Il bando A braccia aperte di Con i Bambini mette a disposizione 10 milioni di euro per supportare gli orfani di femminicidio con interventi psicologici, educativi e socio-assistenziali.
10 milioni di euro per sostenere gli orfani di femminicidio. Torna il bando A braccia aperte, promosso dall’associazione Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’iniziativa mira a consolidare e ampliare la rete di supporto a questi minori, offrendo interventi psicologici, educativi e socio-assistenziali. È possibile partecipare al bando, presentando la propria proposta entro il 2 ottobre 2025.
Un’emergenza silenziosa: gli orfani di femminicidio
Ogni anno, in Italia, decine di donne perdono la vita per mano di partner o ex partner. In molti di questi casi, i figli assistono alla tragedia o ne subiscono le conseguenze dirette.
Secondo dati di Con i Bambini, nel 2023, 157 orfani sono stati presi in carico dai progetti finanziati, con altri 260 in attesa di supporto. Il 36% di questi bambini era presente al momento dell’omicidio.
Minori- definiti “orfani speciali”- che affrontano un trauma complesso: la perdita violenta e simultanea di entrambi i genitori, spesso senza il supporto adeguato. Le istituzioni hanno iniziato a riconoscere questa straziante realtà, ma la strada da percorrere è ancora lunga.
Il bando A braccia aperte: un supporto concreto
Per rispondere all’emergenza, Con i Bambini ha rilanciato il bando A braccia aperte, destinando 10 milioni di euro a iniziative di supporto.
La metà dei fondi sarà destinata al rifinanziamento di progetti già avviati, mentre l’altra metà sosterrà nuove reti di intervento. L’obiettivo dichiarato è consolidare e ampliare la rete di supporto a livello nazionale.
Le proposte devono essere presentate da partnership composte da almeno tre enti, tra cui almeno un soggetto del Terzo Settore. Il contributo richiesto può variare tra 250.000 e 1,5 milioni di euro, con un cofinanziamento minimo del 10% .
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Interventi mirati per un supporto efficace
Gli interventi previsti dal bando sono differenziati e complementari. Nello specifico, includono:
- Supporto psicologico: accompagnamento terapeutico per affrontare il trauma subito.
- Sostegno educativo: attività scolastiche e ricreative per favorire l’inclusione.
- Assistenza legale e sociale: supporto nelle pratiche burocratiche e legali.
- Formazione per famiglie affidatarie: percorsi di sensibilizzazione e supporto.
Interventi pensati, dunque, per provare a garantire una presa in carico globale e integrata, rispondendo alle diverse esigenze dei minori coinvolti.
La legge 4/2018: tutele e risorse per gli orfani speciali
La Legge 4/2018 ha introdotto misure specifiche per gli orfani di crimini domestici, riconoscendo loro diritti economici e assistenziali. Tra le disposizioni, figurano borse di studio, indennità mensili e contributi per le famiglie affidatarie. Tuttavia, l’accesso a tali benefici è spesso ostacolato dalla scarsa informazione e burocrazia spesso ostica e complessa.
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In questo quadro, il rinnovo del bando A braccia aperte rappresenta una misura che non solo affianca le disposizioni già previste dalla legge, ma che punta a sostenere in modo diretto i territori, attraverso progetti capaci di integrare competenze educative, psicologiche e sociali.
Le candidature potranno essere presentate entro il 2 ottobre 2025 sulla piattaforma Chàiros. Sarà la qualità delle proposte e la capacità delle partnership di fare rete, a determinare l’impatto reale di questa iniziativa su un fenomeno ancora sottostimato, ma che merita di essere monitorato e affrontato con i giusti strumenti, per l’importanza della posta in gioco.
[Foto da Pixabay]
