisti paragonano i realisti climatici ai nazisti, o dichiarano che questi stanno imponendo ai nostri figli una condanna a morte di massa. Non ci scusiamo per l’annuncio, e continueremo a sperimentare nuovi modi per comunicare il messaggio realista sul clima».

global warming campagna heartland
Un esempio di campagna comunicativa lanciata dall’Heartland Institute

Una posizione estrema sicuramente discutibile. Forse un insulto all’intelligenza dei destinatari e quindi dei cittadini statunitensi che non concordano con le posizioni dell’Heartland Institute, che da sempre appoggia la destra conservatrice.

Una provocazione che ci auguriamo contribuisca a tenere acceso il dibattito su un tema troppo spesso preso sotto gamba dalle istituzioni competenti. Intanto, mentre l’opinione pubblica si indigna, il problema del riscaldamento globale esiste e continua ad affliggere il nostro pianeta.

eleonora anello

Vive a Torino. È giornalista pubblicista, laureata in scienze della comunicazione. Vegetariana ed ecologista, è appassionata di ambiente e di come viene comunicato. Ama il sole e non potrebbe fare a meno del mare. Si sente la paladina dell'ambiente. Per fortuna nella vita privata è mamma di due splendide bimbe che la portano con i piedi per terra. Odia parlare in pubblico e per questo... scrive.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Clima

salario dignitoso

Il salario dignitoso fa bene al clima e al pianeta

Un salario dignitoso, stabilito in 12 euro netti l’ora, è una misura di adattamento climatico urgente e necessaria, lo sostiene la Campagna Abiti Puliti L’Italia è un Paese sempre più diseguale contraddistinto dalla povertà lavorativa e dalla precarietà. La Campagna Abiti Puliti (CAP) ha fissato in 12 euro netti l’ora... Leggi tutto
Terzo avvertimento all'umanità

Terzo avvertimento all’umanità, ecco cosa dicono gli scienziati

Nel terzo avvertimento all’umanità, in corso di pubblicazione, un gruppo di scienziati  internazionali dichiara che la Terra è entrata in un’emergenza planetaria “La vita sulla Terra si trova in una situazione di emergenza planetaria, causata dalla crescente pressione antropica e dal superamento di molteplici limiti planetari”: si presenta con questa... Leggi tutto
Go toTop