5 Agosto 2023

Bonus rammendo, così la Francia combatte il fast fashion

Bonus rammendo

Bonus rammendo, la Francia combatte il fast fashion promuovendo l’economia circolare e incentivando il riuso di scarpe e vestiti

A partire da ottobre, in Francia verrà introdotto il “bonus rammendo“: istituito dal governo con l’obiettivo di andare incontro a un mercato più sostenibile per imprese e consumatori.

I nostri abiti sono belli, puliti e giusti? Un progetto per riflettere

La misura vuole incentivare i cittadini francesi a far aggiustare scarpe e vestiti usati anziché gettarli via, per diminuire consumi, sprechi e rifiuti. Un’iniziativa possibile grazie a uno stanziamento di 154 milioni di euro dal 2023 al 2028.

Tutto ciò rientra in un piano complessivo di politiche anti-spreco già in vigore tra cui il divieto delle confezioni monouso nei fast-food e all’uso della plastica per frutta e verdura nei supermercati. Un piano pensato fino al 2040 per trasformare un’economia fondata sull’idea di produrre-consumare-smaltire in un’economia circolare che punti al riutilizzo.

In Francia tempo scaduto per i fast food. Per le pigre catene di ristorazione è ora di ridurre e differenziare i rifiuti

Questa riforma è stata introdotta considerando che l’industria tessile è una delle più inquinanti, secondo Refashion Fr in un solo anno sono stati prodotti 3,3 miliardi di indumenti tra vestiti, scarpe e biancheria.

Tutto ciò ha anche l’obiettivo di incentivare ad acquistare prodotti di valore, come quelli che solo gli artigiani della moda sanno realizzare. Ogni anno, in Francia, viene gettata via un’enorme quantità di indumenti, circa pari a 700.000 tonnellate, di cui due terzi solitamente finiscono in discarica. Al fine di ridurre questo spreco e promuovere uno stile di vita più sostenibile e meno inquinante, è stato lanciato questo progetto volto a incoraggiare la riparazione degli indumenti.

“Per affrontare la sfida dell’emergenza climatica”, ha spiegato a Repubblica Maud Hardy, direttrice generale di Refashion, “l’intero settore della moda ha messo e dovrà mettere in atto una serie di azioni su larga scala, Il bonus rammendo è una di queste. Rendere i consumatori più sensibili alla necessità di una moda responsabile (…)“.

Sostanze chimiche pericolose sugli abiti del marchio Shein, l’indagine di Greenpeace

Promuovere la cultura del ripristino

La segretaria di Stato per l’ecologia, Bérangère Couillard, ha spiegato che l’obiettivo principale del “bonus rammendo” è sicuramente incentivare la seconda vita dei vestiti ma anche sostenere le attività di coloro che si occupano di riparazioni, settore molto in crisi, soprattutto dopo la pandemia da Covid-19. Artigiani, sarti e calzolai infatti potranno partecipare al programma del bonus “documentando le loro competenze” e rispettando i criteri amministrativi.

I clienti una volta deciso cosa riparare dei loro indumenti potranno richiedere un rimborso che partirà da 6 ad un massimo di 25 euro, a seconda del tipo di riparazione effettuata. Questo sistema incentivante mira a promuovere la cultura del ripristino e cercare di creare un’economia circolare più sostenibile, oltre a rendere le persone più consapevoli dell‘impatto ambientale che possono avere determinati acquisti se poi gettati.

Michelle Giliberti

Laureata in beni culturali storici e comunicazione, lettrice appassionata cerca sempre di imparare cose nuove. Il suo sogno nel cassetto è scrivere di viaggi, viaggiando!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Ambiente

OceanEye

OceanEye, l’iniziativa Ue per osservare e proteggere gli oceani

Con OceanEye l’Ue mira a guidare l’osservazione oceanica globale entro il 2035, garantendone la protezione e lo sfruttamento sostenibile Pur coprendo il 70% della superficie terrestre, solo il 5% dell’oceano è stato esplorato e risulta quindi noto. “L’osservazione oceanica è fondamentale per la protezione e il ripristino degli oceani, le... Leggi tutto
piombo nelle munizioni di caccia

Piombo nelle munizioni di caccia, arriva lo stop del Parlamento europeo

Il piombo nelle munizioni a pallini per la caccia, all’origine di una grave forma di inquinamento, è stato vietato dal Parlamento europeo Esultano le associazioni ambientaliste, l’8 ottobre il Parlamento europeo ha finalmente approvato il divieto all’utilizzo dei pallini di piombo nelle munizioni di caccia e del tiro sportivo all’aperto,... Leggi tutto
IdroGEO

IdroGEO, premiata all’EPSA la piattaforma sul dissesto idrogeologico

IdroGEO, la piattaforma Ispra sul dissesto idrogeologico che integra l’IA, è stata premiata allo European Public Sector Award (EPSA) 2025-2026 Allo European Public Sector Award (EPSA), un programma biennale di premi a livello europeo per gli enti del settore pubblico di tutti i livelli di governo, sono arrivati quattro riconoscimenti... Leggi tutto
Go toTop