Super El Niño, la ministra britannica Angela Eagle invita i cittadini a fare scorte di cibo e acqua per affrontare possibili emergenze e interruzioni dei servizi
Angela Eagle, ministra britannica dell’Ambiente, dell’Alimentazione e degli Affari Rurali, ha recentemente invitato i cittadini del Regno Unito a prepararsi a possibili emergenze per le possibili conseguenze del Super El Niño : «Se avete scorte di cibo che vi permettano di andare avanti per un po’ prima che arrivino i soccorsi, starete meglio». L’appello di organizzarsi sufficientemente per affrontare alcuni giorni di emergenza è quindi esplicito.
Intanto il fenomeno di El Niño potrebbe diventare uno dei più intensi mai osservati, con conseguenze dirette anche sulla sicurezza alimentare. Il Super El Niño potrebbe avere ripercussioni molto più ampie del semplice aumento delle temperature nell’Oceano Pacifico.
El Niño, probabile sviluppo del fenomeno dalla metà del 2026
L’appello arriva mentre le previsioni indicano un episodio di El Niño eccezionalmente intenso, potenzialmente il più forte da oltre un secolo. Nel Regno Unito il fenomeno potrebbe contribuire a un autunno e a un inizio inverno più piovosi e tempestosi, aumentando il rischio di alluvioni, interruzioni di corrente e disagi alle infrastrutture.
Angela Eagle in relazione al Super El Niño: «Fate scorte di cibo e acqua»
Il messaggio della ministra britannica non è stato quello di prepararsi a una carenza alimentare imminente, ma di aumentare la resilienza delle famiglie di fronte a possibili emergenze.
Intervistata dal Guardian, Eagle ha spiegato che il Paese sta entrando in una fase caratterizzata da rischi meteorologici importanti. E proprio per questo, ha detto, avere in casa una piccola quantità di beni essenziali può fare la differenza.
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«Se avete una scorta di cibo che può permettervi di andare avanti per un po’ prima che i servizi di emergenza possano raggiungervi, starete molto meglio che se non l’avete», ha dichiarato la ministra a The Guardian.
L’invito è dunque quello di avere a disposizione acqua, alimenti a lunga conservazione e un kit di emergenza, nel caso in cui eventi meteorologici estremi provochino temporaneamente l’interruzione di servizi essenziali.
Del resto, già in un’audizione parlamentare dello scorso luglio Eagle aveva parlato della necessità di una scorta di 72 ore, comprendente acqua, batterie, radio e alimenti, oltre ai farmaci necessari per chi ne fa uso.
Super El Niño, perché preoccupa il mondo
A rendere particolarmente delicata la situazione è l’intensità prevista per l’attuale episodio di El Niño.
Il fenomeno climatico naturale è associato al riscaldamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico tropicale e può modificare la distribuzione delle precipitazioni e delle temperature in diverse aree del pianeta.
Secondo le previsioni citate dal Met Office, le temperature superficiali nel Pacifico potrebbero superare i 3°C sopra la media nei prossimi mesi, facendo di questo episodio il più intenso dal XIX secolo secondo le attuali valutazioni.
Gli effetti non saranno però uniformi. Alcune regioni potrebbero essere colpite da siccità e ondate di calore, mentre altre potrebbero affrontare precipitazioni eccezionali e alluvioni.
Per questo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha lanciato un allarme sulla possibilità che il fenomeno amplifichi gli eventi meteorologici estremi in diverse parti del mondo.
Il rischio per raccolti e prezzi degli alimenti
Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio la sicurezza alimentare.
Siccità, alluvioni e temperature estreme possono compromettere i raccolti in importanti aree agricole, con ripercussioni sulle quantità disponibili, sulle esportazioni e sui prezzi delle materie prime.
Gli effetti possono quindi arrivare anche molto lontano dalle zone direttamente colpite dagli eventi meteorologici. Le catene globali di approvvigionamento fanno sì che un raccolto compromesso in una regione possa tradursi in prezzi più elevati e maggiore volatilità sui mercati internazionali.
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Per il Regno Unito il tema è particolarmente sensibile. In una risposta parlamentare del marzo 2026, lo stesso governo britannico ha riconosciuto che la sicurezza alimentare non può essere data per scontata e che la volatilità climatica e geopolitica ha indebolito alcuni aspetti della stabilità delle forniture.
Non solo El Niño: il problema della resilienza
L’appello di Eagle arrives inoltre in un momento in cui il Regno Unito sta ripensando la propria capacità di affrontare le emergenze.
Un rapporto pubblicato dal National Audit Office ha infatti evidenziato che il governo britannico deve fare di più per preparare famiglie, imprese e comunità a possibili shock delle catene di approvvigionamento alimentare.
Caldo estremo, impatti preoccupanti sui sistemi agroalimentari
Tra i rischi considerati ci sono proprio gli eventi meteorologici estremi, ma anche pandemie, malattie e attacchi informatici. Il rapporto sottolinea inoltre la forte dipendenza del Regno Unito dalle importazioni alimentari e la necessità di rafforzare la preparazione dell’intera filiera.
Il messaggio della ministra assume quindi un significato più ampio: non si tratta di svuotare i supermercati, ma di prepararsi a eventuali interruzioni temporanee dei servizi essenziali.
El Niño e cambiamento climatico, cosa sappiamo
È importante distinguere tra El Niño e cambiamento climatico.
El Niño è un fenomeno naturale ricorrente del sistema climatico, mentre il riscaldamento globale sta modificando le condizioni di fondo nelle quali questi eventi si verificano.
Non è quindi corretto attribuire automaticamente al cambiamento climatico ogni conseguenza dell’attuale El Niño. È però evidente che temperature globali più elevate possono aggravare gli impatti di eventi estremi e aumentare la vulnerabilità di agricoltura, infrastrutture e sistemi alimentari.
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I climatologi sottolineano che, pur essendo El Niño un fenomeno naturale ciclico, l’aggiunta del riscaldamento globale antropico ne amplifica enormemente gli impatti fisici (siccità, inondazioni e shock agricoli), rendendo gli eventi di tipo “Super” sempre più devastanti e frequenti rispetto al passato.
Ed è proprio questa combinazione di caldo record, eventi estremi e vulnerabilità delle catene alimentari a rendere particolarmente importante la preparazione.
[Immagine di copertina di @eleonora anello | Tamigi in secca a Londra a causa della siccità | 2025 ]
